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PUN e PSV oggi: prezzi dell’energia ai massimi, costi per famiglie e imprese

di Anna Fabi

2 Ottobre 2026 07:42

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PUN oggi a 216 euro al MWh e PSV oggi sopra 0,81 euro al metro cubo: prezzi energia 2026 mese per mese, costo in bolletta e misure per famiglie e imprese

Il PUN oggi, venerdì 2 ottobre, è di 216,17 €/MWh secondo il Gestore dei Mercati Energetici: il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica apre ottobre sopra la media di settembre, già la più alta del 2026. Il PSV oggi, il prezzo all’ingrosso del gas naturale in Italia, è in lieve rialzo rispetto a ieri e poco sotto la media di settembre.

Per le utenze domestiche con contratti a prezzo variabile, i due indici si trasferiscono direttamente sulla componente energia della bolletta, mentre per le imprese del terziario Confcommercio stima nel secondo semestre un aggravio delle bollette elettriche superiore al miliardo di euro.

In sintesi:

  • sul mercato GME su cui si calcola il PSV, il prezzo per la consegna al 2 ottobre è di 75,86 €/MWh, pari a circa 0,812 €/Smc, l’1,1% in più del 1° ottobre;
  • il PUN medio di settembre 2026 è di 207,54 €/MWh, il valore mensile più alto dell’anno e il 79% sopra la media 2025 di 115,94 €/MWh;
  • la componente di approvvigionamento del gas calcolata da ARERA sul PSV è salita da 0,377 €/Smc di febbraio a 0,686 €/Smc di agosto;
  • il DL 21/2026 convertito dalla Legge 49/2026 ha avviato la riduzione degli oneri di sistema in bolletta elettrica.

PUN oggi e PSV oggi, 2 ottobre 2026

Il PUN di oggi, 2 ottobre 2026, è pari a 216,17 €/MWh, circa 0,216 €/kWh, come media dei 96 quarti d’ora del mercato del giorno prima del GME: il 4,2% sopra la media di settembre. Nella giornata il prezzo tocca un minimo di 168,20 €/MWh nelle prime ore del pomeriggio e sale a una media di 301,64 €/MWh tra le 19 e le 20, quando la produzione solare si azzera e la domanda serale è ancora alta.

Il PSV di oggi si legge sul mercato del giorno prima del gas del GME, dove il gas si scambia al Punto di Scambio Virtuale: per la consegna del 2 ottobre il prezzo medio è di 75,86 €/MWh, che nell’unità di misura delle bollette corrisponde a circa 0,812 €/Smc. Rispetto al 1° ottobre il rialzo è dell’1,1%, mentre il confronto con la media di settembre, 78,83 €/MWh, segna un calo del 3,8%.

Chi ha un contratto variabile può confrontare le offerte gas del mercato libero a prezzo fisso con il PSV corrente, e lo stesso vale per le offerte luce rispetto al PUN.

Prezzi energia per famiglie: ultimi valori PUN e PSV

Il PUN luce medio di settembre 2026 è pari a 207,54 €/MWh, cioè circa 0,208 €/kWh, secondo i dati del Gestore dei Mercati Energetici: è il valore mensile più alto del 2026 e quasi il doppio dei 114,41 €/MWh di febbraio, il minimo dell’anno.

Anche il PSV gas è in forte aumento su base mensile: sul mercato del giorno prima del gas del GME la media di settembre è stata di 78,83 €/MWh, circa 0,843 €/Smc, contro 64,41 €/MWh di agosto e 35,10 €/MWh di febbraio.

L’andamento del PUN influenza direttamente le bollette delle famiglie con contratti a prezzo variabile, in cui il costo della materia prima energia segue l’evoluzione dell’indice di mercato. Per i contratti a prezzo fisso, il PUN è un riferimento per le previsioni dei prezzi da parte dei fornitori e non comporta variazioni immediate nelle bollette già stipulate fino alla scadenza delle condizioni economiche.

Trend prezzi energia elettrica e gas nel 2026

Il prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso è sceso a febbraio, è risalito a marzo, si è stabilizzato in primavera attorno a 119 €/MWh e da giugno è salito senza interruzioni fino al massimo di settembre. La media dei primi nove mesi è di circa 145 €/MWh, contro 115,94 €/MWh nell’intero 2025.

Mese 2026 PUN medio GME
Gennaio 132,66 €/MWh
Febbraio 114,41 €/MWh
Marzo 143,40 €/MWh
Aprile 119,47 €/MWh
Maggio 119,35 €/MWh
Giugno 132,50 €/MWh
Luglio 157,04 €/MWh
Agosto 180,00 €/MWh
Settembre 207,54 €/MWh

Nel gas naturale il profilo è simile, con un picco a marzo, una fase stabile tra aprile e giugno e un’accelerazione nei mesi estivi. ARERA calcola ogni mese la media del PSV day ahead come componente di approvvigionamento applicata ai clienti del Servizio di tutela della vulnerabilità; per settembre il valore in tabella è la media del mercato del gas del GME, in attesa della pubblicazione ARERA.

Mese 2026 PSV medio
Gennaio 0,404 €/Smc
Febbraio 0,377 €/Smc
Marzo 0,558 €/Smc
Aprile 0,492 €/Smc
Maggio 0,502 €/Smc
Giugno 0,505 €/Smc
Luglio 0,607 €/Smc
Agosto 0,686 €/Smc
Settembre 0,843 €/Smc (dato GME)

I valori da gennaio ad agosto sono quelli pubblicati da ARERA nella tabella della componente CMEM. Il prezzo del gas conta anche per la luce: secondo l’analisi Confcommercio-CER, nel 2025 il 43,7% dell’elettricità italiana è stato prodotto da impianti a gas, contro il 17,6% della Germania e il 3,2% della Francia, e il costo dell’impianto marginale a gas determina il prezzo dell’energia elettrica.

Costi energia per imprese: dati Confcommercio

Secondo l’analisi presentata da Confcommercio con il CER il 18 settembre 2026, l’Italia paga l’energia elettrica all’ingrosso 65,3 euro al MWh in più della Germania, 67,2 euro in più della Spagna e 69,4 euro in più della Francia. Per le imprese di commercio, turismo e ristorazione, che in estate hanno aumentato i consumi anche per la climatizzazione, l’aggravio delle bollette elettriche nel secondo semestre 2026 supera il miliardo di euro.

La stima si ripartisce in 494 milioni per i negozi, 207 milioni per i ristoranti, 164 milioni per gli alberghi, 111 milioni per i bar e 50 milioni per la grande distribuzione. La spesa energetica complessiva del comparto potrebbe arrivare a 2,9 miliardi di euro su base trimestrale, un livello raggiunto finora solo con la crisi energetica del 2022.

Il rialzo si somma a una base già elevata: l’Osservatorio Confcommercio Energia aveva calcolato a gennaio che, nella media del 2025, la bolletta elettrica delle imprese del terziario era superiore del 28,8% e quella del gas del 70,4% rispetto al 2019.

Decreto Bollette in vigore: le misure per le imprese

Il Decreto Bollette 2026, D.L. 20 febbraio 2026, n. 21, convertito con modificazioni dalla legge 10 aprile 2026, n. 49, è intervenuto sugli oneri generali di sistema della bolletta elettrica e ha introdotto un contributo straordinario per le famiglie già beneficiarie del bonus sociale. Secondo Confcommercio, le nuove norme hanno avviato una riduzione del peso degli oneri dal 20% al 12% della bolletta, con un risparmio stimato attorno al 4% per il terziario.

L’effetto del taglio è stato assorbito dall’aumento della materia prima e la piena applicazione dei correttivi è attesa solo nel 2028. Per questo le associazioni del terziario chiedono una misura emergenziale annuale, svincolata dalle soglie di potenza installata, e il ritorno a incentivi fiscali più ampi per l’efficienza energetica, mentre il confronto tra governo, imprese e produttori riguarda anche i meccanismi di formazione del prezzo dell’elettricità.

Quanto costano le bollette nel 2026

Per una famiglia con un contratto a prezzo variabile e un consumo di 2.700 kWh annui, il salto del PUN da febbraio a settembre vale circa 250 euro su base annua sulla sola componente energia, prima di oneri, imposte e IVA: ogni 10 €/MWh di PUN equivalgono a 27 euro l’anno sullo stesso profilo.

Sul gas l’effetto è più ampio: con 1.400 Smc annui, consumo tipico di un’abitazione che usa il gas per cucina, acqua calda e riscaldamento, il passaggio del PSV da circa 0,40 €/Smc di gennaio a circa 0,84 €/Smc di settembre vale oltre 600 euro su base annua per la materia prima. La stagione di riscaldamento concentra gran parte dei consumi tra novembre e marzo, quando gli aumenti si vedono di più in bolletta.

Per imprenditori e consumatori, monitorare gli indici di mercato insieme alle componenti regolate e agli oneri fiscali della bolletta è il presupposto per valutare il blocco del prezzo o eventuali strumenti di contenimento dei costi.