Bonus Anziani: Prestazione Universale anche al caregiver

di Teresa Barone

25 Novembre 2025 10:32

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La Prestazione Universale può essere concessa anche ai caregiver che sostengono la spesa dei badanti assunti per l'assistenza del beneficiario finale.

La Prestazione Universale concessa agli anziani non autosufficienti con bisogni assistenziali gravissimi può essere riconosciuta anche a una persona diversa dal beneficiario, ad esempio a favore del familiare caregiver che stipula con un badante un contratto di assunzione finalizzato all’assistenza. Lo precisa l’INPS con il messaggio n. 3514 del 21 novembre.

La prestazione è quindi riconoscibile anche nell’ipotesi che il sussidio vada a coprire le spese di cura sostenute da una persona diversa dal beneficiario finale del Bonus anziani over 85 in stato di povertà, ovviamente a seguito dell’istruttoria svolta dalla Struttura territoriale dell’INPS da cui risulti che l’assunzione come badante o come collaboratore domestico abbia come scopo l’assistenza esclusiva del beneficiario.

L’INPS chiarisce inoltre che, nel contratto di lavoro e nelle buste paga quietanzate, devono risultare chiaramente che:

  • le mansioni del lavoratore sono di assistenza al titolare della prestazione;
  • l’indirizzo di svolgimento dell’attività coincide con quello del domicilio del beneficiario.

Ricordiamo che la Prestazione Universale, introdotta in via sperimentale dal 1° gennaio 2025, è destinata alle persone anziane ultraottantenni non autosufficienti e con indennità di accompagnamento. Il contributo si compone di una quota fissa: corrispondente all’indennità di accompagnamento, ma anche di una quota integrativa fruibile per sostenere i costi relativi alla cura e all’assistenza domiciliare.