Lotus Symphony e Zimbra, gli Office di IBM e Yahoo

di Paolo Iasevoli

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I due colossi si apprestano a lanciare la sfida a Microsoft e Google: da IBM arriverà Lotus Symphony, mentre Yahoo conta sull'acquisizione di Zimbra per una suite web-based

Sembra essersi scatenata la corsa alle suite di office automation, con una filosofia fondata sull’Open Source.

A dare gli annunci, quasi in contemporanea, sono stati IBM con Lotus Symphony e Yahoo con Zimbra, entrambe decise ad entrare nella partita attualmente dominata da giocatori abili come Microsoft (per il software tradizionale) e Google (per le applicazioni web-based).

Per competere al meglio, IBM affiancherà la sua esperienza a quella di OpenOffice.org, la suite di office automation open source già concorrente di MS Office e che proprio questa settimana presenterà la sua versione 2.3 a Barcellona. Da tempo IBM aveva indirizzato il suo impegno e i suoi investimenti nel progetto “aperto”, forte anche dello standard ISO assegnato al formato ODF (Open Document Format).

Adesso però Big Blue ha optato per una strategia molto più aggressiva, cercando di rifarsi degli alterni successi dei suoi precedenti software di office automation, quella SmartSuite che non riuscì a contrastare il predominio di Gates & Co. negli anni ’90.

Ecco perché Lotus Symphony ha un po’ il sapore della rivalsa. La suite, scaricabile gratuitamente dal sito di IBM, sarà basata sull’ODF proprio come OpenOffice e andrà a competere direttamente con l’OOXML di Office 2007, il formato che Microsoft sta tentando, con grandi sforzi, di far riconoscere come standard. I software inclusi in Lotus Symphony dovrebbero essere gli stessi di OpenOffice (word processor, foglio di calcolo, software per le presentazioni) e IBM assicura la piena compatibilità con i prodotti Microsoft.

Anche Yahoo si è affidata a un aiuto esterno per entrare nella partita. Ieri ha infatti ufficializzato l’acquisto di Zimbra, una società già autrice di una suite di office automation fruibile esclusivamente sul web, proprio come quella di Google.

Prevedibilmente, è proprio con Big G che Yahoo incrocerà le armi, puntando su un’offerta di software del tutto analoghi e integrati con i suoi servizi di posta elettronica. I 350 milioni di dollari spesi per Zimbra potrebbero rivelarsi un ottimo investimento anche a medio termine.

Se molti rumors sostengono che prossimamente le Google Apps andranno offline, Yahoo potrebbe addirittura giocare d’anticipo, poiché Zimbra possiede già questa funzionalità. La sua suite, basata su Ajax, può essere utilizzata anche offline e grazie ai widgets (chiamati Zimlets), può essere integrata in altri software, come ad esempio Salesforce.