Riforma Del Lavoro

Dopo la Riforma del Lavoro del Governo Monti (elaborata dal Ministro Fornero) e le successive modifiche e integrazioni operate dal Governo Letta (Ministro Giovannini), il nuovo Esecutivo Renzi (Ministro Poletti) ha delineato un nuovo programma di riforme che interessano Mercato del Lavoro e Welfare, incentrato sul Jobs Act: testi, proposte di Sindacati e Confindustria, implicazioni per i dipendenti sulle modifiche all'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, agevolazioni per le assunzioni di giovani lavoratori e innovazioni. Scarica il Testo del Ddl Riforma Lavoro e confrontalo con i due provvedimenti del Jobs Act: Decreto Lavoro Poletti e Ddl Delega Lavoro

Più facile il licenziamento per riorganizzazione aziendale

shutterstock_118862140 Dovrebbero entrare in vigore a partire da gennaio 2015 le nuove regole introdotte nel mercato del lavoro dalla Riforma del Lavoro del governo Renzi e più in particolare dal Jobs Act. Con esso arriveranno anche i nuovi contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti che prevedono, tra le altre novità, la possibilità per gli imprenditori di licenziare i propri dipendenti per motivi economici, limitandosi al solo rischio di pagamento di un indennizzo in caso di impugnazione.  Licenziamenti economici I caso di licenziamento per giustificato motivo soggettivo (crisi o anche...

Licenziamenti senza reintegro: emendamento del Governo al Jobs Act

Licenziamento Risarcimento economico crescente con l'anzianità di servizio per i licenziamenti economici e possibilità di reintegro nel posto di lavoro per quelli discriminatori e solo «in specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare» ingiustificato: è il contenuto dell'emendamento del Governo al Jobs Act su uno dei temi caldi della Riforma del Lavoro Renzi, ossia l'Articolo 18,  su cui è stata raggiunta l'intesa di maggioranza. => Riforma del Lavoro: le nuove regole sui contratti da gennaio 2015 Risarcimento Rispetto a quanto previsto dalla Riforma Monti-Fornero, c'è...

Jobs Act: nuove regole sui contratti da gennaio 2015

Matteo-Renzi Il Governo vuole l'approvazione del Jobs Act in tempi brevi per l'entrata in vigore della Riforma del Lavoro dal 1 gennaio 2015: anche se saranno necessari i decreti attuativi, la maggioranza sta intanto definendo un accordo sul testo del Ddl Delega per evitare di imporre il voto di fiducia. Il Jobs Act è a Montecitorio in seconda lettura e, se venisse approvato con modifiche rispetto al testo approvato al Senato, dovrebbe tornare a Palazzo Madama per l'approvazione definitiva, pericolo che Renzi vuole scongiurare accordandosi sui punti più critici. => Jobs Act, il Ddl Riforma...

Jobs Act: cosa chiedono le Regioni?

Jobs Act Le Regioni hanno presentato un pacchetto di emendamenti al Jobs Act in occasione dell’audizione in Commissione Lavoro, un insieme di proposte e indicazioni che accolgono e in parte aggiustano il tiro di alcune delle misure contenute nella riforma del lavoro promossa dal Governo Renzi. La delegazione della Conferenza delle Regioni, coordinata da Gianfranco Simoncini (assessore al Lavoro della Regione Toscana), ha in primis richiesto il superamento della cassa integrazione in deroga giudicato come  «un elemento di forte ingiustizia tra lavoratori». => Riforma Lavoro: il nuovo Jobs...

Voucher Lavoro: le nuove applicazioni nel Jobs Act

Voucher lavoro Lo Jobs Act, ovvero la Riforma del Lavoro 2014 del Governo Renzi, ha ottenuto all'inizio di ottobre la fiducia al Senato e ora ha iniziato il proprio iter alla Commissione Lavoro della Camera. Tra le novità di maggiore rilievo ci sono le norme sul lavoro occasionale e accessorio, ovvero le regole sull’utilizzo dei voucher lavoro. => Lavoro accessorio: requisiti 2014 e rimborso buoni Si tratta di modifiche estensive in termini di tetti e modalità di utilizzo dei buoni lavoro per le prestazioni di lavoro accessorio per consentire il ricorso ai voucher anche per le prestazioni di...

Riforma del Lavoro: indeterminato per vecchi e nuovi assunti

Assunzioni agevolate Il nuovo contratto a tutele crescenti introdotto dal Jobs Act di Renzi si applicherà solo alle nuove assunzioni a tempo indeterminato: dunque, se il testo dl Jobs Act non subirà modifiche per i vecchi assunti non cambierà nulla, ma se si attuerà la Riforma dell'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, cambieranno per tutti i contratti in essere quanti le regole sul reintegro in caso di licenziamento ingiustificato. Il capitolo è delicato, non solo perché al centro del confronto fra Governo, parti sociali e forze politiche, ma anche perché al momento, il negoziato procede solo...

Ddl Riforma Lavoro: il nuovo Jobs Act punto per punto

Senato I capitoli del Ddl Delega di riforma del lavoro (cuore del Jobs Act) restano invariati ma riformulati in un nuovo testo, il maxi-emendamento del Governo Renzi che ha ottenuto la fiducia al Senato e rappresenterà la base di discussione al prossimo passaggio alla Camera. Vediamo dunque in dettaglio le novità rispetto alla formulazione precedente in materia di riordino dei contratti, ammortizzatori sociali, politiche attive, semplificazioni amministrative, sostegno alla genitorialità e conciliazione lavoro-famiglia. => Riforma Lavoro: approvato il maxi-emendamento Contratti Per le...

Riforma Lavoro: maxi-emendamento e fiducia al Jobs Act

Senato Il Governo ottiene al Senato la fiducia sul Jobs Act presentando un maxi-emendamento al Ddl di Riforma Lavoro che cambia ulteriormente le regole rispetto a quanto approvato in Commissione, andando incontro alle richieste delle minoranze ma senza toccare il capitolo Articolo 18 (licenziamenti): la delega su questo punto resta vaga e il provvedimento sui casi di reintegro è rinviato ai decreti attuativi del Governo: un decreto delegato dovrebbe eliminare il reintegro per i licenziamenti economici lasciandolo solo per quelli discriminatori e in alcuni casi di licenziamento per motivi...

Riforma Lavoro Renzi: Jobs Act verso la fiducia

Il governo incontra Confindustria, Rete Imprese Italia e Alleanza Cooperative Riforma del Lavoro Renzi verso la fiducia al Senato con testo blindato: il Ddl Delega, cuore del Jobs Act, è stato al centro di due rapidissimi incontri con le parti sociali, di cui il Presidente del Consiglio ha ascoltato le istanze senza tuttavia deviare dal cammino già annunciato. L'Esecutivo pone la questione di fiducia per il voto dell'8 ottobre, stesso giorno in cui a Milano si tiene il vertice europeo sul lavoro. Renzi non torna dunque indietro e non teme sorprese dalla minoranza del PD: «sono convinto che sia naturale che tutte le senatrici e i senatori votino la fiducia...

Riforma Lavoro Renzi: spiragli sull’articolo 18

L'intervento di Renzi alla direzione del Pd Sì alla modifica radicale dell'articolo 18, ma senza abolizione del reintegro per i licenziamenti discriminatori e disciplinari: è la proposta per il Jobs Act che Matteo Renzi ha rivolto alla direzione del Pd, votata a larga maggioranza (85%). Nessun marcia indietro sulla riduzione dei contratti applicabili, invece, con l'eliminazione delle collaborazioni coordinate e continuative; l'obiettivo è spingere quello a tutele crescenti, da applicare a tutte le nuove assunzioni a tempo indeterminato e che non ammetterà la tutela dell'articolo 18: da capire se solo in fase iniziale (da...

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