Toscana: stipendi per un anno a Pmi che non licenziano

di Noemi Ricci

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La Regione Toscana garantirà alle imprese un prestito, mediante Fidi Toscana, per assicurare ai dipendenti gli stipendi di dodici mesi, ma a patto di non licenziare nessuno per almeno un anno

Nonostante i pallidi segnali di ripresa, la crisi è ancora evidente: tra le ricadute più gravi, la riduzione dell’occupazione. Su questo fronte si è mossa la Regione Toscana che, attraverso Fidi Toscana (finanziaria di cui detiene il 40% di azioni), garantirà alle Pmi un prestito per assicurare gli stipendi di dodici mesi, a patto che non venga licenziato neanche un lavoratore per un anno.

L’iniziativa è rivolta alle piccole e medie imprese toscane in momentanea carenza di liquidità ma in comunque in buona salute.

Un provvedimento unico nel suo genere, presentato ieri dal presidente della Toscana Claudio Martini e dall’assessore al bilancio e alle finanze Giuseppe Bertolucci.

L’accordo con le banche (praticamente tutte quelle che hanno sportelli in Toscana, tranne Unicredit) è già stato preso e lunedì il provvedimento andrà in giunta per essere operativo da metà marzo.

Finora le iniziative della Regione Toscana erano state rivolte al sostegno delle carenze creditizie delle imprese, ponendo come obiettivo dei finanziamenti gli investimenti nuovi o effettuati negli ultimi tre anni o l’acquisto di nuove scorte. Ora, invece, il provvedimento si pone come duplice obiettivo il sostegno sia delle imprese che dei lavoratori.

Una nuova misura definita di “mantenimento” che permetterà in parallelo alle imprese di richiedere ed ottenere un prestito o un finanziamento con più facilità, poichè in questo caso non varrà il tetto del 5% della garanzia, calcolato sul rapporto tra oneri finanziari e fatturato, che finora limitava la possibilità della concessione del credito.

Permangono però alcuni vincoli sui requisiti da rispettare, in particolare per le imprese orafe, che dovranno dimostrare di possedere un indice di rotazione del magazzino non inferiore a quattro, e quello dei 500 mila euro di garanzia per ciascuna azienda, pari ad un finanziamento di 625 mila euro. oltre questo limite l’azienda dovrà produrre alle banche ulteriori garanzie.

Il finanziamento verrà erogato all’impresa, che dovrà firmare un accordo con le rappresentanze sindacali impegnandosi a mantenere i livelli occupazionali, un mese alla volta per il pagamento di salari e contributi.

Il rimborso potrà avvenire in un periodo compreso tra i 5 e i 7 anni (60-84 mesi) con l’applicazione di tassi particolarmente vantaggiosi, con spread massimi di 0,9% o 1,7% a seconda delle classi di merito, da sommarsi agli indici Euribor e Irs, a seconda che il prestito sia a tasso fissi o variabile.

Le domande dovranno essere valutate dalle banche e da Fidi Toscana, sul sito della quale è a disposizione tutta la modulistica necessaria.

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