Riforma Del Lavoro

Dopo la Riforma del Lavoro del Governo Monti (elaborata dal Ministro Fornero) e le successive modifiche e integrazioni operate dal Governo Letta (Ministro Giovannini), il nuovo Esecutivo Renzi (Ministro Poletti) ha delineato un nuovo programma di riforme che interessano Mercato del Lavoro e Welfare, incentrato sul Jobs Act: testi, proposte di Sindacati e Confindustria, implicazioni per i dipendenti sulle modifiche all'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, agevolazioni per le assunzioni di giovani lavoratori e innovazioni. Scarica il Testo del Ddl Riforma Lavoro e confrontalo con i due provvedimenti del Jobs Act: Decreto Lavoro Poletti e Ddl Delega Lavoro

Artigianato: nuove regole per il fondo di solidarietà

Artigianato Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 56/2015 del decreto interministeriale del 9 gennaio 2015 viene disciplinato il Fondo di Solidarietà Bilaterale alternativo dell'Artigianato (FSBA). Normativa l’art. 3, comma 4, della Legge n. 92/2012 (Riforma del Lavoro Fornero), e successive modificazioni stabilisce che: “Le organizzazione sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale stipulano accordi collettivi e contratti collettivi, anche intersettoriali, aventi ad oggetto la costituzione di Fondi di Solidarietà bilaterali per i settori non...

Buoni lavoro: liberalizzazione dei voucher

Contratti di lavoro Il decreto di Riordino Contratti del Jobs Act prosegue con la liberalizzazione del lavoro accessorio, introducendo una serie di novità sul sistema dei buoni lavoro: si alza a 7mila euro annui il tetto di reddito e viene stabilito l'obbligo di acquisto dei voucher in modalità telematica. Vediamo con precisione quali sono le novità e come si configura il nuovo lavoro accessorio in base al decreto attuativo della riforma che è stato approvato dal Governo e deve ora terminare l'iter parlamentare (quindi, non è ancora in vigore). => Riforma contratti: quali cambiano, restano o...

Collaborazioni: sanatoria tombale per datori di lavoro

Lavoro In pratica, insieme all'eliminazione delle collaborazioni coordinate e continuative e a progetto prevista dal decreto di Riforma Contratti attuativo del Jobs Act, c'è anche una sanatoria tombale per le imprese che regolarizzano nel corso del 2015 i Co.co.pro. e le "false partite IVA". È contenuta nell'articolo 48 del decreto approvato lo scorso 20 febbraio dal Governo che contiene il nuovo "Testo organico delle tipologie contrattuali e la revisione della disciplina delle masnioni", in attuazione della legge 183/2014 (la legge delega di Riforma del Lavoro, ovvero il Jobs Act). =>...

Indeterminato a tutele crescenti: mutui a rischio

Mutui Il problema si è posto da subito: il nuovo contratto indeterminato a tutele crescenti previsto dal Jobs Act, che prevede meno garanzie contro il licenziamento rispetto al vecchio tempo indeterminato, avrà conseguenze sensibili sulla possibilità di ottenere mutui per acquistare la casa? Una risposta certa al momento non si può dare, visto che il nuovo indeterminato a tutele crescenti è in vigore dallo scorso 7 marzo e, dunque, ancora non ci sono dati su come si comporteranno le banche. => Tutele crescenti dal 7 marzo, le assunzioni interessate Ci sono, in compenso, due...

Riforma ammortizzatori: differenze fra NASpI e ASpI

Disoccupazione Cambiano i requisiti di accesso al sussidio, il calcolo e la durata dell'indennità, i termini di presentazione della domanda, le regole sulla compatibilità con un nuovo lavoro o attività: sono le novità della NASpI, la nuova assicurazione per l'impiego che prende il posto dell'ASpI in base al decreto sugli ammortizzatori sociali 22/2015, attuativo del Jobs Act, e ormai operativo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Vediamo un'analisi comparata del nuovo e del vecchio sussidio di disoccupazione, mettendo in luce le principali modifiche, ricordando innanzitutto che la NASpI dal...

Jobs Act: trasformazione dei contratti parasubordinati

Lavoro Da una parte, il decreto attuativo del Jobs Act sul contratto a tutele crescenti, dall'altra quello che contiene la Riforma dei Contratti: il combinato di questi due provvedimenti fissa di fatto nuove regole sulla trasformazione dei contratti, soprattutto perché vengono abolite alcune forme di lavoro parasubordinato (come le collaborazioni coordinate e continuative e a progetto). Si prosegue, in pratica, su un sentiero almeno in parte già tracciato con la Riforma Fornero dell'estate 2012 (Legge 92/2012), che aveva stretto in particolare i paletti relativi alle Partite IVA. Vediamo una...

Riforma ammortizzatori sociali in Gazzetta Ufficiale

Gazzetta Ufficiale Dallo scorso 7 marzo è ufficialmente in vigore la Riforma ammortizzatori sociali contenuta nel decreto di attuazione della delega del Jobs Act: si tratta del Dlgs 22/2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 marzo. Contiene le novità in materia di ASpI, che diventa NASpI (nuova assicurazione sociale per l'impiego), modulata in base alla storia contributiva del lavoratore, l'introduzione dell'ASdI, la disoccupazine per chi non trova lavoro dopo la scedenza della NASpI, della DIS-Coll, il trattamento per i parasubordinati, e del Contratto di Ricollocazione, che prevede un voucher...

Tutele crescenti: calcoli su indennizzi e decontribuzione

Licenziamento Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.54 del 6-3-2015) il Decreto Legislativo attuativo del Jobs Act che dà il via al nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, entrato ufficialmente in vigore dal 7 marzo 2015. Questo significa che la nuova normativa si applica a tutti i contratti stipulati dal 7 marzo 2015 in poi. Ricordiamo che, però, il nuovo regime di tutela in caso di licenziamento illegittimo introdotto dal Jobs Act riguarda solo le nuove assunzioni, mentre per i rapporti di lavoro già in essere al 7 marzo 2015 resta valido il vecchio contratto....

Tutele crescenti dal 7 marzo: le assunzioni interessate

Contratti e Assunzioni Il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti prenderà ufficialmente il via a partire dai contratti stipulati dal 7 marzo 2015 in poi. In sostanza per le nuove assunzioni avviate dal 7 marzo 2015 in poi si applicherà il nuovo regime di tutela in caso di licenziamento illegittimo introdotto dal Jobs Act, mentre chi è già assunto a tempo indeterminato resta con il vecchio contratto. Questo perché la pubblicazione del Decreto Legislativo attuativo in Gazzetta ufficiale è prevista per il 6 marzo. La legge entrerà poi in vigore il giorno seguente. => Contratto...

Riforma Contratti: quali cambiano, restano o spariscono

cdm jobs act I decreti attuativi del Jobs Act approvati hanno completato la Riforma dei Contratti prevista dal Governo, introducendo il nuovo tempo indeterminato a tutele crescenti, eliminando progressivamente una serie di tipologie contrattuali come le collaborazioni a progetto o le associazioni in partecipazione con apporto di lavoro, riformando altri istituti come il part-time, mentre restano inalterati ad esempio il tempo determinato e l'apprendistato. Vediamo un breve vademecum riassuntivo della Riforma Contratti, comprensivo delle misure inserite nei diversi decreti attuativi della delega del...

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