Dal 15 giugno l’INPS invia avvisi personalizzati ai potenziali beneficiari dell’Assegno sociale che non hanno ancora presentato domanda. La campagna proattiva, avviata con il Messaggio INPS n. 1974/2026, usa la Piattaforma di Personalizzazione e Proattività per intercettare i cittadini che potrebbero avere diritto alla prestazione e invitarli a verificare i requisiti. La notifica non sostituisce la domanda di Assegno sociale INPS, che resta necessaria per ottenere l’assegno.
In sintesi:
- l’avviso INPS sull’Assegno sociale riguarda i cittadini che potrebbero avere diritto alla prestazione e non hanno ancora presentato domanda;
- la campagna è partita il 15 giugno 2026 e la comunicazione arriva agli utenti che hanno dato il consenso ai servizi proattivi nell’area MyINPS;
- dopo la notifica, il cittadino deve verificare i requisiti e inviare la domanda ufficiale all’INPS;
- per il 2026 l’importo pieno dell’Assegno sociale è pari a 546,24 euro mensili per 13 mensilità.
- Assegno sociale, avvisi INPS prima della domanda
- Servizi proattivi MyINPS, consenso per ricevere l’avviso
- Domanda Assegno sociale dopo la notifica INPS
- Requisiti Assegno sociale da verificare prima dell’invio
- Avvisi ai potenziali beneficiari e comunicazioni ai titolari
- Perché l’INPS usa i dati per intercettare i beneficiari
Assegno sociale, avvisi INPS prima della domanda
Gli avvisi INPS sull’Assegno sociale servono a raggiungere cittadini che potrebbero avere diritto alla prestazione assistenziale e non hanno ancora avviato la richiesta. L’Istituto incrocia le informazioni presenti nei propri archivi e invia una comunicazione personalizzata agli utenti che hanno autorizzato l’uso dei dati per i servizi proattivi.
La comunicazione ha una funzione di orientamento: segnala una possibile spettanza e invita a controllare i requisiti. Il diritto all’assegno viene riconosciuto solo dopo la domanda e l’istruttoria INPS, con verifica di età, reddito, residenza e soggiorno continuativo in Italia.
Servizi proattivi MyINPS, consenso per ricevere l’avviso
La campagna proattiva INPS raggiunge soltanto chi ha prestato il consenso nell’area MyINPS. L’adesione si esprime nella sezione dedicata ai servizi proattivi, selezionando l’opzione che consente all’Istituto di inviare comunicazioni personalizzate sulla base dei dati disponibili.
Questo passaggio spiega perché due cittadini con condizioni simili possono avere esperienze diverse: chi ha dato il consenso può ricevere l’avviso, chi non lo ha fatto deve comunque attivarsi in autonomia se ritiene di possedere i requisiti per l’Assegno sociale.
Domanda Assegno sociale dopo la notifica INPS
Dopo la notifica INPS, l’interessato deve presentare la domanda ufficiale per l’Assegno sociale. La richiesta può essere inviata tramite il servizio online “Assegno sociale”, con accesso tramite SPID di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS, oppure tramite patronati, intermediari autorizzati e Contact Center Multicanale.
I canali indicati dall’Istituto sono:
- il servizio online “Assegno sociale”, accessibile con identità digitale;
- i patronati e gli intermediari autorizzati, attraverso i servizi telematici INPS;
- il Contact Center Multicanale, al numero 803 164 da rete fissa o 06 164164 da rete mobile.
Requisiti Assegno sociale da verificare prima dell’invio
I requisiti dell’Assegno sociale vanno verificati prima della domanda, anche quando arriva l’avviso INPS. La prestazione spetta a chi ha almeno 67 anni, si trova in condizioni economiche disagiate, risiede effettivamente in Italia e ha maturato dieci anni di soggiorno legale e continuativo sul territorio nazionale.
Per il 2026 l’importo pieno è pari a 546,24 euro al mese per 13 mensilità. L’assegno può essere riconosciuto in misura piena o ridotta in base al reddito personale e, per i soggetti coniugati, anche al reddito del coniuge.
Avvisi ai potenziali beneficiari e comunicazioni ai titolari
Gli avvisi ai potenziali beneficiari hanno una funzione diversa dalle comunicazioni inviate a chi riceve già l’Assegno sociale. La campagna del 15 giugno intercetta chi potrebbe presentare domanda; le guide personalizzate per i nuovi titolari accompagnano invece chi ha già ottenuto la prestazione.
La distinzione è utile perché le due comunicazioni intervengono in momenti diversi: prima della domanda, l’INPS invita a verificare il diritto; dopo l’accoglimento, l’Istituto fornisce indicazioni su pagamento, servizi collegati e obblighi da rispettare.
Perché l’INPS usa i dati per intercettare i beneficiari
La Piattaforma di Personalizzazione e Proattività consente all’INPS di usare le informazioni presenti nelle proprie banche dati per individuare situazioni potenzialmente compatibili con una prestazione. Nel caso dell’Assegno sociale, l’obiettivo è ridurre il numero di cittadini che non chiedono l’assegno pur avendo i requisiti.
Il meccanismo non elimina il controllo dell’Istituto: l’avviso anticipa il bisogno informativo, mentre la domanda apre la verifica amministrativa. Per il cittadino, la comunicazione può diventare il primo segnale utile per controllare la propria posizione e avviare la pratica senza perdere altri mesi di possibile decorrenza.