CIG per Pmi: best practice replicabile per Sacconi

di Alessandro Vinciarelli

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La cassa integrazione guadagni (CIG) è uno strumento anti-crisi che il ministro del Lavoro Sacconi considera best practice da estendere alle Pmi.

La crisi economica nel 2010 è stata contrastata con misure di varia natura, ma sopratutto su tre pilastri: indennità di disoccupazione, cassa integrazione e contratti di solidarietà. Lo ha dichiarato il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che ha confermato l’intenzione di estenderne i meccanismi coinvolgendo anche le piccole e medie imprese e parte del terziario nell’ambito della bozza di Statuto dei lavori.

L’iniziativa, sulla quale dovranno esprimersi tutte le forze politiche, rappresenta un tentativo di estensione della CIG alle Pmi (cassa integrazione guadagni), considerata una “best practice”. Il nodo cruciale, in questo processo, sarà favorire quanto più possibile la continuità del rapporto di lavoro.

Sul fronte occupazione in Italia, in pratica, il Governo ha scelto di rinviare la riforma sugli ammortizzatori sociali, spostando sulla cassa integrazione guadagni e straordinaria le attenzioni e le risorse disponibili.

Obiettivo, «riorganizzare l’esistente» apportando novità nel mercato del lavoro pur mantenendo la logica assicurativa volontaria o obbligatoria.

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