Reti di impresa nel DL Sviluppo: risparmio di imposta all’86%

di Francesca Vinciarelli

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Reti di imprese protagoniste del DL Sviluppo con l'estensione delle agevolazioni: l'Agenzia delle Entrate spiega come calcolare il beneficio con la sospensione d’imposta per le imprese che siglano un contratto di rete.

Le reti di impresa convengono alle PMI: per quelle che hanno siglato un contratto di rete durante il 2011, il risparmio di imposta si è attestata o oltre quota 86%.

E grazie al Decreto Sviluppo sono in arrivo altre novità: viene estesa alle PMI che sottoscrivono un contratto di rete la possibilità di beneficiare dei contributi ai consorzi per l’internazionalizzazione, anche se non vi sono iscritte.

Testo integrale del Decreto Sviluppo 2012

Intanto, un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito come si calcola la misura del beneficio di cui godono le imprese che fanno parte di una rete di impresa, riconosciuta dall’articolo 42 del Dl 78/2010.

L’agevolazione, valida per tutto il periodo d’imposta 2012, consiste in una sospensione d’imposta per le imprese che aderiscono o sottoscrivono un contratto di rete della quota degli utili di esercizio destinata al fondo patrimoniale comune per gli investimenti nel progetto.

Unico vincolo è che il totale di utili che non concorre alla formazione del reddito di impresa (ovvero della quota agevolabile) non superi il milione di euro.

Il risparmio dipende dal rapporto tra l’ammontare totale delle risorse stanziate per il 2012 (14 milioni di euro) e quello del risparmio d’imposta richiesto con il modello Reti (scarica anche le istruzioni di compilazione) inviato telematicamente all’Agenzia (oltre 16 milioni di euro al 23 maggio 2012).

Un calcolo che, con riferimento al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2011, porta ad un beneficio fiscale previsto dall’articolo 42 del decreto legge 31 maggio 2010, n.78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, per le imprese appartenenti a una rete di impresa dell’86,5%.

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