iPhone 3G Apple vs. Samsung Omnia!

di Noemi Ricci

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Mentre Apple annuncia l'uscita del nuovo iPhone 3G per l'11 luglio, Samsung apre la sfida svelando in anteprima Omnia, lo smartphone che promette di essere il nuovo anti-iPhone

L’11 luglio anche l’Italia avrà il suo iPhone 3G (leggi la recensione completa pubblicata su Digital.it) due volte più veloce del primo modello ma alla metà del prezzo.
Dopo aver atteso la fatidica data dalla voce dello stesso Steve Jobs, numero uno di Apple, ora in Rete non si parla d’altro.

Eppure, c’è già chi insidia il trono dello smartphone più trendy: Samsung rilancia svelando in anteprima i primi dettagli del suo super smartphone Omnia i900, che sarà presentato la settimana prossima in occasione di Communicasia 2008 a Singapore.

Riuscirà a competere con il nuovo iPhone 3G (dall’11 luglio su 22 nuovi mercati) che rispetto al passato è persino più economico (199 dollari per la versione da 8Gb, 299 per quella da 16Gb). In Italia sarà distribuito da Tim e Vodafone, ma i prezzi europei non sono ancora stati comunicati, come anticipato ieri.

Il melafonino avrà autonomia di 300 ore in stanby, da 5 a 10 in modalità telefono, 7 in modalità video e circa 5 per utilizzi su Web. E l’Omnia?

Dal confronto tecnico si evince una prima somiglianza già a partire dal grande display: 3,2 pollici contro i 3,5 del melafonino.
In termini di connettività, entrambi supportano le reti Wi-Fi, integrano il Gps per il posizionamento satellitare ma l’iPhone 3G promette anche il supporto HSDPA (fino a 7,2 Mbps in download).

Il sistema operativo di Omnia è Windows Mobile 6.1, con tecnologia touchscreen e risoluzione 240 x 400 pixel, inferiore a quella 320 x 480 dell’iPhone, che monta una versione ad hoc di Mac OS X.

La fotocamera digitale da 5.0 megapixel di Omnia batte la 2.0 di quella iPhone, con funzionalità di autofocus, sistema anti-shake, modalità automatiche di scatto, riconoscimento del volto e rilevazione dei sorrisi.

L’iPhone 3G dal canto suo, cerca piuttosto di attrarre gli utenti business, permettendo di ricevere le email con il programma Exchange di Microsoft e di proteggere la posta con il sistema Vpn di Cisco.

Sulla carta, le armi a disposizione di entrambi i duellanti risultano quindi in equilibrio. Rimane da vedere chi vincerà la sfida.