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Tetto ai prezzi di benzina e gasolio dal 28 settembre con Eni e IP

di Anna Fabi

28 Settembre 2026 08:45

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Tetto prezzi benzina a 1,99 euro e gasolio a 2,19 sulla rete Enilive per 30 giorni: risparmio sulle medie MIMIT, sconto accise in scadenza e conti per le imprese

Da lunedì 28 settembre i distributori della rete Enilive applicano un tetto ai prezzi di benzina e gasolio deciso da Eni contro il caro carburanti, con possibile proroga fino alla fine dell’anno. Domenica pomeriggio anche Socar, il gruppo azero proprietario di Italiana Petroli, ha annunciato un limite ai prezzi sulla rete IP, senza indicarne ancora il livello.

Per artigiani e professionisti che si riforniscono alla pompa il risparmio effettivo dipende dal distributore scelto, dalla quota IVA detraibile e dallo sconto sulle accise.

In sintesi:

  • i prezzi massimi sulla rete Enilive sono 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, per un periodo iniziale di 30 giorni, secondo il comunicato Eni del 25 settembre 2026;
  • le medie MIMIT self del 27 settembre 2026 sono 2,159 euro al litro per la benzina e 2,377 euro per il gasolio sulla rete stradale, 2,254 e 2,459 euro sulla rete autostradale;
  • dal 26 settembre al 5 ottobre 2026 l’accisa sul gasolio è di 622,90 euro per mille litri, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. b), del D.L. 17 settembre 2026, n. 162;
  • l’IVA sul carburante delle auto aziendali non utilizzate esclusivamente nell’impresa è detraibile al 40%, ai sensi dell’art. 19-bis1, comma 1, lett. c) e d), del D.P.R. n. 633/1972.

Prezzo massimo Enilive per 30 giorni

Il price cap di Eni fissa a 1,99 euro al litro il prezzo massimo della benzina e a 2,19 euro quello del gasolio commercializzati da Enilive, dal 28 settembre e per un periodo iniziale di 30 giorni, fino al 27 ottobre. Si tratta di una soglia: il singolo impianto può applicare un prezzo inferiore e non può superare i due valori.

La proroga fino alla fine dell’anno dipenderà, secondo la società, dall’andamento del mercato e degli approvvigionamenti. Eni motiva la scelta con la contrazione dell’offerta internazionale di prodotti raffinati legata alle crisi geopolitiche e con la chiusura di quasi 30 raffinerie europee negli ultimi 15 anni, e ricorda di aver trasferito solo in parte, da marzo, i rialzi delle quotazioni sui prezzi consigliati ai propri distributori.

Palazzo Chigi ha ringraziato la società con una nota, definendo l’iniziativa coerente con l’obiettivo di calmierare il caro carburante. Eni è controllata dallo Stato attraverso le partecipazioni del Ministero dell’Economia e di Cassa Depositi e Prestiti.

Risparmio sul pieno rispetto alle medie MIMIT

Alla soglia massima Enilive, un pieno da 50 litri costa 8,45 euro in meno per la benzina e 9,35 euro in meno per il gasolio rispetto alle medie self della rete stradale rilevate il 27 settembre. La differenza sale in autostrada, dove le medie sono più alte.

Il confronto usa i prezzi medi di benzina e gasolio, calcolati sui listini self comunicati da tutti gli impianti e pubblicati ogni giorno nella media nazionale del MIMIT. Il risparmio sul singolo distributore dipende dal prezzo che l’impianto Enilive praticava prima del tetto, che può essere più basso della media.

Rifornimento self da 50 litri Differenza tra media MIMIT del 27 settembre e tetto Enilive
Benzina, rete stradale 8,45 euro (16,9 centesimi al litro)
Gasolio, rete stradale 9,35 euro (18,7 centesimi al litro)
Benzina, autostrada 13,20 euro (26,4 centesimi al litro)
Gasolio, autostrada 13,45 euro (26,9 centesimi al litro)

Le righe sull’autostrada valgono per gli impianti Enilive che applicano il tetto anche sulla rete autostradale: il comunicato di Eni non distingue tra rete ordinaria e autostrade.

Imprese e partite IVA: risparmio netto sul gasolio aziendale

Per chi detrae l’IVA il risparmio netto è più basso di quello del privato: dei 18,7 centesimi di differenza sul gasolio della rete stradale, un’impresa che detrae interamente l’imposta ne trattiene 15,3 al litro, perché la parte di IVA le sarebbe comunque tornata con la detrazione.

La detrazione IVA sul carburante segue quella del veicolo: per le autovetture non utilizzate esclusivamente nell’esercizio dell’impresa è ammessa al 40%, ai sensi dell’art. 19-bis1, comma 1, lett. c) e d), del D.P.R. n. 633/1972, mentre per i veicoli commerciali impiegati solo nell’attività è di norma piena.

Acquisto 1.000 litri di gasolio
al mese su rete stradale
Risparmio mensile
sulla media self
Privato o soggetto che non detrae l’IVA 187,00 euro
Auto aziendale con IVA detraibile al 40% 173,51 euro
Veicolo commerciale con IVA interamente detraibile 153,28 euro

Sugli stessi 1.000 litri acquistati in autostrada la differenza sale a 269 euro per chi non detrae, 249,60 euro con detrazione al 40% e 220,49 euro con detrazione piena. Con il calcolo dello scorporo IVA si ricava dal prezzo esposto alla colonnina il costo netto per litro, da confrontare tra un impianto Enilive e quelli di altre insegne sul proprio tragitto.

Sconto accise gasolio in scadenza il 5 ottobre

Lo sconto sulle accise del gasolio scade il 5 ottobre, oltre tre settimane prima della fine del periodo iniziale del tetto, che Eni dichiara «correlato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore». Il comunicato non precisa cosa accada al prezzo massimo del gasolio se lo sconto non viene rinnovato.

Il taglio delle accise sul gasolio previsto dal D.L. 17 settembre 2026, n. 162 fissa l’aliquota a 622,90 euro per mille litri, contro i 672,90 euro ordinari: 5 centesimi di accisa in meno al litro, 6,1 centesimi con l’IVA. A componente industriale invariata, senza un nuovo intervento il prezzo medio del gasolio salirebbe di circa 6,1 centesimi dal 6 ottobre, allargando la distanza dal tetto Enilive se Eni lo mantiene a 2,19 euro.

Il Governo ha annunciato che dal 6 ottobre dovrebbero intervenire le accise mobili, il meccanismo dell’art. 1, commi 290 e 291, della L. n. 244/2007, che riduce l’accisa usando il maggior gettito IVA prodotto dai rincari: importo e durata richiedono un decreto non ancora adottato. I ministri Adolfo Urso e Gilberto Pichetto Fratin hanno inoltre convocato le compagnie petrolifere per l’8 ottobre, per chiedere un aumento della produzione delle raffinerie.

Sulla benzina non c’è alcuna agevolazione in vigore: l’art. 1 del D.L. n. 162/2026 interviene solo sul gasolio usato come carburante, e l’accisa sulla verde si applica nella misura ordinaria dal 4 luglio.

Limite ai prezzi IP dal 28 settembre

Socar, che controlla Italiana Petroli dall’8 maggio 2026, ha annunciato domenica 27 settembre un limite ai prezzi di benzina e gasolio da applicare progressivamente dal 28 settembre, a partire dagli impianti a marchio IP. La nota del gruppo non indica i valori massimi, che saranno stabiliti in base alle esigenze della filiera dei distributori.

Il gruppo sta valutando come estendere il meccanismo alle stazioni Esso e agli altri operatori che si riforniscono da IP e vendono con un proprio marchio. Fino alla pubblicazione dei valori, per la rete IP non c’è una soglia da confrontare con il prezzo alla pompa.

Autotrasporto senza limite sui prezzi

Il tetto Eni riguarda i carburanti venduti sulla rete Enilive e non cita le forniture all’autotrasporto, che di norma passano per contratti diversi dalla vendita alla pompa. Assotir non esclude uno sciopero se il Governo non convocherà le associazioni del settore, e anche i tassisti di itTaxi e Federtaxi Cisal minacciano il fermo.

Per le imprese di trasporto il sostegno pubblico è il credito d’imposta sul gasolio, che l’art. 1, comma 4, del D.L. n. 162/2026 estende agli acquisti di ottobre con ulteriori 21,2 milioni di euro per il 2026. Le modalità di domanda per i mesi di settembre e ottobre non sono ancora state definite.

Prezzo Enilive su Osservaprezzi Carburanti

Il prezzo da confrontare con il tetto è quello esposto alla colonnina per la modalità di rifornimento scelta: il comunicato Eni non distingue tra self e servito e cita solo benzina e gasolio, senza menzionare carburanti speciali e GPL.

L’app Osservaprezzi Carburanti mostra per ogni impianto i prezzi self e serviti comunicati dal gestore, con data e ora dell’ultimo aggiornamento, e permette di confrontare un distributore Enilive con quelli di altre insegne nella stessa zona. Il dato è quello comunicato dal gestore e non un rilievo in tempo reale: in caso di differenza fa fede il prezzo esposto all’impianto.