Touchscreen in azienda: sì, ma senza fretta

di Tullio Matteo Fanti

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Se i dispositivi touchscreen sono destinati a conquistare le fasce consumer, all'interno delle aziende la penetrazione sarà più lenta e limitata. Rapporto Gartner

Se nel mercato consumer si assisterà ben presto ad un vero e proprio boom di vendite Pc con schermo touchscreen, l’adozione a livello enterprise avverrà invece in maniera molto più “cauta” e graduale. Lo prevede una recente ricerca Gartner.

Nel 2015, oltre il 50% dei Pc domestici avrà schermo sensibile al tocco (2% nel 2009), ma nelle imprese solo il 10%.

Saranno i giovani i pionieri, per la fruizione di contenuti multimediali. Cosa frena invece l’utilizzo di tale tecnologia in ambito enterprise?

Mouse e tastiera rappresentano ancora la soluzione ideale in tutti quegli ambiti lavorativi dove è necessario digitare una gran quantità di testo e inserire molti di dati: il touchscreen viene considerata di nicchia e riservata a determinate fasce professionali che ricorrono ad applicativi ad hoc.

Gli schermi touch, infatti, sono in uso da anni in settori specifici, ma potranno estendersi, secondo Gartner, anche a: istruzione e formazione, analisi dei dati, strutture mediche e ristorazione.

Nel mondo business sarà dunque non una rivoluzione ma una evoluzione che si potrà considerare completa solamente quando caleranno i prezzi dell’hardware e verranno introdotti software in grado di sfruttare il touchscreen in maniera adeguata.

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