Riforma Del Lavoro

Dopo la Riforma del Lavoro del Governo Monti (elaborata dal Ministro Fornero) e le successive modifiche e integrazioni operate dal Governo Letta (Ministro Giovannini), il nuovo Esecutivo Renzi ha delineato un nuovo programma di riforme che interessano Mercato del Lavoro e Welfare, incentrato sul Jobs Act: testi, proposte di Sindacati e Confindustria, implicazioni per i dipendenti sulle modifiche all'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, agevolazioni per le assunzioni di giovani lavoratori e innovazioni. Scarica il Testo del Ddl per la Riforma del Lavoro e confrontalo con il Jobs Act.

Fondi di solidarietà bilaterali: chi può accedervi

Ammortizzatori sociali Rispondendo ad un interpello presentato da Confindustria, Legacoop e Confcooperative, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito quali sono le imprese destinatarie dei Fondi di Solidarietà bilaterali istituiti con la Riforma del Lavoro Fornero (art. 3, comma 4 e ss., Legge n. 92/2012 ) e finalizzati a garantire i “settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale”. => Cig e Mobilità 2013-1014: sbloccati i pagamenti Il dubbio sul quale gli interpellanti hanno richiesto il parere del Ministero riguardava le imprese, tra quelle che...

Incentivi all’esodo per lavoratori dello spettacolo

Speciale Spettacolo Pubblicate con la circolare n. 90/2014 dell'INPS le modalità attuative delle norme di incentivo all'esodo dei lavoratori dello spettacolo, ovvero degli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (gestione ex Enpals). Incentivo all'esodo Si tratta delle norme di incentivo al pre-pensionamento inserite nell'ultima Riforma del Lavoro (articolo 4, commi da 1 a 7-ter, Legge 92/2012) che prevedono la possibilità, nei casi di eccedenza di personale nelle aziende che occupino più di 15 dipendenti, di stipulare accordi sindacali al fine di incentivare l’esodo dei lavoratori più...

Lavoro e Fisco: semplificazioni e agenzia unica per le imprese

confesercenti Non solo semplificazioni in ambito fiscale: per le imprese, ci sono in arrivo analoghe misure anche in ambito lavorativo. Con la delega sul lavoro, ultimo atto del Jobs Act, il ministro Poletti ha infatti annunciato la proposta del Governo di dare vita ad un'agenzia unica per le ispezioni, che sarà prevista dal testo della norma attualmente in commissione Lavoro al Senato. => Speciale Semplificazioni Semplificazioni per le aziende «Non si può andare avanti quando in un'impresa c'è un giorno l'ispezione del Ministero del Lavoro, un altro giorno quella dell'INAIL, dell'INPS o del...

Contratti a termine: applicabilità e regime transitorio

Rinnovo contratto Ecco alcuni chiarimenti sulla riforma dei contratti a termine contenuta nel Jobs Act (Dl 34/2014, convertito con la legge 78/2014): quando continua ad essere necessario apporre una causale? Come calcolare il limite di legge del 20% su quelli a tempo determinato? Come funzionano i rinnovi e il regime transitorio? Rispondono i Consulenti del Lavoro nella Circolare n.13 del 12 giugno 2014. => Decreto Lavoro: i nuovi contratti a termine 2014 La causale La principale novità della nuova legge è che non è più necessaria la causale fino a 36 mesi di contratto (mentre prima il limite...

Decreto Lavoro: le novità contributive per chi assume

Lavoro in azienda Con il Decreto Lavoro (DL 34/2014) il governo ha modificato la disciplina  sulle varie tipologie di contratto. I recenti chiarimenti INPS in materia contributiva spiegano le novità per contratti a tempo determinato, apprendistato e contributo ASpI. Contratto a termine Abolite le ragioni giustificatrici del contratto, con la possibilità di prevedere una scadenza sempre e comunque, a patto che non superi i 36 mesi al lordo delle proroghe. => Le novità del contratto a tempo determinato Decade l’obbligo di contributo ASpI dell’1,4% sulla retribuzione imponibile - imposto ai...

Dl Lavoro: il nuovo contratto a termine 2014

Contratti Niente causale per 36 mesi; tetto 20% per nuove assunzioni rispetto all’organico; massimo 5 proroghe a parità di mansione; sanzione solo economica per lo sforamento (dal 20 al 50%): sono le principali novità applicate alla disciplina del contratto a tempo determinato (assunzione a termine) introdotte dal nuovo Decreto Lavoro 2014 del Ministro Giuliano Poletti, focalizzato sul rilancio dell'occupazione e la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. Entro un anno dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, il Ministero del Lavoro presenterà una...

Decreto Lavoro al rush finale: precarietà o flessibilità?

Camera Posta la fiducia sul Decreto Lavoro, ovvero del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. Voto di fiducia Nel passaggio in terza lettura del disegno di conversione in legge, dopo la discussione in Senato dove era già stata posta la fiducia lo scorso 7 maggio, in Aula alla Camera il Governo ha posto per voce del il ministro per le riforme e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi la fiducia sull'approvazione, senza emendamenti (ne erano previsti...

Decreto Lavoro, fiducia e maxiemendamento

Senato Il Governo ha posto e ottenuto la fiducia in Senato sul Decreto Lavoro (158 a favore, 122 contrari, nessun astenuto), blindando le novità normative su contratti a termine e apprendistato. L'Esecutivo ha inteso chiudere il provvedimento con un maxiemendamento che recepisce l'ultima mediazione in commissione al Senato, su un testo già modificato in prima lettura alla Camera. => Dl Lavoro dopo gli emendamenti Contratti a termine L'impianto viene confermato: i contratti a tempo determinato sono applicabili fino a tre anni senza causale, con 5 rinnovi (otto originariamente, poi...

Il Governo cambia il Dl Lavoro: ecco gli emendamenti

Lavoro Meno rigide le regole sul contratto a termine per le aziende: è il frutto di otto emendamenti presentati dal Governo al Decreto Lavoro (DL 34/2014 - rilancio occupazione), in seconda lettura al Senato, dove approdano le novità introdotte dall'Esecutivo sul tempo determinato e sull'apprendistato. Apprendistato Confermata la formazione mista pubblica-privata: vengono meglio precisati i compiti delle Regioni, tenute a comunicare il piano formativo pubblico all'azienda entro 45 giorni dalla comunicazione di instaurazione del rapporti di lavoro. Sale da 30 a 50 dipendenti la soglia...

Lavoro, il licenziamento per giustificato motivo

La riforma del lavoro e i licenziamenti collettivi In attesa che si concretizzi il Jobs Act di Matteo Renzi, facciamo il punto su quelle misure della Riforma del Lavoro Monti Fornero destinate a non cambiare, ossia quelle relative ai licenziamenti, in particolare per giustificato motivo oggettivo con risarcimento al posto del reintegro (leggi come si applica il licenziamento senza reintegro). Il licenziamento individuale di un lavoratore con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato può infatti avvenire per giusta causa (ex art. 2119 del codice civile) o per giustificato motivo di cui all'art. 3, L.604/1966. Vediamo dunque...

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