Totalizzazione contributi Brasile: la pensione INPS è pro quota

Risposta di Barbara Weisz

18 Settembre 2026 09:47

Silvia chiede:

Con 17 anni di contributi italiani e 19 anni di contributi brasiliani si può chiedere la pensione italiana (più conveniente di quella brasiliana) a 67 anni?

Sommando i contributi italiani e quelli brasiliani lei raggiunge il diritto alla pensione di vecchiaia in Italia attraverso la totalizzazione prevista dall’accordo di sicurezza sociale tra i due Paesi. L’INPS però liquida soltanto la quota riferita agli anni lavorati in Italia: la parte maturata in Brasile è a carico dell’INSS brasiliano, che la calcola con le proprie regole, per cui la pensione italiana non può coprire l’intera carriera.

Totalizzazione Italia-Brasile, requisiti pensione 2027 e 2028

La totalizzazione con il Brasile somma i periodi assicurativi dei due Paesi per raggiungere i 20 anni di contributi richiesti dalla vecchiaia italiana, che secondo i requisiti pensione 2027 e 2028 si ottiene a 67 anni e 1 mese dal 1° gennaio 2027 e a 67 anni e 3 mesi dal 1° gennaio 2028 (circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026).

La base giuridica è l’art. 7 del Protocollo aggiuntivo all’Accordo di emigrazione tra Italia e Brasile del 9 dicembre 1960, firmato a Brasilia il 30 gennaio 1974 e ratificato con la L. n. 236/1977: ciascun istituto stabilisce in base alla propria legislazione se l’interessato ha diritto alla prestazione, tenendo conto dei periodi compiuti in entrambi gli Stati. Tradotto: l’INPS conta gli anni brasiliani come se fossero italiani solo per verificare il diritto a pensione, e applica i requisiti ordinari della vecchiaia, diversi da quelli della totalizzazione tra gestioni italiane del D.Lgs. n. 42/2006.

Per l’Italia l’accordo copre l’Assicurazione generale obbligatoria, cioè lavoratori dipendenti privati, gestioni speciali degli autonomi e Gestione separata, oltre ai fondi sostitutivi. Le gestioni dei dipendenti pubblici non figurano tra i regimi indicati dall’INPS: chi ha versato in Italia soltanto in quelle casse deve verificare la propria posizione prima della domanda.

Pensione pro quota, calcolo degli importi separati

Con la totalizzazione ciascun istituto liquida una pensione pro quota separata: l’art. 9 del Protocollo stabilisce che l’INPS calcoli l’importo teorico come se tutti i periodi totalizzati fossero stati compiuti in Italia e ne paghi la frazione pari al rapporto tra gli anni italiani e il totale. L’INSS applica lo stesso criterio sul lato brasiliano e, in base all’art. 15, eroga la prestazione in moneta brasiliana.

La domanda è una sola, mentre gli assegni, i requisiti anagrafici e le decorrenze sono due. Se la somma delle due quote non raggiunge il trattamento minimo dello Stato di residenza, la differenza è a carico di quello Stato secondo l’art. 11 del Protocollo: per chi vive in Italia l’integrazione spetta all’INPS, alle condizioni di reddito fissate dalla legge italiana.

Pensione brasiliana con 15 anni di contributi

Quando i periodi brasiliani bastano da soli al diritto, il Brasile liquida una pensione autonoma calcolata sui soli contributi versati nel Paese, senza totalizzazione, come prevede l’art. 10 del Protocollo. Dopo la riforma dell’Emenda Constitucional n. 103/2019, la pensione di vecchiaia brasiliana (aposentadoria por idade) spetta a 65 anni agli uomini e a 62 alle donne con 15 anni di contributi per chi era iscritto all’INSS prima del 13 novembre 2019; agli uomini iscritti dopo quella data ne servono 20.

L’età richiesta in Brasile è quindi più bassa di quella italiana, e la pensione INSS può partire anni prima della quota italiana. Il diritto autonomo in Brasile non modifica la posizione in Italia: l’INPS continua a sommare i periodi brasiliani per aprire il diritto italiano e liquida la propria quota con il pro rata.

Domanda di pensione in convenzione con il Brasile: moduli e scadenze

Chi risiede in Italia presenta la domanda di pensione in convenzione online sul sito dell’INPS, direttamente o tramite patronato, come dispone la circolare INPS n. 164 del 27 dicembre 2011; per la totalizzazione con il Brasile basta una settimana di contribuzione in ciascun Paese, secondo la scheda INPS sull’accordo bilaterale con il Brasile. La procedura per chi vive in Italia comprende cinque adempimenti:

  • la verifica nell’estratto conto INPS che i periodi italiani siano accreditati nell’Assicurazione generale obbligatoria, nelle gestioni degli autonomi, nella Gestione separata o in un fondo sostitutivo;
  • l’invio online della domanda di pensione in convenzione con il Brasile al raggiungimento dei requisiti italiani;
  • la richiesta della pensione brasiliana con il modulo IT/BRA1 (cod. CI 041), disponibile in italiano e in portoghese;
  • la consegna della documentazione cartacea alla struttura INPS competente per residenza entro 15 giorni dalla domanda, per la trasmissione all’istituzione brasiliana;
  • l’allegazione del modulo TBM (cod. CI 052) alla domanda brasiliana per ricevere l’accredito direttamente su un conto corrente italiano.

Chi invece risiede in Brasile presenta la domanda all’INSS, che la trasmette con i moduli dell’accordo alla Direzione provinciale INPS di Forlì, polo specializzato per questa convenzione.

Pensione con 17 anni di contributi in Italia e 19 in Brasile

Nel suo caso i 36 anni complessivi superano i 20 richiesti e aprono il diritto alla vecchiaia italiana al compimento dell’età vigente nell’anno in cui la raggiunge; l’INPS pagherà i 17/36 dell’importo teorico, circa il 47,2%, e il Brasile la quota riferita ai 19 anni.

Situazione Esito
Contributi italiani nell’Assicurazione generale obbligatoria, nelle gestioni degli autonomi, nella Gestione separata o in un fondo sostitutivo Totalizzazione ammessa, con quota INPS proporzionale agli anni italiani
Contributi italiani nelle gestioni dei dipendenti pubblici Periodi non compresi nei regimi indicati dall’INPS, da verificare prima della domanda
Iscrizione all’INSS prima del 13 novembre 2019 ed età di 65 anni (uomo) o 62 (donna) Pensione brasiliana autonoma sui 19 anni, anche prima dei requisiti italiani
Requisiti italiani maturati nel 2027 Quota INPS dal compimento di 67 anni e 1 mese
Requisiti italiani maturati dal 2028 Quota INPS dal compimento di 67 anni e 3 mesi
Residenza in Italia e somma delle due pensioni sotto il trattamento minimo Integrazione a carico dell’INPS alle condizioni di reddito italiane, secondo l’art. 11 del Protocollo

L’ipotesi di una pensione interamente italiana calcolata su tutti i 36 anni non trova spazio nell’accordo, che ripartisce l’onere tra i due istituti in proporzione alla carriera svolta in ciascun Paese.

 

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