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PMI e sentiment d’impresa: prevale l’incertezza ma i giovani guardano al futuro

di Teresa Barone

9 Gennaio 2026 10:51

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Per la maggior parte degli artigiani e delle piccole imprese, il 2026 si apre all’insegna dell’incertezza, a mostrare ottimismo sono gli under 40.

Il 2026 si apre all’insegna dell’incertezza per la maggior parte degli artigiani e delle piccole imprese, sebbene diversi segnali positivi arrivino soprattutto dai più giovani.

Secondo quanto emerge dall’indagine annuale condotta dalla CNA presso oltre 2.500 imprese, il 53% degli imprenditori non fa previsioni specifiche ma gli ottimisti (23,8%) superano i pessimisti, soprattutto tra gli under 40.

A generare incertezza non è solo il contesto internazionale (leggi costi dell’energia e concorrenza sleale), ma anche la previsione di una contrazione del fatturato, di una riduzione degli investimenti, della carenza di personale, dei costi energetici e della concorrenza sleale.

A livello geografico, invece, le imprese del Mezzogiorno mostrano un sentiment maggiormente positivo mentre le previsioni negative caratterizzano soprattutto gli imprenditori attivi nelle regioni centrali.

L’indagine – sottolinea il Presidente della CNA, Dario Costantini – indica che anche quest’anno prevale l’incertezza. Tuttavia:

le imprese con aspettative positive superano quelle che prevedono un peggioramento dei risultati aziendali.

Questo, grazie soprattutto agli imprenditori più giovani.