Riforma Del Lavoro

Dopo la Riforma del Lavoro del Governo Monti (elaborata dal Ministro Fornero) e le successive modifiche e integrazioni operate dal Governo Letta (Ministro Giovannini), il nuovo Esecutivo Renzi (Ministro Poletti) ha delineato un nuovo programma di riforme che interessano Mercato del Lavoro e Welfare, incentrato sul Jobs Act: testi, proposte di Sindacati e Confindustria, implicazioni per i dipendenti sulle modifiche all'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, agevolazioni per le assunzioni di giovani lavoratori e innovazioni. Scarica il Testo del Ddl Riforma Lavoro e confrontalo con i due provvedimenti del Jobs Act: Decreto Lavoro Poletti e Ddl Delega Lavoro

Assegno di disoccupazione più semplice: la guida

naspi Tutte le regole relative ad ASpI e Mini ASpI in materia di oneri contributivi e agevolazioni in caso di assunzione di lavoratori che percepiscono l'assegno di disoccupazione valgono anche per la NASPI: lo rileva la circolare 9/2015 dei Consulenti del Lavoro sul Dlgs 22/2015, il decreto attuativo del Jobs Act sui nuovi ammortizzatori sociali. Non sembra invece applicabile, nel 2015, la norma prevista dalla Riforma del Lavoro Fornero sulla restituzione del contributo dell'1,4% alle imprese che trasformano contratti a termine in tempo indeterminato, in virtù del fatto che per quest'anno...

Licenziamento disciplinare e conciliazione volontaria: diritto alla NASpI

Disoccupazione Il lavoratore che perde il lavoro per licenziamento disciplinare oppure che accetta l'offerta economica proposta dal datore di lavoro in sede di procedura di conciliazione volontaria prevista dall'articolo 6 del Dlgs 23/2015 ha diritto alla NASpI: lo chiarisce l'interpello 13/2015 del ministero del Lavoro, che risponde a specifico quesito posto dalla Cisl. Il sindacato chiedeva se i due casi di licenziamento per motivi disciplinari e di procedura di conciliazione possano essere ricompresi fra quelli di perdita involontaria dell'occupazione che danno diritto alla nuova assicurazione per...

Fondo di solidarietà residuale: ambiti di applicazione

Fondo di solidarietà Con la Circolare n.79/2015 l'INPS ha fornito ulteriori indicazioni in merito all'ambito di applicazione Fondo di solidarietà residuale (ex articolo 3, comma 19, Legge n. 92/2012) e sull’assolvimento del relativo obbligo contributivo, a fronte dei chiarimenti arrivati dal Ministero del Lavoro. => Lavoro: risposte del Ministero agli interpelli I chiarimenti si sono resi necessari poiché il decreto ministeriale n. 79141 del 7 febbraio 2014, istitutivo del Fondo di solidarietà residuale non identifica espressamente i settori in cui devono operare le imprese rientranti nel suo ambito...

Riforma Contratti, dal 2016 stop alle collaborazioni

riforma contratti È iniziato il percorso parlamentare del decreto di Riforma Contratti del Jobs Act approvato dal Governo lo scorso 20 febbraio: confermato lo stop alle collaborazioni dal 2016, c'è anche la contestata clausola di salvaguardia che prevede un prelievo aggiuntivo a carico dei datori di lavoro nel caso in cui le coperture non fossero sufficienti a coprire le spese di un eccessivo numero di trasformazioni dei contratti a tempo indeterminato. Ma si tratta di un punto su cui il Governo ha già dichiarato l'intenzione di fare marcia indietro. => Riordino contratti: niente prelievo...

Riordino Contratti, niente prelievo aggiuntivo

Contributo di solidarietà Il decreto sul riordino dei Contratti di Lavoro ha rischiato di far entrare dalla finestra un provvedimento, di impatto notevole, che alla porta in realtà non si era neppure presentato: un nuovo prelievo a carico di aziende private e autonomi a favore delle gestioni previdenziali per finanziare il costo di un eventuale boom di nuove assunzioni a tempo indeterminato 2015. Il rischio, diciamolo subito, è stato scongiurato: la norma, una clausola di salvaguardia inserita nella versione del decreto approdata alla bollinatura della Ragioneria dello Stato, sarà eliminata nel testo...

Jobs Act: assunzioni in aumento a Firenze

Jobs Act Grazie alla normativa contenuta nel Jobs Act sono già 300 le assunzioni avviate dalle imprese fiorentine, tra stabilizzazioni di contratti a termine e attivazione di nuovi contratti. A rilevare i dati è la Cna di Firenze, monitorando quanto avvenuto in un campione di circa 1370 imprese. => Osservatorio Riforma Lavoro: i dati sul Jobs Act Settori Le nuove assunzioni sono state promosse dalle imprese attive nell'editoria, nella cura della persona, nella meccanica e nel comparto moda (Tac), ma anche nell’agroalimentare. Numerosi contratti, inoltre, riguardano anche le start-up...

Licenziamento per giustificato motivo in base alla data di assunzione

Licenziamento giusta causa_ Il Jobs Act e prima ancora la Riforma Fornero (legge n. 92/2012) hanno profondamente modificato il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, dettato da motivi economici. Alla base ci sono ragioni di riorganizzazione aziendale che portano a una riduzione del personale (tra le motivazioni applicabili, invece, non rientra la condotta del lavoratore): in ogni caso spetta al giudice verificare che il licenziamento costituisca l’ultima opzione in capo al datore di lavoro, che non ha altre possibilità di reimpiegare il lavoratore. => Quando si configura il licenziamento per giusta...

NASpI per gli stagionali: assegno più lontano

Riforma del lavoro I periodi di cassa integrazione a zero ore, o quelli non retribuiti da parte del datore di lavoro (esempio: malattia senza integrazione), non vanno conteggiati nelle 30 giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi di disoccupazione necessari per il diritto alla NASpI per gli stagionali: la precisazione è del Ministero del Lavoro, in vista della circolare applicativa dell'INPS sui criteri con cui, dal prossimo 1 maggio 2015, verrà applicata la nuova NASpI. Si tratta della nuova assicurazione sociale per l'impiego che in base alla Riforma Ammortizzatori Sociali del Jobs Act...

Mutuo con indeterminato a tutele crescenti

Mutui In seguito alle recenti indagini che hanno rivelato come ottenere un mutuo o un prestito nel caso in cui si sia stipulato un contratto con la recente normativa, alcune banche hanno deciso di applicare agli lavoratori assunti con contratto indeterminato a tutele crescenti previsto dal Jobs Act gli stessi criteri di valutazione nel merito creditizio che venivano adottati per i lavoratori con il vecchio contratto a tempo indeterminato. => Indeterminato a tutele crescenti: mutui a rischio Tra le prime banche ad applicare equiparare il contratto indeterminato a quello a tutele crescenti...

Osservatorio Riforma Lavoro: i dati sul Jobs Act

Jobs Act Resi noti i dati dell’ultima rilevazione dell’Osservatorio Permanente sulla Riforma del Mercato del Lavoro, promosso da Gi Group Academy, fondazione di Gi Group, prima multinazionale italiana del lavoro: il Jobs Act sembra essere promosso, insieme al suo nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, al contratto di ricollocazione per tutti i disoccupati e alla somministrazione a tempo determinato a-causale. Sembrano inoltre essere in diminuzione i contratti a progetto,uno degli obiettivi della Riforma del Lavoro del governo Renzi. => Jobs Act: come cambiano contratti e...

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