Riforma Del Lavoro

Dopo la Riforma del Lavoro del Governo Monti (elaborata dal Ministro Fornero) e le successive modifiche e integrazioni operate dal Governo Letta (Ministro Giovannini), il nuovo Esecutivo Renzi (Ministro Poletti) ha delineato un nuovo programma di riforme che interessano Mercato del Lavoro e Welfare, incentrato sul Jobs Act: testi, proposte di Sindacati e Confindustria, implicazioni per i dipendenti sulle modifiche all'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, agevolazioni per le assunzioni di giovani lavoratori e innovazioni. Scarica il Testo del Ddl Riforma Lavoro e confrontalo con i due provvedimenti del Jobs Act: Decreto Lavoro Poletti e Ddl Delega Lavoro

Riforma del Lavoro: indeterminato per vecchi e nuovi assunti

Assunzioni agevolate Il nuovo contratto a tutele crescenti introdotto dal Jobs Act di Renzi si applicherà solo alle nuove assunzioni a tempo indeterminato: dunque, se il testo dl Jobs Act non subirà modifiche per i vecchi assunti non cambierà nulla, ma se si attuerà la Riforma dell'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, cambieranno per tutti i contratti in essere quanti le regole sul reintegro in caso di licenziamento ingiustificato. Il capitolo è delicato, non solo perché al centro del confronto fra Governo, parti sociali e forze politiche, ma anche perché al momento, il negoziato procede solo...

Ddl Riforma Lavoro: il nuovo Jobs Act punto per punto

Senato I capitoli del Ddl Delega di riforma del lavoro (cuore del Jobs Act) restano invariati ma riformulati in un nuovo testo, il maxi-emendamento del Governo Renzi che ha ottenuto la fiducia al Senato e rappresenterà la base di discussione al prossimo passaggio alla Camera. Vediamo dunque in dettaglio le novità rispetto alla formulazione precedente in materia di riordino dei contratti, ammortizzatori sociali, politiche attive, semplificazioni amministrative, sostegno alla genitorialità e conciliazione lavoro-famiglia. => Riforma Lavoro: approvato il maxi-emendamento Contratti Per le...

Riforma Lavoro: maxi-emendamento e fiducia al Jobs Act

Senato Il Governo ottiene al Senato la fiducia sul Jobs Act presentando un maxi-emendamento al Ddl di Riforma Lavoro che cambia ulteriormente le regole rispetto a quanto approvato in Commissione, andando incontro alle richieste delle minoranze ma senza toccare il capitolo Articolo 18 (licenziamenti): la delega su questo punto resta vaga e il provvedimento sui casi di reintegro è rinviato ai decreti attuativi del Governo: un decreto delegato dovrebbe eliminare il reintegro per i licenziamenti economici lasciandolo solo per quelli discriminatori e in alcuni casi di licenziamento per motivi...

Riforma Lavoro Renzi: Jobs Act verso la fiducia

Il governo incontra Confindustria, Rete Imprese Italia e Alleanza Cooperative Riforma del Lavoro Renzi verso la fiducia al Senato con testo blindato: il Ddl Delega, cuore del Jobs Act, è stato al centro di due rapidissimi incontri con le parti sociali, di cui il Presidente del Consiglio ha ascoltato le istanze senza tuttavia deviare dal cammino già annunciato. L'Esecutivo pone la questione di fiducia per il voto dell'8 ottobre, stesso giorno in cui a Milano si tiene il vertice europeo sul lavoro. Renzi non torna dunque indietro e non teme sorprese dalla minoranza del PD: «sono convinto che sia naturale che tutte le senatrici e i senatori votino la fiducia...

Riforma Lavoro Renzi: spiragli sull’articolo 18

L'intervento di Renzi alla direzione del Pd Sì alla modifica radicale dell'articolo 18, ma senza abolizione del reintegro per i licenziamenti discriminatori e disciplinari: è la proposta per il Jobs Act che Matteo Renzi ha rivolto alla direzione del Pd, votata a larga maggioranza (85%). Nessun marcia indietro sulla riduzione dei contratti applicabili, invece, con l'eliminazione delle collaborazioni coordinate e continuative; l'obiettivo è spingere quello a tutele crescenti, da applicare a tutte le nuove assunzioni a tempo indeterminato e che non ammetterà la tutela dell'articolo 18: da capire se solo in fase iniziale (da...

Riforma Lavoro Renzi: abolizione cocopro e TFR anticipato

renzi da fazio «Cancelliamo l'Articolo 18»: non la presa di posizione della maggioranza ma di Matteo Renzi, che rilancia sulla sua Riforma del Lavoro proponendo anche l'abolizione di contratti precari come le collaborazioni a progetto. Ma riuscirà davvero il contratto a tutele crescenti - superamento dell'attuale contratto a tempo indeterminato - ad inglobare in parte le posizioni attualmente coperte da contratti co.co.pro? O si proporrà invece uno scenario di contratti a termine, più costosi ma senza vincoli, ed assunzioni a tempo indeterminato, comunque senza opzioni di reintegro? => Ddl...

Pensione anticipata: per le aziende esenzione collocamento

pensioni5 Esenti dal vincolo del collocamento obbligatorio le aziende che ricorrono ai prepensionamenti previsti dalla Riforma del Lavoro Fornero , ovvero di incentivi all'esodo. A precisarlo è il Ministero del Lavoro, con la Circolare n. 22/2014: alle imprese che fanno ricorso alla procedura di prepensionamento introdotta dall’art. 4 della c.d. “Riforma Fornero” (Legge n. 92/2012) è estesa la deroga all’obbligo di assunzione di disabili (quota di riserva) di cui all’art. 3, comma 5 della Legge n. 68/1999. => Vai allo Speciale Riforma del Lavoro In sostanza, sottolinea il...

Contratto unico a tutele crescenti: niente compromessi

Renzi Squinzi L'Italia si prepara a dire addio all'Articolo 18, punto centrale del Jobs Act sul quale il Premier Matteo Renzi non sembra transigere: «non è tempo di compromessi e si va dritti con la riforma». I sindacati, pur di non perdere le tutele per i lavoratori conquistate negli anni, si sono comunque mostrati aperti al contratto a tutele crescenti per tutti i nuovi assunti a tempo indeterminato, ma insistendo per definire un periodo transitorio (di prova) dopo il quale scatterebbe il reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa. Questo, in linea con alcuni degli emendamenti al...

Ddl Lavoro al Senato: riforma contratti e licenziamenti

Senato Inizia la discussione in Senato del disegno di legge delega sulla riforma del lavoro, dopo l'approvazione in Commissione di importanti modifiche al testo originario, incentrate sulla revisione dell'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (licenziamenti) e applicazione del nuovo contratto unico a tempo indeterminato e a tutele crescenti - pensato da Matteo Renzi e al centro del Jobs Act - per tutte le nuove assunzioni (e non più solo al primo impiego dei giovani). => Il nuovo testo del Ddl Delega Lavoro Il dibattito è acceso (10 ordini del giorno, 2 pregiudiziali di...

Contratti e assunzioni: le priorità per le imprese

Offerte di lavoro   Oltre l'80% delle imprese è favorevole a ridurre i contratti (abolendo in primis il co.co.pro), esprimendo un forte consenso anche sulla riscrittura dello Statuto dei lavoratori ma, a sorpresa, non tutte si schierano per l'abolizione dell'Articolo 18: quasi la metà non lo ritiene necessario o concorda con il diritto al reintegro nei licenziamenti illegittimi a tre anni di contratto; chi invece opta per l'ipotesi di indennità economica, suggerisce di introdurre programmi di ricollocazione professionale. E' quanto emerge dall'Osservatorio Permanente sul Mercato del...

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