Riforma Del Lavoro

Dopo la Riforma del Lavoro del Governo Monti (elaborata dal Ministro Fornero) e le successive modifiche e integrazioni operate dal Governo Letta (Ministro Giovannini), il nuovo Esecutivo Renzi (Ministro Poletti) ha delineato un nuovo programma di riforme che interessano Mercato del Lavoro e Welfare, incentrato sul Jobs Act: testi, proposte di Sindacati e Confindustria, implicazioni per i dipendenti sulle modifiche all'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, agevolazioni per le assunzioni di giovani lavoratori e innovazioni. Scarica il Testo del Ddl Riforma Lavoro e confrontalo con i due provvedimenti del Jobs Act: Decreto Lavoro Poletti e Ddl Delega Lavoro

Il Jobs Act in dieci punti

jobs act 4 Contratti, licenziamenti, flessibilità, conciliazione, ammortizzatori sociali, controlli: sono i punti chiave della nuova legislazione del lavoro italiana su cui è intervenuto il Jobs Act, ovvero la Riforma del Lavoro 2015. I primi dati sul suo impatto ci sono già (più assunzioni a tempo indeterminato e meno collaborazioni) ma per valutare gli effetti strutturali ci vorrà tempo. Nel frattempo, ecco un vademecum in dieci punti che sintetizzano le principali novità introdotte. => Effetto Jobs Act: più assunzioni a tempo indeterminato 1. Assunzioni e licenziamenti Aziende...

Collaborazioni coordinate continuative: nuova applicazione

Con il Jobs Act dal 2016 spariscono i contratti a progetto. Cambiano le regole per le collaborazioni coordinate continuative avviate a partire dall'entrata in vigore de Jobs Act, o meglio del suo decreto attuativo n. 81/2015 sul Codice dei Contratti. Il provvedimento ha mandato definitivamente in pensione il contratto a progetto, per i rapporti di lavoro avviati a partire dal 25 giugno 2015. I contratti già in essere continueranno ad essere validi fino al 31 dicembre 2015, o fino alla loro naturale scadenza se precedente a tale data. Contratti a progetto addio Dal 1° primo gennaio 2016, tutti i contratti a progetto dovranno essere trasformati...

Jobs Act: gli ultimi decreti approvati

Riforma del lavoro Anche l'ultimo capitolo del Jobs Act si avvia a conclusione: le Commissioni Lavoro di Camera e Senato hanno dato il via libera agli ultimi quattro decreti ancora non approvati in via definitiva, che ora devono tornare in CdM per il via libera. Si tratta dei provvedimenti su ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, politiche attive, semplificazioni, attività ispettiva. Sono stati approvati dal governo in sede di primo esame l'11 giugno,e hanno ora completato l'iter parlamentare (solo consultivo). L'approvazione definitiva del Consiglio dei Ministri è attesa per fine...

Il nuovo patto di demansionamento

Lavoro Nell'ambito della nuova normativa sul demansionamento dei lavoratori Consulenti del Lavoro, sindacalisti e avvocati sono le figure professionali a cui rivolgersi per la certificazione del passaggio a un inquadramento inferiore. Il riferimento normativo è il Jobs Act (DLgsl 81/2015, articolo 3), che rivede la disciplina delle mansioni riscrivendo l'articolo 2103 del Codice Civile. => Jobs Act: sì al demansionamento Il patto di demansionamento Intervenendo nella fase di preparazione del patto di demansionamento e nel procedimento certificatorio, il lavoratore può farsi...

La proposta di indennizzo al dipendente licenziato

Riforma del lavoro Comunicare l'offerta di conciliazione in caso di licenziamento di un dipendente (come previsto dal decreto attuativo del Jobs Act sul contratto a tutele crescenti) è obbligatorio solo se è l'impresa che propone l'accordo: è una delle precisazioni contenute nella nota direttoriale del 22 luglio 2015 del Ministero del Lavoro sulla procedura introdotta dall'articolo 6 del decreto 23/2015. Il documento fornisce le indicazioni sulla comunicazione, attraverso un professionista abilitato, integrando la precedente nota del 27 maggio 2015, con la quale erano state fornite le indicazioni...

Maternità, Jobs Act: lavoro autonomo e professioni

Maternità e lavoro Si ampliano le possibilità di congedo di maternità nei casi in cui la madre o entrambi i genitori siano lavoratori autonomi o professionisti: le novità previste dal decreto decreto conciliazione vita-lavoro attuativo del Jobs Act sono analizzate dalla circolare dei Consulenti del lavoro 17/2015. => Nuovo congedo di maternità: dettagli a calcoli Maternità lavoratrici autonome L'indennità di maternità, pari a cinque mesi, in caso di adozione o affidamento di un minore, viene estesa alle lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata INPS. In particolare, l'estensione...

Nuovo congedo maternità: dettagli e calcoli

Schermata del 2015-07-22 16:44:54 Il congedo maternità obbligatorio, in caso di parto fortemente prematuro, può prolungarsi fino a sette mesi: è una delle informazioni più importanti contenute nella Circolare 17/2015 della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro relativa al decreto applicativo del Jobs Act sulla conciliazione vita - lavoro. Il riferimento normativo è il decreto 80/2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 giugno. La circolare approfondisce tutti i diversi aspetti del provvedimento: congedo maternità più flessibile, congedi parentali fino a 12 anni, lavoro notturno, novità per lavoratori...

Congedo parentale 2015: domanda e indennizzo

congedo Come funziona il congedo parentale esteso fino ai 12 anni di vita del bambino e retribuito fino ai 6 anni: le istruzioni sono contenute nella circolare INPS 139/2015, che segue il messaggio sulla presentazione delle domande. La normativa d riferimento è il decreto 80/2015, attuativo del Jobs Act, in vigore dal 25 giugno 2015. Congedo Per quest'anno i genitori possono chiedere il congedo non più fino a 8 ma fino a 12 anni di vita del bambino. Inoltre, il Jobs Act alza anche da 3 a 6 anni i limiti temporali di indennizzo, nel quale il genitore in congedo percepisce il 30% dello...

Jobs Act: licenziamento e conciliazione

Jobs Act Con l'introduzione del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti nel Jobs Act cambiano le regole per il licenziamento individuale, sia discriminatorio sia per giustificato motivo o disciplinare. Al contempo viene modificata la conciliazione per sanare eventuali controversie tra lavoratore e datore di lavoro.  => Guida al contratto indeterminato a tutele crescenti Reintegro Nel  licenziamento discriminatorio (ex art. 15 Legge 300/70), nullo o inefficace perché intimato solo in forma orale, il giudice ordina la reintegrazione nel posto di lavoro e condanna il datore...

INPS boccia Ispettorato del Lavoro

Tito Boeri Critiche al nuovo Ispettorato nazionale del Lavoro e proposta di unificare le attività ispettive presso l'INPS, senza creare una nuova struttura e magari istituendo una cabina di regia: è la posizione del presidente dell'istituto previdenziale, Tito Boeri, avanzata nel corso di un'audizione alla Commissione Lavoro del Senato. Il riferimento è il decreto legislativo sull'attività ispettiva attuativo del Jobs Act all'esame delle commissioni parlamentari. => Ispezioni sul lavoro: le nuove regole approvate L'Ispettorato è destinato a integrare le funzioni di vigilanza attualmente...

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