Network 3G: veloci sì, ma non troppo

di Tullio Matteo Fanti

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Secondo una ricerca condotta da Gartner, i network 3G dei principali provider wireless americani offrono una velocità reale di trasferimento dati sensibilmente inferiore a quanto promesso ai consumatori

La società di ricerca e analisi Gartner Inc. indaga sui network 3G messi a disposizione dai quattro principali provider wireless americani, ovvero AT&T Inc., Verizon Wireless, Sprint Nextel Corp. e T-Mobile USA, scoprendo come la velocità reale di trasferimento dati sia sensibilmente inferiore a quanto promesso ai consumatori.

Tutti e quattro i provider etichettano la loro connessione wireless 3G come “broadband“, il che sottintende una velocità di download superiore agli 1,5Mbit/sec e una velocità in upload di almeno 250Kbit/sec. Nella realtà però la media risulta generalmente più bassa di un valore che oscilla tra i 300-700Kbit/sec, sia in upload che in download.

Decisa la difesa da parte dei provider in questione, con un duro attacco alla metodologia delle analisi, come da parte di AT&T o con la convinzione di offrire un prodotto perfettamente in linea con quanto promesso consumatori, come nel caso di Verizon.

È necessario infatti considerare come la velocità indicata dai provider sia solo teorica, indicante quindi la massima velocità teoricamente raggiungibile e non un valore medio. Sono molti, infatti, i fattori che possono influire sulla velocità dei dati, molti dei quali sembrano sfuggire agli stessi fornitori di accesso.

La fruibilità dei network dipende dal numero degli utenti connessi in quel preciso momento, dall’antenna utilizzata, dalla localizzazione geografica, da eventuali interferenze causate ad esempio dai palazzi circostanti e dagli stessi apparecchi utilizzati per la connessione.

In definitiva, ad essere maggiormente penalizzata risulta l’utenza business, la quale si vede spesso costretta a gestire un notevole traffico di dati e per cui la velocità non è un optional; secondo il pensiero comune ai 4 provider, la normale utenza consumer invece non si focalizzerebbe troppo sui numeri, godendosi semplicemente l’incremento di velocità che i network garantiscono con il passare degli anni.

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