In Italia disponibili 200 milioni per le startup

di Filippo Vendrame

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Il nuovo governo Renzi sta mostrando continuità di attenzione nel sostegno al mondo startup quale grande volano di innovazione, sottolineando l’importanza di sfruttare fino in fondo tutti gli strumenti resi operativi per potenziare l’ecosistema e rendendosi disponibile a immaginarne di nuovi. Ora, risulta fondamentale che imprese e startup imparino sempre più a dialogare tra loro ed a trovare il modo di utilizzare tutti i vantaggi messi a disposizione dall’impianto legislativo del Decreto Crescita 2.0 per dare risposte concrete ai giovani e a quanti hanno nel DNA la vocazione del fare impresa. In un periodo di profondo cambiamento, l’innovazione deve essere messa al primo posto di qualsiasi agenda nazionale, internazionale, ma anche di ogni impresa, indipendentemente dalla sua dimensione e dalla sua data di fondazione.

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In Italia il circolo virtuoso si è attivato, non mancano incubatori, parchi scientifici e tecnologici, e anche investitori: l’Osservatorio sulle startup hi-tech degli Osservatori ICT del Politecnico di Milano e di Italia Startup ha calcolato che sono oggi disponibili oltre 200 milioni di euro di capitali di rischio da investitori istituzionali per le startup e ci sono molte imprese di medie e grandi dimensioni che iniziano a guardare con molta attenzione al mondo delle startup, allocando fondi in questa direzione.

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Secondo Riccardo Donadon, Presidente di Italia Startup, quattro devono essere le parole chiave cui gli attori di questo ecosistema devono ispirarsi:

formazione, innovazione, consapevolezza e capitalizzazione, per arrivare all’appuntamento del 2015, anno che, grazie all’Expo, vedrà l’attenzione di tutto il mondo concentrata sul nostro Paese, percepito finalmente come una nazione startup friendly, capace di innovare e attrarre talenti. Il Governo deve proseguire la sua azione tesa a sburocratizzare, defiscalizzare, capitalizzare per consentire a tutta questa energia positiva, che si percepisce nel nostro Paese, di scorrere e concretizzarsi.