Browser mobili multipiattaforma

di Marco Mattioli

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Analisi dei più noti software per la navigazione Internet su Mobile: dopo Explorer, Safari e Firefox, proseguiamo con Opera e Skyfire

Dopo aver analizzato le principali caratteristiche dei browser mobili Explorer, Safari e Firefox, proseguiamo con Opera e Skyfire.

Opera Mobile e Opera Mini

Rappresentano i browser cross-platform più diffusi, apprezzati da numerosi appassionati per le specifiche di rilievo offerte e per la velocità e stabilità d’uso. Sono infatti disponibili versioni per Windows Phone, Android, iPhone, Symbian e BlackBerry, coprendo in pratica tutto il panorama mobile.

Nella schermata iniziale risulta particolarmente intuitiva l’interazione con i segnalibri principali, i quali sono rappresentati da comode miniature grafiche d’anteprima.

Durante l’inserimento di un indirizzo web si può utilizzare il suggerimento derivante dalla funzione di autocompletamento. Lo scorrimento tra i contenuti delle pagine è mediamente fluido e l’interfaccia utente include icone per identificare senza incertezze le principali sezioni di controllo e configurazione.

Risulta pertanto facilitata la gestione delle sezioni relative a segnalibri, cronologia, pagina iniziale, trasferimenti e ricerca di stringhe. Le impostazioni includono numerose opzioni per personalizzare l’esperienza di navigazione, potendo intervenire sul caricamento delle immagini, su eventuali plugin, sulla modalità di visualizzazione desktop, cellulare o a pieno schermo, sui trasferimenti, sulle pagine salvate, sul livello predefinito di zoom quando si tocca un punto dello schermo e su voci peculiari come Opera Turbo e Opera Link.

La prima può risultare utile per velocizzare la navigazione nel caso si disponga di connessioni lente, mentre la seconda è costituita da un servizio gratuito, il quale permette di sincronizzare i segnalibri, le pagine di accesso rapido e i motori di ricerca tra diversi smartphone e computer.

La riservatezza durante la navigazione è preservata da opzioni per evitare di ricordare password e per non accettare cookie, potendo ovviamente eliminare anche cronologia e cache.

Nel caso non si abbia un terminale dotato di touchscreen, tasti scorciatoia consentono di eseguire diversi comandi, ad esempio per inserire un indirizzo, variare il livello di zoom, effettuare una ricerca, andare alla pagina iniziale, richiamare i segnalibri e la cronologia. Anche in questo caso vi è il supporto multipagina per passare da una all’altra con grande facilità.

Skyfire

Può essere considerato tra i browser emergenti, anch’esso disponibile per più piattaforme, tra le quali si segnalano Windows Mobile, Symbian e Android. Il sistema operativo di Google gode al momento dell’aggiornamento esclusivo 2.0, il quale propone alcuni interessanti aggiornamenti a cominciare dall’interfaccia grafica.

Il doppio tocco nei touchscreen per zoomare rapidamente le pagine è stato aggiornato con il più efficace “pinch-to-zoom“, realizzato in stile iPhone con l’azione di allargamento di due dita sull’area d’interesse.

Ulteriore novità è costituita dalla SkyBar, una barra degli strumenti utilizzabile per accedere secondo una logica cloud ai servizi inclusi nel browser per una migliore fruizione dei contenuti disponibili, potendo anche condividerli direttamente sui più diffusi social network.

Se una pagina contiene dei riferimenti a filmati compatibili con i formati supportati da Skyfire, l’icona dedicata inizia a lampeggiare per indicare che è in corso la conversione nel formato video HTML5 e lo streaming viene compresso in tempo reale per diminuire la richiesta di banda e ottimizzare i tempi di buffering.

L’attuale gradita compatibilità con la tecnologia video Flash potrebbe essere in futuro estesa a Silverlight, QuickTime e Windows Media.

È inoltre confermata la modalità mista di rendering delle pagine, in parte come accade per Opera Mini, attraverso il collegamento a un server proxy per l’elaborazione dei contenuti più complessi, i quali vengono inviati al terminale previa compressione, riducendo l’utilizzo delle risorse locali anche in termini energetici.

L’opzione fullscreen consente di migliorare la visualizzazione delle pagine e la si apprezza soprattutto con gli schermi non molto ampi. Le pagine sono inoltre caricabili in modalità desktop per non perdere in caso di necessità la formattazione originale dei contenuti.

Qual è il browser migliore? Difficile dirlo: ciò che conta è che tutti abbiano come denominatore comune semplicità e immediatezza d’uso per avvicinare per quanto possibile l’esperienza d’uso a quella offerta dai browser dei sistemi operativi desktop.