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Riscossione: report mensili agli enti creditori su cartelle e debiti

di Redazione PMI.it

8 Maggio 2026 11:24

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In attuazione della riforma della riscossione, da novembre scattano mensilmente i flussi AdER su cartelle, incassi, sospensioni e discarico automatico.

Arrivano i report mensili della riscossione agli enti creditori. Un nuovo decreto MEF, in attuazione della riforma prevista dal DLgs. 110/2024, disciplina i flussi telematici che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà trasmettere agli enti titolari dei crediti. Le comunicazioni aggiorneranno lo stato delle procedure, le somme riscosse nel mese precedente e le quote che restano temporaneamente escluse dal discarico automatico delle cartelle.

Report mensili AdER agli enti creditori

Il decreto firmato dal Ministero dell’Economia definisce le modalità di trasmissione dei flussi informativi mensili tra Agenzia delle Entrate-Riscossione ed enti creditori. La base normativa è l’articolo 2, comma 1, lettera d), del D.Lgs. 110/2024, che ha inserito tra gli adempimenti dell’agente della riscossione l’invio periodico dei dati sulle singole quote affidate.

La nuova comunicazione serve a rendere più efficace il rapporto tra AdER e amministrazioni creditrici. Entro la fine di ogni mese, l’Agenzia dovrà inviare in via telematica lo stato delle procedure di riscossione e le somme incassate nel mese precedente, con un dettaglio riferito ai carichi affidati.

Flussi dal sesto mese dopo la pubblicazione

La decorrenza dei nuovi flussi è fissata dal primo giorno del sesto mese successivo a quello di pubblicazione del decreto. Con la pubblicazione del provvedimento nel mese di maggio, il primo invio è atteso da novembre. Il calendario consente ad Agenzia delle Entrate-Riscossione e agli enti creditori di adeguare sistemi, tracciati e controlli tecnici.

La trasmissione mensile diventa così uno degli strumenti con cui la riforma della Riscossione prova a sostituire la vecchia logica della comunicazione tardiva, con un flusso informativo continuo.

Dati su procedure, incassi e singole quote

I report mensili dovranno riportare le informazioni sullo stato delle procedure relative alle singole quote affidate all’agente della riscossione. Il flusso conterrà anche il dato sulle riscossioni effettuate nel mese precedente, così da permettere all’ente creditore di seguire l’andamento del recupero carico per carico. La novità riguarda soprattutto gli enti pubblici titolari dei crediti affidati ad AdER, compresi enti territoriali e amministrazioni che devono monitorare entrate, residui e posizioni in corso.

Discarico automatico con evidenza separata

Un blocco specifico dei flussi riguarda le quote affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2025 che risultano temporaneamente escluse dal discarico automatico. L’articolo 4 del D.Lgs. 110/2024 prevede infatti che queste posizioni siano evidenziate separatamente nei report inviati agli enti creditori. Il discarico, previsto per le quote affidate dal 2025 e rimaste non riscosse entro il 31 dicembre del quinto anno successivo all’affidamento, viene differito quando ricorrono condizioni che mantengono ancora aperta la possibilità di recupero o impongono una diversa scansione dei tempi.

I report aiutano gli enti creditori a seguire i carichi affidati ad AdER e decidere sul discarico. Dopo la restituzione delle quote, l’ente può infatti procedere alla riscossione diretta, affidare il recupero a soggetti abilitati oppure chiedere il riaffidamento all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nei casi previsti dalla riforma.

Cartelle sospese, rateazioni e pendenze

Le quote da indicare separatamente riguardano i casi in cui, al 31 dicembre del quinto anno successivo all’affidamento, la riscossione risulta sospesa oppure pendono procedure esecutive o concorsuali. In queste situazioni il discarico automatico slitta alla chiusura della sospensione o della procedura.

La stessa evidenza separata riguarda le quote interessate da accordi previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, da dilazioni ai sensi dell’articolo 19 del DPR 602/1973 o da istituti agevolativi ancora in corso. Nel flusso rientrano anche le posizioni per le quali sono intervenuti inadempimento, revoca, decadenza dal beneficio o sospensione della riscossione per almeno diciotto mesi, anche non continuativi.

Servizi agli enti: tracciati e controlli tecnici

Il decreto rafforza il legame tra attività di riscossione e rendicontazione periodica, con dati trasmessi secondo tracciati standardizzati. Prevede la pubblicazione dei tracciati nell’area Servizi agli enti del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’allegato tecnico definisce le modalità di trasmissione dei flussi, mentre un documento successivo dovrà dettagliare criteri di valorizzazione dei campi, controlli di congruità e codici errore. Il documento tecnico sarà reso disponibile entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto (dunque entro luglio) e potrà essere aggiornato in base a esigenze tecniche o gestionali.