Per le imprese e i soggetti responsabili di impianti fotovoltaici incentivati con il Conto Energia, fino al 31 maggio si può chiedere al GSE l’estensione della convenzione, scegliendo tra una proroga di tre o sei mesi e una riduzione temporanea della tariffa premio. La misura arriva dal Decreto Bollette 2026 e serve a ridurre nell’immediato gli oneri in bolletta legati al sostegno delle rinnovabili.
- Convenzioni Conto Termico: proroga entro maggio
- Impianti ammessi alla proroga
- Le opzioni per estendere la convenzione
- Tariffa piena nel 2028 e 2029
- Verifiche GSE e addendum alla convenzione
- Precedenza al phase out dal Conto Energia
- Rifacimento impianti e nuovi incentivi
- Scelta volontaria: quando conviene
Convenzioni Conto Termico: proroga entro maggio
Il GSE ha aperto il portale “Estendi Convenzione CE” il 18 maggio. La procedura è accessibile dall’Area Clienti e resta disponibile fino al termine perentorio del 31 maggio 2026. La richiesta può essere presentata dal soggetto responsabile della convenzione o da un rappresentante/delegato abilitato. L’accesso avviene con SPID e l’opzione selezionata riguarda ciascuna convenzione o sezione incentivata che rientra nella misura.
Impianti ammessi alla proroga
La proroga riguarda gli impianti fotovoltaici con potenza nominale incentivata superiore a 20 kW, beneficiari di premi fissi non collegati ai prezzi di mercato. Rientrano nella procedura gli impianti incentivati nell’ambito del I, II, III e IV Conto Energia, con convenzioni in scadenza a decorrere dal 1° gennaio 2029. Se l’impianto è composto da più sezioni, la soglia di potenza si calcola sommando le potenze nominali delle sezioni oggetto di incentivo.
La scelta può essere esercitata per le convenzioni che al 1° maggio 2026 risultano attive, sospese o in cambio di titolarità. In caso di cambio di titolarità, la domanda può essere presentata dal cedente e viene poi acquisita dal subentrante.
Le opzioni per estendere la convenzione
Il Decreto Bollette prevede due schemi alternativi. La riduzione della tariffa si applica dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2027, mentre l’estensione opera alla scadenza originaria della convenzione.
| Opzione | Riduzione tariffa | Periodo di riduzione | Estensione convenzione |
|---|---|---|---|
| schema A | tariffa all’85%, con taglio del 15%; | dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2027; | 3 mesi, pari a 90 giorni. |
| schema B | tariffa al 70%, con taglio del 30%; | dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2027; | 6 mesi, pari a 180 giorni. |
Esempio pratico
Nel caso di un’impresa che scelga la proroga di tre mesi, il meccanismo segue questa sequenza:
- dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2027 la tariffa premio viene ridotta del 15%;
- nel 2028 e nel 2029 l’incentivo torna al valore ordinario previsto dalla convenzione;
- alla scadenza della convenzione si aggiungono 90 giorni di incentivo, con tariffa calcolata secondo le regole GSE.
Tariffa piena nel 2028 e 2029
La rimodulazione non copre l’intero periodo residuo della convenzione. Il taglio tariffario vale solo per l’energia incentivata di competenza del periodo compreso tra il secondo semestre 2026 e il 31 dicembre 2027.
Nel 2028 e fino alla scadenza ordinaria della convenzione, la tariffa torna quindi al valore pieno previsto dal contratto. Nel periodo di estensione, il GSE applica una tariffa pari alla media ponderata delle tariffe spettanti prima della decurtazione nel periodo oggetto di riduzione.
Verifiche GSE e addendum alla convenzione
Dopo l’invio della domanda, il GSE effettua i controlli sulla posizione del soggetto responsabile e sulla convenzione indicata. In caso di esito positivo, sul portale del relativo Conto Energia viene reso disponibile l’addendum alla convenzione con l’opzione selezionata.
L’efficacia della scelta è subordinata all’esito positivo delle verifiche e all’assenza di posizioni debitorie, anche non definitive, verso il GSE. In presenza di irregolarità o inadempimenti, il Gestore può bloccare l’applicazione dell’opzione.
Precedenza al phase out dal Conto Energia
Chi aderisce alla proroga ottiene anche una posizione prioritaria nel successivo meccanismo di fuoriuscita anticipata dagli incentivi, previsto dallo stesso Decreto Bollette.
Il phase out riguarda impianti fotovoltaici sopra i 20 kW con premi fissi del Conto Energia e può operare dal 1° gennaio 2028, entro un contingente massimo di 10 GW. Il meccanismo prevede un corrispettivo calcolato dal GSE in base al valore attualizzato dei flussi di cassa residui degli incentivi.
Rifacimento impianti e nuovi incentivi
La fuoriuscita anticipata è collegata a interventi di rifacimento integrale degli impianti tra il 2028 e il 2030. Per accedere al beneficio, l’intervento deve aumentare la producibilità secondo le condizioni previste dalla norma e utilizzare moduli fotovoltaici con i requisiti indicati dal Decreto Bollette.
Per l’eventuale energia prodotta dalla potenza aggiuntiva, il decreto consente la partecipazione ai meccanismi di supporto previsti dal decreto legislativo 199/2021, nei limiti compatibili con la normativa europea sugli aiuti di Stato. Le modalità applicative del phase out saranno definite con successivi provvedimenti attuativi.
Scelta volontaria: quando conviene
L’adesione alla proroga è volontaria e richiede una valutazione economica sul singolo impianto. Il confronto riguarda il taglio tariffario immediato, la durata residua della convenzione, la produzione attesa e l’eventuale interesse a partecipare alla futura procedura di fuoriuscita dagli incentivi.
Per gli impianti con convenzioni in scadenza dal 2029, la finestra GSE del 31 maggio è quindi da presidiare per accedere all’estensione e mantenere la precedenza nel successivo percorso di transizione verso il mercato.