Test Ballot Screen: confermata la casualità

di Alessandro Vinciarelli

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A pochi giorni dal suo arrivo, il Ballot Screen ha già scosso la Rete: il punto chiave è l'ordine con cui i browser vengono proposti all'utente e che potrebbe influenzare la scelta. Dal test sembra essere davvero casuale

Da pochi giorni il Ballot Screen – rinominato Choice Screen – è disponibile per gli utenti Windows, consentendo di scegliere il software di navigazione Internet. Alcuni produttori, tuttavia, hanno lamentato dubbi sull’algoritmo che dovrebbe garantire la casualità della proposta dei browser agli utenti.

Il rischio è favorire sempre gli stessi software a danno dei competitor (potrebbe influenzare la scelta), ma i test Webnews dimostrano l’effettivo ordine casuale.

Nelle prime ore, il Choice Screen, paradossalmente, non avvantaggiava il browser di Microsoft Internet Explorer ma la soluzione Chrome di Google. Pertanto è stato necessario rettificare l’algoritmo che ora sembra decisamente più affidabile.

A darne prova, un semplice esperimento: ripetendo il caricamento della pagina di scelta per 200 volte, si è registrata una sostanziale equivalenza nel posizionamento dei browser.

In particolare, Firefox ha conquistato la prima posizione 52 volte (26%), mentre Internet Explorer solo 39 (19.5%), seguito da Chrome con 37 volte (18.5%), Safari e Opera (18%).

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