Tratto dallo speciale:

Bando pratica forense INPS 2026: come fare domanda entro il 31 luglio

di Teresa Barone

24 Febbraio 2026 13:43

logo PMI+ logo PMI+
Aperte le candidature per il praticantato legale presso l'Avvocatura INPS 2026. Requisiti di ammissione, modalità d'invio e dettagli sul rimborso spese mensile.

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha aperto la procedura di selezione per l’ammissione alla pratica forense presso l’Avvocatura centrale e gli uffici legali territoriali per l’annualità 2026. Il bando è rivolto ai giovani laureati in giurisprudenza intenzionati a svolgere il periodo di formazione professionale obbligatoria per l’accesso all’esame di Stato presso una delle sedi dell’INPS. La finestra per l’invio delle istanze telematiche si chiude inderogabilmente il 31 luglio 2026.

Requisiti per l’iscrizione alle graduatorie INPS

La selezione avviene per titoli e, qualora il numero delle domande ecceda i posti disponibili presso la singola sede, si procede alla formulazione di graduatorie basate sul voto di laurea e sul percorso accademico. Per partecipare alla procedura, gli aspiranti praticanti devono soddisfare i seguenti criteri:

  • possesso della cittadinanza italiana, di uno Stato UE o di uno Stato extra-UE nei termini stabiliti dall’art. 17, comma 2, della Legge 247/2012;
  • possesso dei requisiti per l’iscrizione nel registro dei praticanti avvocati presso il Consiglio dell’Ordine del territorio competente;
  • anzianità di iscrizione nel registro dei praticanti non superiore a sei mesi alla data di scadenza del bando;
  • mantenimento dei requisiti di onorabilità previsti per la professione forense.

Indennità e rimborso spese per i praticanti

Un elemento distintivo della pratica forense INPS, rispetto al settore privato, è la previsione di un rimborso spese forfettario. Sebbene la pratica non configuri un rapporto di lavoro subordinato, il bando 2026 conferma l’erogazione di un’indennità mensile subordinata alla verifica della frequenza effettiva e al rispetto del regolamento interno delle Avvocature dell’Istituto. L’importo, parametrato sulle disponibilità di bilancio, è generalmente finalizzato a coprire i costi di gestione della formazione professionale del giovane avvocato.

Modalità di invio domanda tramite portale NoiPA e INPS

L’istanza deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale istituzionale. Non sono ammesse integrazioni cartacee o tramite PEC se non diversamente specificato per casi eccezionali di malfunzionamento dei sistemi. La procedura prevede:

  • autenticazione tramite SPID (livello 2), CIE o CNS;
  • scelta di una sola sede di assegnazione (Avvocatura centrale o territoriale);
  • autocertificazione del voto di laurea e della media esami;
  • allegazione del curriculum vitae in formato europeo.

Le graduatorie definitive saranno pubblicate sul sito ufficiale dell’ente nella sezione “Avvisi, bandi e fatturazione”. I candidati utilmente collocati riceveranno comunicazione formale per la stipula della convenzione di tirocinio, che dovrà essere prodotta al rispettivo Consiglio dell’Ordine per il completamento del libretto della pratica.