Jobs Act

Il Jobs Act è l'ultima riforma del lavoro posta in essere dall'allora Governo Renzi attraverso il Ministero del Lavoro (Ministro: Poletti). È successiva a quella del Governo Monti e relative ulteriori modifiche e integrazioni decise dal Governo Letta.

Il Jobs Act ha introdotto una serie di importanti riforme che hanno radicalmente cambiato il mercato del lavoro, il welfare e gli ammortizzatori sociali in genere. L'abrogazione dell'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori è fra quelle più importanti ed è stato il punto sul quale il Governo ha incontrato le maggiori difficoltà per trovare un accordo con i sindacati.

Tutte le informazioni utili per sapere cosa fare in caso di licenziamento, come sono cambiati i contratti di lavoro e, di conseguenza, il rapporto di lavoro con il proprio datore e/o le aziende.

Cosa sono e come funzionano i contratti di solidarietà, le nuove integrazioni salariali poste in essere, il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, infine le novità sul congedo parentale, cosa cambia.

Scarica il Testo del Ddl Riforma Lavoro e confrontalo con i due provvedimenti del Jobs Act: Decreto Lavoro Poletti e Ddl Delega Lavoro

Lavoro, il licenziamento per giustificato motivo

Licenziamenti Prima ancora del Jobs Act Renzi, la Riforma Monti - Fornero ed il Pacchetto Lavoro Letta degli scorsi anni hanno modificato la disciplina dei licenziamenti (in particolare per giustificato motivo oggettivo con risarcimento e senza reintegro). Il licenziamento individuale di un lavoratore con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato può avvenire per giusta causa (ex art. 2119 del codice civile) o giustificato motivo di cui all'art. 3, L.604/1966. => Lavoro, contratti e licenziamenti: le ultime novità Il giustificato motivo Il licenziamento per giustificato motivo può...

Categorie protette: le regole sull’obbligo di assunzione

Assunzioni Il decreto Correttivi Jobs Act (G.U. 235/2016) ha modificato le regole per l'assunzione di disabili (di cui al comma 3-bis dell'articolo 4 della legge 68/1999): per rientrare nel computo, la riduzione della capacità lavorativa deve essere pari o superiore al 60%, applicandosi anche per i lavoratori non assunti tramite collocamento obbligatorio e già disabili prima dell'assunzione. La precedente formulazione si riferiva a una riduzione della capacità « superiore al 60%», mentre il decreto correttivo sostituisce con « pari o superiore al 60%». => Correttivi Jobs Act...

Assunzioni con contratto di staff leasing

Un'azienda di trasporti - nel caso specifico trasporto pubblico locale regionale - che effettua un servizio navetta per aeroporto 365 giorni anno previsti nel contratto di servizio sottoscritto dal COTRAB con l'ente Provinciale, a seguito procedura di aggiudicazione gara la cui scadenza è invernale, può impiegare un lavoratore con contratto di somministrazione a tempo indeterminato (staff leasing)?

Comporto, licenziamento e risarcimenti

Sono stato licenziato per superamento del periodo di comporto (autista di autobus in azienda trasporti). Dietro visita SPRESAL mi è stata diagnosticata un'apnea notturna con ripercussioni durante i turni. Dopo 5 mesi di accertata non idoneità al lavoro, durante i quali ho chiesto invano un cambio di mansioni, alla ripresa mi sono stati assegnati turni fissi di 13 ore (6 ore e 30 minuti di guida, il resto di sosta). So che il licenziamento è legittimo ma mi spetta un risarcimento data l'assunzione nel 2009 con contratto a tempo indeterminato?

Collaborazioni e Partite IVA: le regole applicabili

Contratti di collaborazione In questi ultimi anni sono state diverse le riforme relative ai contratti di lavoro, molte delle quali orientate ad eliminare le false collaborazioni e consulenze di Partite IVA. L'ultimo intervento normativo in merito è il decreto legislativo n. 81 del 2015, meglio noto come Jobs Act. => Il nuovo contratto di collaborazione Questo non significa che non possano più essere stipulati contratti di tipo co.co.co., ma è necessario che questi rispondano a precisi requisiti, ovvero deve trattarsi di: collaborazioni continuative, svolte in maniera prevalentemente personale e...

Licenziamento per giustificato motivo in base alla data di assunzione

Licenziamento Il Jobs Act e prima ancora la Riforma Fornero (legge n. 92/2012) hanno profondamente modificato il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, dettato da motivi economici. Alla base ci sono ragioni di riorganizzazione aziendale che portano a una riduzione del personale (tra le motivazioni applicabili, invece, non rientra la condotta del lavoratore): in ogni caso spetta al giudice verificare che il licenziamento costituisca l’ultima opzione in capo al datore di lavoro, che non ha altre possibilità di reimpiegare il lavoratore. => Quando si configura il licenziamento per...

Guida alla conciliazione dopo il licenziamento

Licenziamento In caso di licenziamento di un lavoratore è necessario ricorrere alla procedura di conciliazione introdotta dal Jobs Act (Decreto Legislativo n. 23/2015): questo meccanismo è previsto in caso di contenzioso sul lavoro. Alla luce delle diverse normative in vigore, la conciliazione può dunque essere facoltativa, preventiva (nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo) e a “tutele crescenti”. Vediamole nel dettaglio. => Jobs Act: licenziamento e conciliazione Conciliazione facoltativa Dal 24 novembre 2010 il tentativo di conciliazione dinanzi alla Commissione della...

Nuovi voucher lavoro online dal 10 luglio

Sito INPS Tutto pronto per l'attivazione online dei nuovi Contratti di Prestazione Occasionale (PrestO) ad uso delle imprese fino a cinque dipendenti: dal 10 luglio ci si potrà registrare all'apposito servizio su piattaforma INPS: l'istituto di previdenza ha pubblicato le istruzioni con la circolare 107/2017, che riguardano anche il Libretto Famiglia (i nuovi voucher lavoro utilizzabili solo da datori di lavoro domestico). => Nuovi voucher e lavoro accessorio: le regole Nuovi limiti In entrambi i casi, si retribuisce una prestazione di lavoro occasionale, così come definito dalla nuova...

Pensioni INPS, salario minimo e contributi ai giovani

Pensione e salari ai giovani Salario minimo per chi lavora, fissato per legge, con la contrattazione più orientata verso la dimensione decentrata, decontribuzione contratti a tempo indeterminato di inizio carriera, per incrementare le future pensioni dei giovani, assicurazione salariale per chi cambia posto di lavoro: sono le proposte a margine della Rapporto INPS presentato alla Camera dal presidente Tito Boeri. Obiettivo, potenziare il mercato del lavoro e il sistema previdenziale. Vediamo con precisione come si configurano le diverse proposte. => Posto fisso addio, crollo assunzioni stabili Salario...

Tirocini, nuove linee guida

Tirocinio Tirocini nelle imprese che applicano i contratti di solidarietà espansivi, incentivi per l'assunzione al termine del percorso, durata minima due mesi: sono alcune novità emerse dalle linee guida approvate dalla Conferenza Stato Regioni per i tirocini extra-curriculari (non i periodi di lavoro formativi, di competenza di scuole e centri di formazione) e l'accesso alle professioni ordinistiche, ai sensi dell’articolo 1, commi 34-36, della legge 28 giugno 2012, n. 92. => Superbonus tirocini fino al 2018 Indennità Confermato il minimo di 300 euro lordi al mese per l'indennità,...

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