Fondi UE alle PMI: nuove regole più snelle dal 2013

di Francesca Vinciarelli

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La UE ridisegna le regole comunitarie per l'accesso ai finanziamenti diretti e indiretti alle PMI: si va verso le agevolazioni a forfait e cambiano le regole di ammissibilità dei costi. Ecco le novità.

Cambiano le procedure dell’Unione Europea che regolano l’accesso delle PMI ai fondi UE, che diventeranno più snelle e semplici: il regolamento n. 966/2012 contempla infatti una serie di nuove indicazioni e requisiti da applicare ai finanziamenti diretti dell’Unione Europea e a quelli dei Fondi strutturali.

Tra le novità in vigore dal 1° gennaio 2013 ci sono le agevolazioni rilasciate a forfait in base ai risultati; l’ampliamento dei costi ammissibili; la possibilità di finanziare i costi indiretti del beneficiario fino ad un massimale del 7%.

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L’obiettivo del nuovo regolamento è quello di ridurre e semplificare gli oneri amministrativi a carico delle imprese in fase di acceso ai fondi stanziati dalla UE abbreviando i tempi, abbassando i costi e riducendo allo stesso tempo il tasso di errori commessi in fase di preparazione delle domande e di valutazione delle stesse.

Focus particolare, eliminazione degli ostacoli per la partecipazione ai programmi di sovvenzione UE:

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Si procederà con un approccio individuale: beneficiario per beneficiario, le agevolazioni saranno pertanto concesse sulla base di importi forfettari, costi unitari e tassi fissi, con la possibilità di ottenere forme personalizzate di rendicontazione sulla base del sistema contabile delle imprese.

Non sarà, dunque, più necessario dover dimostrare di aver effettivamente sostenuto le spese ammesse alla sovvenzione con fatture e pagamenti.

Le singole Amministrazioni, però, potranno comunque decidere di adottare i metodi di rendicontazione tradizionale.

-Regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012)