Da BEI e Intesa Sanpaolo 680 milioni di euro per le Pmi

di Roberto Rais

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L'impiego dei fondi della BEI potrà concorrere fino al 100% del valore degli investimenti promossi

La BEI (Banca Europea per gli Investimenti) e Intesa Sanpaolo hanno raggiunto una serie di nuovi accordi che vedranno le piccole e medie imprese italiane diventare beneficiarie di interventi finanziari per complessivi 680 milioni di euro, erogati attraverso le società del Gruppo bancario – Mediocredito Italiano, Leasint e Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo.

Dello stanziamento complessivo, circa 300 milioni di euro saranno relativi a finanziamenti per iniziative industriali e nuovi servizi; 200 milioni di euro saranno invece riferiti a finanziamenti dedicati alle fonti di energia rinnovabile e all’ambiente; infine, circa 180 milioni di euro riguarderanno finanziamenti su progetti di natura infrastrutturale.

Quanto sopra non è certamente la prima iniziativa che vede formalizzati gli sforzi congiunti di Intesa Sanpaolo e BEI, che già in passato avevano collaborato per permettere a soggetti privati di poter ottenere un appoggio creditizio per la realizzazione dei propri investimenti.

Con queste nuove intese, l’obiettivo comune diventa la diminuzione dell’impatto negativo dovuto alla recente crisi economico-finanziaria, che ha ridotto la base di finanziamenti “ordinariamente” a disposizione delle Pmi italiane, che hanno invece dovuto attraversare (e lo fanno tutt’ora) ampi periodi di ristrettezze creditizie da parte degli istituti di credito.

Con l’occasione della firma ufficiale degli accordi – ad opera di Dario Scannapieco (Vicepresidente della BEI, responsabile per le operazioni in Italia, Malta, Balcani occidentali) e Corrado Passera (Consigliere delegato e chief executive officer del Gruppo Intesa Sanpaolo) – i promotori dell’iniziativa hanno altresì aggiunto che i finanziamenti saranno diretti non solamente alle piccole e medie imprese italiane, ma anche ad altri soggetti pubblici.