EPMF: strumento UE per il microcredito

di Ermanno Cece

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In arrivo per questo autunno un nuovo strumento finanziario per piccoli imprenditori e gruppi svantaggiati: caratteristiche e modalità operative

Sviluppo del Microcredito

Per le istituzioni UE è una priorità fondamentale fornire aiuto e assistenza ai potenziali imprenditori, alle micro-imprese e alle Pmi, in quanto contribuiscono alla creazione di ricchezza e occupazione. Particolare attenzione viene riservata alle fasce svantaggiate, che trovano maggiori ostacoli nella realizzazione dei propri progetti, nell’accesso al mercato del lavoro o nel reperimento di risorse finanziarie, soprattutto dopo la crisi finanziaria e il suo drammatico impatto sull’economia reale.

Per contrastare tali situazioni di stallo produttivo, già da diversi anni in Europa operano istituzioni di micro-finanza che, offrendo piccoli prestiti (solitamente non superiori ai 25mila euro) a condizioni vantaggiose, riducono il gap generato dalle difficoltà delle banche commerciali ad operare in favore di tali categorie sul mercato dei capitali.

Lo strumento europeo EPMF

Nel contesto sopra descritto, la Commissione europea, di concerto con il Gruppo della BEI (Banca europea degli Investimenti) ha lanciato un nuovo programma con l’obiettivo di sviluppare il mercato del micro-credito a livello continentale: lo “Strumento europeo di sviluppo del micro-credito” (European Progress Microfinance Facility for Employment and Social Inclusion – EPMF).

Nell’ambito del programma, vengono fornite il FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti) risorse e garanzie sui micro-crediti o a parziale copertura dei portafogli di micro-crediti detenuti da intermediari autorizzati ad operare a sostegno di micro-imprese e lavoratori autonomi.

Beneficiari finali

Potranno beneficare dell’iniziativa i soggetti: che abbiano perso o siano a rischio di perdere il lavoro; che abbiano difficoltà di entrare o rientrare nel mercato del lavoro; a rischio di esclusione sociale; “vulnerabili” in relazione all’accesso ai canali di credito tradizionale.

Allo stesso tempo, possono beneficiare del programma le micro-imprese che occupino i suddetti soggetti, specialmente imprese sociali, così come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea del 6 maggio 2003 relativa alla definizione di micro, piccole, e medie imprese (2003/361/EC).

Finanziamenti attivabili

I suddetti soggetti potranno richiedere finanziamenti, di ammontare massimo di 25mila euro, al fine di avviare o sviluppare una micro-impresa, ottemperare alle esigenze di investimento, leasing e capitale circolante, per l’acquisizione di licenze e per la realizzazione di altre spese legate allo start-up.

Gli stessi prestiti non potranno essere utilizzati, d’altra parte, per coprire scoperti di conto o linee di credito a breve termine.

Operatività

L’apertura dello sportello per l’erogazione dei fondi diretti alle istituzioni di micro-finanza è previsto per il prossimo autunno. Opererà attraverso linee di credito, prestiti subordinati, strumenti di condivisione del rischio e partecipazioni nel capitale degli intermediari.

Intanto, lo strumento di garanzia sui micro-crediti è stato già attivato. Finanziariamente, ha una dotazione complessiva di 100 milioni di euro ed una durata di 4 anni, fino al 2013, o fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Come nella consuetudine operativa del FEI, non saranno erogate risorse direttamente ai beneficiari finali, che dovranno rivolgersi a intermediari finanziari selezionati dal Fondo a livello locale (nei prossimi mesi, sul sito del FEI verranno pubblicate le liste degli istituti selezionati per ciascun paese). Spetterà ad essi, infatti, fornire informazioni sui criteri per la concessione dei finanziamenti.

Garanzie EPMF su Micro-finanza

In generale, lo strumento si pone i seguenti obiettivi: incrementare l’accesso e la disponibilità di micro-crediti e micro-finanza, specialmente a favore di inoccupati, soggetti a rischio di disoccupazione o esclusione sociale, ed in posizione di svantaggio per l’accesso ai canali di credito tradizionali; promuovere pari opportunità tra uomini e donne; sostenere lo sviluppo di attività imprenditoriali e le micro-imprese, con particolare attenzione all’economia sociale nella quale operano i soggetti appartenenti ai gruppi sopra menzionati.

Ciò attraverso l’incremento dell’attività dei cosiddetti micro-creditori (istituzioni di micro-finanza non bancarie), “micro-banche“, fondi di investimento specializzati, banche cooperative, istituzioni di sviluppo di minori dimensioni, casse di risparmio e banche locali.

In questo quadro, lo strumento fornisce: garanzie dirette a copertura massima del 75% dei portafogli di microc-rediti degli intermediari che erogano direttamente micro-prestiti; contro-garanzie fino al 75% di portafogli posseduti da intermediari per la copertura ulteriore dei portafogli di micro-credito detenuti dalle istituzioni che erogano direttamente le proprie risorse alle imprese o ai lavoratori autonomi.

Le istituzioni che intendano beneficiare delle coperture previste dovranno detenere un portafoglio di micro-crediti o garanzie su di essi ed essere già stabilite a livello nazionale, regionale o locale in uno dei 27 Stati Membri dell’Unione Europea. Richiedere il sostegno del FEI può tradursi in un vantaggio nell’incremento del volume dei prestiti e delle garanzie e nella possibilità concreta di attrarre nuova clientela, specialmente quella proveniente dai gruppi svantaggiati.

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