Tablet Pc, non solo iPad: l’offerta 2010

di Marco Mattioli

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Sotto la spinta dell'iPad, ecco la rosa dei Tablet basati soprattutto su Android e Windows 7

Il 2010 è stato l’anno di svolta per il settore Tablet Pc, con il lancio di numerosi modelli prodotti sia da aziende leader che da altre new entry in cerca di nuove fette di mercato.

Il ruolo dell’iPad

La proliferazione degli ultimi mesi è conseguente al grande successo dell’iPad di Apple, che ha rappresentato un evidente elemento di discontinuità con il passato. Strategie commerciali a parte – nelle quali la casa di Cupertino è sicuramente maestra – va oggettivamente riconosciuta l’ottima qualità del progetto sul piano hardware e software. L’idea vincente di Steve Jobs è stata quella di estendere l’esperienza d’uso già sperimentata con l’iPhone.

A cominciare dallo schermo multitouch da 9,7 pollici, basato su tecnologia IPS (risoluzione 1024×768) per visualizzare al meglio immagini e video, e utilizzare la tastiera virtuale con precisione durante la scrittura di messaggi e documenti. Peso (700 grammi) e dimensioni (242,8×189,7×13,4 mm) sono contenuti per favorire trasporto e maneggevolezza. La memoria flash da 16, 32 o 64 GB consente di archiviare un’ampia quantità di dati e informazioni e il processore Apple A4 a 1 GHz fa raggiungere prestazioni mediamente elevate. La batteria (10 ore con una ricarica) riesce a coprire un’intera giornata di lavoro.

La connettività, via Wi-Fi o supporto del 3G, amplifica la scelta per gli utenti. La mancanza di una webcam rappresenta un limite da non sottovalutare, in quanto non è possibile partecipare a videoconferenze o effettuare videochiamate. Lo stesso modulo 3G è utilizzabile solo per lo scambio dati e non consente di effettuare chiamate in fonia.

Uno dei punti di forza di iPad è l’App Store, che ha reso disponibili sin dal rilascio dell’apparecchio migliaia di applicazioni, essenziali per la sua diffusione anche in ambito professionale. Un ruolo fondamentale è stato esercitato anche dall’eccellente livello di usabilità del sistema operativo, che facilita l’approccio a menu e impostazioni anche per chi non abbia precedenti esperienze maturate con iPhone. L’ambiente operativo è stato infatti concepito per coniugare immediatezza d’uso e funzionalità avanzate, rendendo piacevole e intuitiva l’interazione con menu e applicazioni tramite la modalità multitouch. Anche il browser, nonostante in certi momenti faccia sentire la mancanza del supporto Flash, consente di aprire pagine e consultare contenuti in modo veloce ed efficiente.

L’iPad deve perciò essere preso quale pietra di paragone con gli altri tablet per valutare se vi siano alternative in grado di emularne il successo.

Hannspree HansPad propone tra le specifiche principali schermo da 10 pollici retroilluminato a led da 1.024×600, processore ARM Cortex A9 da 1 GHz abbinato a Tegra 2 di Nvidia e 16 GB di memoria flash integrata. Vi sono inoltre connettività Wi-Fi, modulo Bluetooth, porta HDMI e slot per schede SD. Le dimensioni sono di 260 x 171 x 13,9 mm e il peso è di 790 grammi. La batteria da 3.500 mAh permette di raggiungere sino a 8 ore di uso continuato.

Augen ha presentato due gamme dai nomi stravaganti: Latte, costituita da due dispositivi ed Espresso, composta da 4 device. Le specifiche sono state differenziate per accontentare diverse esigenze. L’ampiezza dello schermo (anche con funzionalità multitouch) va da 7 a 10 pollici e i processori sono Cortex A8/A9 da 1 GHz. La memoria interna arriva sino a 8 GB, espandibile con schede in standard microSD, mentre la RAM arriva sino a 512 MB. Il modello Espresso Doppio ha inoltre la peculiarità di essere dotato di un disco fisso da 160 GB e di offrire il dual boot potendo scegliere tra Android e Ubuntu, caratterizzandosi pertanto per la sua versatilità operativa. Camera da 3 megapixel e connettività Wi-Fi ne completano le caratteristiche più salienti.

BlackBerry non resta a guardare

Per passare ad altri sistemi operativi, incuriosisce la presentazione da parte di RIM del Blackberry PlayBook, basato sul sistema proprietario dell’azienda canadese. Secondo la tradizione consolidata con gli smartphone, RIM ha concepito questo device per rivolgersi al settore business con specifiche hardware e software di rilievo. Il processore è il dual core Cortex A9 da 1 GHz, ben abbinato a 1 GB di RAM. Il display multitouch da 7 pollici, con risoluzione di 1.024×600 pixel, contribuisce a renderlo compatto e leggero: 130 x 194 x 10 millimetri per 400 grammi. Due le camere integrate: una posteriore da 5 megapixel e una frontale da 3 megapixel per il supporto di videoconferenze.

BlackBerry Tablet OS è multitasking e si propone pertanto per incrementare la produttività degli utilizzatori, i quali possono contare sul market dedicato e sulla piena integrazione con gli smartphone prodotti da RIM. Vi è infatti l’opportunità di interfacciarsi facilmente ai terminali per accedere alla rete 3G quale alternativa al Wi-Fi integrato, mantenendo inoltre la compatibilità con BlackBerry Enterprise Server. La porta HDMI consente di condividere contenuti ad alta definizione con altri apparecchi e il supporto di Adobe Flash Player 10.1 contribuisce a rendere più appagante la navigazione web.

La risposta dei tablet basati su Windows

Windows sta viendo un certo fermento nella produzione di tablet con l’obiettivo di abbracciare l’ampia fascia di utenti Microsoft. Sul piano software bisogna però considerare che, a parte eventuali rivisitazioni, l’uso di Windows 7 in modalità “full touch” denota limiti di usabilità, in quanto non è stato progettato per l’input basato esclusivamente su tocco. Su schermi da 7 o 10 pollici risulta quindi complicato interagire in modalità touch con menù e pulsanti di sistema e applicazioni, mentre più convincente è l’esperienza di navigazione.

HP Slate 500 è stato tra i primi ad essere annunciato e si basa sul processore Intel Atom Z540 da 1,86 GHz, ben coadiuvato da 2 GB di memoria RAM. La memoria di massa è allo stato solido e può arrivare sino alla capacità di 64 GB, espandibile con slot Secure Digital. Lo schermo, ampio 8,9 pollici, supporta la risoluzione massima di 1.024×768 punti e si abbina alla scheda grafica Intel Media Accelerator 500.

La connettività è basata su Wi-Fi 802.11 b/g/n, Bluetooth 3.0 e HS combo. La batteria agli ioni di litio a due celle permette di raggiungere le 5 ore d’utilizzo con una ricarica. Due le fotocamere presenti: frontale con risoluzione VGA e posteriore da 3 megapixel. Il peso di 680 grammi e le dimensioni di 23,4 x 1,47 x 15 centimetri lo rendono comodamente trasportabile.

Toshiba Libretto W100 si caratterizza per il design innovativo basato su doppio touchscreen da 7 pollici, ciascuno retroilluminato a LED e con risoluzione di 1.024×600 pixel. Il processore Intel Pentium U5400 lavora a 1,2 GHz, assistito da 2 GB di RAM DDR3 e dal disco a stato solido da 64 GB, espandibile con lettore per schede microSD.

Caratteristiche pensate per far girare con fluidità sufficiente Windows 7 in edizione Home Premium. La connettività può contare sui moduli Wi-Fi e su quello opzionale 3G, conferendo ulteriore versatilità al prodotto. Purtroppo il doppio schermo incide sulle performance della batteria, la quale non fa superare in media le 3 ore d’utilizzo. Il peso di circa 800 grammi rientra nella tradizione della gamma Libretto, mentre lo spessore di 3 centimetri deriva dalla presenza del dual display.

ExoPC Slate si evidenzia per l’interfaccia multitouch proprietaria con l’obiettivo di migliorare l’esperienza d’uso di Windows 7. Il display è ampio 11,6 pollici e supporta la risoluzione massima di 1.366×768 punti. La memoria RAM è di 2 GB e il processore è un Intel Atom Pineview-M N450 da 1,66 GHz, mentre lo storage SSD arriva sino a 64 GB, espandibile con schede microSD. La dotazione può inoltre contare su Wi-Fi, Bluetooth e webcam da 1,3 megapixel. Tenuto conto dell’ampiezza dello schermo dimensioni e peso sono contenuti: 295 x 195 x 14 millimetri per 950 grammi. La batteria offre con una ricarica l’autonomia massima di 4 ore.

Per concludere, Dell si mette in evidenza per una soluzione considerabile come ibrida nel settore dei tablet. Inspiron Duo è infatti un notebook in grado di trasformarsi in tablet, evidenziandosi così per l’ottima flessibilità operativa. La conversione da netbook a tablet o viceversa avviene mediante la rotazione di 180 gradi del display da 10 pollici, utilizzando una sorta di cornice la quali funge da alloggiamento. Questa soluzione si adatta a diverse esigenze d’utilizzo, potendo contare sulla presenza di una comoda tastiera fisica per privilegiare la fase di scrittura di documenti. Fra le altre specifiche si segnalano il processore Intel Atom N550 da 1,5 GHz e la versione Home Premium di Windows 7.

La crescita di Android

E il confronto può iniziare con Samsung Galaxy Tab, modello con buone opportunità di raggiungere vendite record, grazie ad Android, il sistema operativo mobile che ha conosciuto il maggior successo negli ultimi mesi, con una crescita nel settore business passata dal 3% al 16% da novembre 2009 ad agosto 2010.

Uno dei fattori a favore della piattaforma Google è l’ampia personalizzazione dell’interfaccia grafica, lasciando massima libertà d’azione agli utent, grazie anche ai widget, apprezzabili in ambito lavorativo. Il multitasking è robusto ed efficiente e si può passare da un’applicazione all’altra in un attimo. Anche in questo caso, grande impulso al successo di mercato è legato al ricco Market di applicazioni, tra cui diverse ad uso affari.

Rispetto all’iPad, il Galaxy Tab ha uno schermo più piccolo (7 pollici), anch’esso multitouch e con risoluzione 1.024×600. Un device più compatto e leggero per una maggiore maneggevolezza: 380 grammi per 190×120,5x12mm. consentono di tenere l’apparecchio con una sola mano e raggiungere, anche se a fatica, i quattro angoli dello schermo con il pollice.

La fotocamera da 3 megapixel con flash LED registra video e la camera frontale VGA consente di partecipare a videoconferenze ed effettuare videochiamate con il modulo telefonico integrato. Peccato non sia prevista la funzione di chiamata a riconoscimento vocale, utile per non dover estrarre dalla tasca il tablet. La memoria di massa interna è di 16 GB ed è espandibile con schede in standard microSD. Il processore Cortex A8 da 1 GHz consente di raggiungere prestazioni adatte all’uso di tutti i giorni. La batteria da 4.000 mAh fornisce una buona autonomia e permette di arrivare a 800 ore in standby e a 15 ore in conversazione.

Il software integra i principali servizi Google (Gmail, Maps, Calendar e Documents). Il browser è il fiore all’occhiello del sistema, anche nel supporto della tecnologia Flash 10.1. L’input avviene mediante tastiera virtuale, con sistema di scrittura veloce Swype (facendo scorrere un dito da una lettera all’altra).

Android è un ambiente operativo sul quale stanno puntando anche altre aziende impegnate nella produzione di tablet. Toshiba Folio 100 è dotato di schermo multitouch da 10, 1 pollici con risoluzione di 1.024×600, connessione Wi-Fi 802.11 b/g/n, modulo Bluetooth, 16 GB di memoria integrata espandibile con microSD, webcam da1,3 megapixel e Android 2.2.

Tra le sue caratteristiche, vi sono il processore Nvidia Tegra 2, la porta HDMI e la disponibilità di una versione con modulo 3G. La batteria da 1.020 mAh consente mediamente di raggiungere l’autonomia massima di 7 ore per arrivare così a coprire quasi un’intera giornata di lavoro. Il tablet risulta abbastanza compatto, grazie al peso do 760 grammi e alle dimensioni di 218 x 180,9 x 14 millimetri, misure paragonabili a quelle dell’iPad. La limitazione attuale deriva dalla mancata compatibilità con Android Market, relegando gli utenti allo store allestito dalla casa madre.

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