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Incentivi R&S: agenda digitale e industria sostenibile

di Alessandra Caparello

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Guida alle agevolazioni per imprese che presentano progetti di ricerca e sviluppo nel settore ICT e industria sostenibile.

Agenda digitale e Industria sostenibile sono due agevolazioni a favore di progetti di ricerca e sviluppo promossi dalle imprese. Il Ministero dello Sviluppo Economico con la circolare n. 21255 dell’8 marzo 2016 ha stabilito le istruzioni per la presentazione delle domande e l’erogazione delle risorse.

=> Confronta con il Bonus Ricerca: istruzioni e FAQ 

Beneficiari

  • Imprese che esercitano attività industriale;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • centri di ricerca con personalità giuridica;
  • start-up innovative. 

Agevolazioni

  • Finanziamento agevolato, di importo non superiore al 60% per le PMI e al 50% per le grandi imprese, della durata massima di 8 anni più un periodo di preammortamento di massimo 3 anni decorrenti dalla data del decreto di concessione;
  • contributo diretto fino al 15% delle spese ammissibili per le PMI e 10% per grandi imprese. 

Spese ammessibili

  • Personale dipendente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, di somministrazione, o assegno di ricerca per tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario;
  • strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • servizi di consulenza e altri utilizzati per l’attività del progetto, inclusa acquisizione e ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, brevetti e know-how, alle normali condizioni di mercato;
  • spese generali derivanti direttamente dal progetto, imputate con calcolo pro-rata sulla base del rapporto tra valore complessivo delle spese generali e quello del personale d’impresa;
  • materiali per lo svolgimento del progetto. 

Agenda digitale

L’agevolazione Agenda digitale finanzia progetti con significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e applicazioni interoperabili, sviluppando tecnologie abilitanti definite dal Programma UE “Horizon 2020” con concrete ricadute su determinati settori (salute e assistenza, formazione e inclusione sociale, cultura e turismo, mobilità e trasporti, energia e ambiente, monitoraggio e sicurezza del territorio, modernizzazione della pubblica amministrazione, telecomunicazioni, fabbrica intelligente).

  • Tecnologie abilitative: tecnologie per la nano-elettronica e la fotonica, tecnologie per l’innovazione di sistemi di comunicazione, ottica e tecnologie per l’Internet delle cose, tecnologie per l’innovazione;
  • Infrastrutture e servizi digitali: tecnologie per la valorizzazione dei dati su modelli aperti e di grandi volumi, tecnologie per l’innovazione dell’industria creativa, dei contenuti e dei media sociali, tecnologie per la sicurezza informatica.

Industria sostenibile

L’agevolazione Industria sostenibile finanzia progetti di crescita sostenibile per un’economia efficiente, più verde e competitiva. Settori e ambiti applicativi:

  • tecnologie abilitanti fondamentali;
  • processi e impianti industriali;
  • TCL tecnologie energetiche;
  • trasporti su superficie e su via d’acqua;
  • aerospazio;
  • costruzioni eco-sostenibili;
  • tecnologie ambientali.

=> Ricerca e sviluppo in crescita nelle PMI

Domanda

Le richieste devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica utilizzando una delle procedure disponibili sul sito web del gestore (www.fondocrescitasostenibile.mcc.it). Le modalità di presentazione e la documentazione possono variare a seconda che si tratti di:

  • anticipazione a fronte di fideiussione o polizza assicurativa: domanda di erogazione, fideiussione o polizza irrevocabile;
  • anticipazione a fronte della garanzia del Fondo: domanda di erogazione e di accesso alla garanzia del fondo;
  • erogazioni per SAL (Stato Avanzamento lavori); domanda di erogazione, rapporto tecnico sulle attività svolte, quadro riassuntivo dei costi sostenuti, schede registrazione ore prestate da personale per attività di R&S firmate dai singoli lavoratori e siglate dal direttore amministrativo, dichiarazione sostitutiva di atto notorio, documentazione spese relativa al periodo temporale per cui è richiesta l’erogazione e relativi documenti attestanti il pagamento;
  • erogazione dell’ultimo SAL: oltre ai documenti di cui sopra va presentata anche la relazione tecnica finale sul progetto di ricerca e sviluppo centralizzato.

I moduli di domanda sono allegati alla circolare Mise n. 21255.

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