Uniemens: flussi contributivi e retributivi unificati

Requisiti IT, procedura di utilizzo e trasmissione web del documento unico che semplifica la vita alle aziende.

A partire dalle denunce contributive riferite a gennaio 2010 tutte le informazioni sui flussi contributivi (DM10) e retributivi (Emens) dovranno essere veicolate esclusivamente tramite un documento informatico unico: l’Uniemens, uno dei nuovi obblighi telematici delle aziende nell’ambito dell’attuale sistema di PA digitale per imprese. In pratica usando i dati individuali presenti nelle paghe si dovrà predisporre un flusso informativo individuale unificato da trasmettere con la stessa periodicità prevista per l’Emens ossia entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di competenza.

Trasmissione Uniemens

Per la trasmissione delle denunce occorre richiedere l’abilitazione all’Inps. Alla richiesta, che dovrà essere avanzata dal soggetto che intende effettuare l’adempimento, seguirà la consegna di un codice PIN. Gli intermediari autorizzati alla trasmissione dei dati per conto delle imprese sono i professionisti iscritti nell’albo dei consulenti del lavoro, i dottori commercialisti, i ragionieri e periti commerciali, gli avvocati, le associazioni e le società semplici costituite fra professionisti, le associazioni di categoria, gli studi commerciali di servizi contabili, le società capogruppo di gruppi di imprese e i consorzi o attività consorziate delegate a eseguire gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale ai lavoratori dipendenti.

L’abilitazione alla trasmissione delle denunce tramite Internet permette di consultare i dati degli archivi Inps: situazione anagrafica, inquadramento, contribuzioni nonché tutte le denunce contributive già presenti sugli archivi centrali Inps.

In pratica, con il sistema Uniemens si sono ottenuti importanti benefici per le imprese: eliminata la duplicazione dei dati presenti nei flussi DM10 e Emens; ridotte le informazioni da trasmettere; semplificate le procedure aziendali di trasmissione. Ma, cosa più importante, è stata eliminato il confronto cumuli, ossia la necessità verificare la congruità tra dati retributivi e contributivi.

In passato, infatti, i dati delle denunce mensili DM10 venivano posti annualmente a confronto con quelli del quadro riepilogativo SA 770 della denuncia dei redditi delle aziende. In tal modo dovevano essere confrontati gli imponibili previdenziali denunciati tramite modello DM10 con quelli successivamente esposti in dichiarazione dei redditi. Se l’azienda presentava squadratura di dati veniva aperta una procedura di recupero crediti per inadempienza da squadratura confronto cumuli e l’azienda avrebbe dotuto regolarizzare la propria posizione presentando il modello DM10/V con i dati contributivi a suo tempo omessi.