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Scegliere le giuste licenze per la propria azienda

di Redazione PMI.it

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Un piano di rinnovamento tecnologico prevede nelle PMI particolari accortezze nella scelta delle licenze: ecco i segreti per avviare cambiamenti infrastrutturali strategici ed ottenere un reparto IT moderno.

L’acquisto delle giuste licenze software in una piccola o media impresa è un aspetto particolarmente delicato, poiché compiere scelte sbagliate può compromettere seriamente il grado di innovazione dell’azienda e la sua capacità di reagire repentinamente ai  cambiamenti di mercato, a tutto svantaggio della sua competitività.

Per identificare le strategie da adottare in questo contesto, Radio Server – prima radio online dedicata ai professionisti IT – ha dedicato una puntata di approfondimento sul giusto approccio al rinnovamento tecnologico in azienda.

Nel podcast, Alessandro Peroni, Product Marketing Manager di Microsoft Italia, spiega come affrontare il tema delle licenze non facendosi guidare dalle esigenze contingenti per risolvere singoli problemi – come ancora oggi avviene troppo spesso – ma sviluppando piani che prendano in considerazione l’intera necessità del reparto IT con un occhio di riguardo ai costi d’acquisto.

=>Ascolta o scarica il podcast su Radio Server “Scegliere le giuste licenze”

Questo è un punto sul quale le PMI sono molto attente, ma con una oculatezza eccessiva, che spesso si traduce nell’acquisto o aggiornamento software e server soltanto in parallelo a quello hardware, ovvero solo se e quando si rinnova il parco macchine. Il pericolo di questo approccio è di rimanere al palo con il rinnovamento e la qualità delle tecnologie software,  che come  noto evolvono più velocemente dell’hardware che le ospita. Questa tendenza, insieme alla poca progettualità tipica delle PMI, può causare pericolose inefficienze.

Servirebbero invece piani strategici con obiettivi a breve, medio e lungo termine così da semplificare i processi di configurazione, gestione e monitoraggio, migliorare la sicurezza e aumentare al contempo la qualità del servizio.

Basti considerare che l’hardware ha un ciclo di vita medio di circa 5 anni mentre, per fare un esempio, in soli 4 anni Windows Server – prodotto di punta di casa Microsoft – si è evoluto a tal punto da offrire, nell’edizione 2012, innovazioni quasi impensabili rispetto a quella 2008.

Ovviamente è necessaria una certa flessibilità nell’offerta che i vendor propongono alle imprese, soprattutto se di piccole e medie dimensioni: ad esempio, Windows Server 2012 offre diverse versioni di licenze adattabili alle specifiche esigenze di ogni PMI.

Le edizioni di Windows Server 2012 sono quattro, suddivise in due gruppi: il primo per le imprese che realizzano per la prima volta una infrastruttura IT o hanno bisogno di servizi informatici di base; il secondo per chi punta su servizi tecnologici all’avanguardia come la virtualizzazione o il Private Cloud.  Ai primi sono dedicate le versioni di Windows Server 2012 Foundation e Essentials, ai secondi le edizioni Standard e Datacenter:

  • Foundation, per  scenari da “primo server”, comprende licenze per 15 utenti.
  • Essentials,  per  PMI che necessitano di servizi di Active Directory, File & Print Server, Application Server, Backup o servizi remoti, comprende 25 licenze utenti e maggiori funzionalità a valore aggiunto quali la possibilità di fare backup dei client e una connessione nativa con i servizi cloud di Office365;
  • Standard aggiunge una solida piattaforma di virtualizzazione e offre licenze per 2 macchine virtuali; ideale per chi ha necessità di virtualizzazione a bassa densità
  • Datacenter presenta le stesse funzionalità della versione Standard ma offre licenze per illimitate macchine virtuali. ideale per chi ha necessità di virtualizzazione ad alta densità

Per scegliere quella più adatta, è online lo strumento per costruire una soluzione Windows Server su misura per la propria azienda: =>vai al tool