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Bollo sulle fatture elettroniche: scadenze di inizio anno e indicazioni pratiche

di Anna Fabi

27 Gennaio 2026 12:03

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Scadenze di inizio anno per il bollo sulle fatture elettroniche: modifica elenchi, termini di pagamento e istruzioni per evitare errori.

Entra nel vivo lo calendario 2026 per il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche è calcolato dall’Agenzia delle Entrate sulla base dei dati trasmessi tramite il Sistema di Interscambio. È su questo passaggio, e sulle relative scadenze, che si concentrano gli errori più frequenti.

Le prime riguardano l’imposta per l’ultimo trimestre 2025: entro il 31 gennaio è possibile verificare online l’elenco A e modificare l’elenco B predisposto dall’Agenzia delle Entrate, mentre entro il 2 marzo va effettuato il versamento. Poiché la scadenza cade nel fine settimana, il termine ordinario del 28 febbraio slitta al primo giorno lavorativo utile.

Quando e come si calcola il bollo dovuto sulle fatture

L’ammontare dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche viene determinato dall’Agenzia delle Entrate al termine di ciascun trimestre solare. Il calcolo avviene sulla base delle fatture transitate dal Sistema di Interscambio e correttamente classificate ai fini del bollo.

I dati sono resi disponibili nell’area riservata Fatture e Corrispettivi, dove il soggetto IVA può consultare l’importo dovuto prima di procedere al versamento.

Gli elenchi trimestrali e le verifiche da effettuare

All’interno del portale sono messi a disposizione due elenchi distinti. Il primo comprende le fatture elettroniche per le quali il bollo risulta correttamente indicato nel tracciato. Il secondo raccoglie invece le fatture che, pur potenzialmente soggette a imposta di bollo, non riportano l’indicazione prevista.

Su quest’ultimo elenco è possibile intervenire, confermando o integrando i documenti rilevanti. Le modifiche incidono direttamente sull’importo complessivo da versare per il trimestre di riferimento.

Per l’ultimo trimestre dell’anno, le modifiche agli elenchi sono consentite fino al 31 gennaio. Decorso tale termine, l’importo determinato dall’Agenzia delle Entrate diventa definitivo.

Pagamento dell’imposta di bollo sulle e-fatture

Il versamento dell’imposta di bollo può essere effettuato utilizzando i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Il pagamento avviene con modalità telematica, mediante addebito su conto corrente bancario o postale, oppure tramite modello F24 predisposto dall’Amministrazione.

Le modalità operative sono pensate per semplificare il versamento cumulativo dell’imposta dovuta sulle fatture elettroniche emesse nel periodo.

Codici tributo per il versamento tramite F24

  • 2521 – imposta di bollo sulle fatture elettroniche – primo trimestre
  • 2522 – imposta di bollo sulle fatture elettroniche – secondo trimestre
  • 2523 – imposta di bollo sulle fatture elettroniche – terzo trimestre
  • 2524 – imposta di bollo sulle fatture elettroniche – quarto trimestre

Calendario delle scadenze trimestrali

Il calendario dei versamenti dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche è articolato su base trimestrale, con alcune possibilità di differimento legate all’importo complessivamente dovuto.

  • Primo trimestre: versamento entro il 31 maggio.
  • Secondo trimestre: versamento entro il 30 settembre.
  • Terzo trimestre: versamento entro il 30 novembre.
  • Quarto trimestre: versamento entro il 28 febbraio dell’anno successivo. Se la scadenza cade in un giorno festivo o nel fine settimana, il termine slitta al primo giorno lavorativo utile (quest’anno il pagamento è possibile fino al 2 marzo).

Cosa succede in caso di omissioni o errori

In caso di omesso o carente pagamento dell’imposta di bollo, l’Agenzia delle Entrate invia una comunicazione telematica con l’indicazione delle somme dovute, comprensive di interessi e sanzioni. Il contribuente ha un termine per fornire chiarimenti o regolarizzare la posizione.

Trascorso tale periodo senza interventi, l’importo viene iscritto a ruolo. Una gestione tempestiva delle anomalie consente di contenere l’impatto sanzionatorio.

Prima del pagamento: chiarire quando il bollo è dovuto

Il versamento dell’imposta di bollo presuppone che l’obbligo sussista effettivamente. Le regole che determinano quando una fattura è soggetta a bollo sono autonome rispetto alle modalità di pagamento e meritano un inquadramento separato. Per questo aspetto è utile fare riferimento alla guida dedicata: Marca da bollo sulle fatture: quando è dovuta e chi risponde degli errori.