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Abi-Cerved, peggiora la qualità del credito alle imprese

di Barbara Weisz

10 Ottobre 2025 12:00

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La guerra commerciale dei dazi USA intacca la qualità del credito alle imprese, il tasso di deterioramento sale: outlook Abi-Cerved.

Sale il tasso di deterioramento del credito alle imprese, sia quest’anno sia l’anno prossimo. Il clima di incertezza geopolitica, soprattutto con riferimento alla guerra commerciale iniziata con i dazi USA, impatta negativamente sulla qualità del credito. L’outlook Abi-Cerved mostra un tasso di deterioramento 2025 al 2,9%, in crescita dal 2,6% registrato ne 2024. E per il 2026 la crescita economica modesta, unitamente al perdurare dell’incertezza, dovrebbe spingere l’indicatore al 3,0%, nonostante il minor livello dei tassi di interesse di mercato.

Il fattore critico principale è rappresentato dalla guerra commerciale. Dallo scorso mese di agosto viene applicato un dazio USA del 15% sul gran parte delle merci europee, e resta la tariffa al 50% su acciaio e alluminio. I dazi USA colpiscono anche la maggior parte degli altri Paesi a livello mondiale, e questo potrebbe causare un significativo rallentamento del commercio internazionale e una conseguente perdita di fatturato e calo di redditività per le aziende italiane ed europee.

Come detto, il deterioramento del credito peggiora nel 2025 (da 2,6 a 2,9%) e nel 2026, al 3%, mentre nel 2027 è stimato in lieve calo al 2,9%. Si tratta di un valore di tre decimi di punto più del 2024 ma stesso livello del 2019 e di gran lunga inferiore al picco del 7,5% toccato nel 2012.

Nell’arco previsionale tra il 2024 e il 2027, gli aumenti più consistenti riguardano le grandi aziende (dall’1,4% all’1,9%). A livello geografico dati in peggioramento nel Nord (dall’1,8% al 2,1% per il Nord Est e dal 2,3% al 2.,6% nel Nord Ovest) e nel Sud e Isole (dal 3,5% al 3,8%). Per quanto riguarda i settori, le stime peggiorano nelle costruzioni (dal 2,8% al 3,2%) e dell’industria (dal 2,3% al 2,7%).

A fronte di questa dinamica, in termini di livello, a fine periodo previsionale il tasso di deterioramento più elevato si conferma nelle micro-aziende (3,1% nel 2027), nel Sud e isole (3,8%) e nel settore delle costruzioni (3,2%).