Ammontano a 1.549 gli attacchi cyber censiti nel primo semestre del 2025, cifra che segna un aumento del 53% rispetto allo stesso periodo del 2024. Stando ai dati pubblicati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), gli eventi classificati come incidenti con impatto confermato sono stati quasi il doppio dell’anno scorso.
A farne le spese sono soprattutto alcuni settori, come la Pubblica Amministrazione locale, la PA centrale e il comparto delle Telecomunicazioni, colpiti da campagne di Distributed Denial of Service (DDoS), esposizione di dati e phishing.
Gli eventi più gravi relativi agli attacchi ransomware, ad esempio, hanno coinvolto università, settore sanitario ed energetico e fornitori digitali per la PA.
Sono state rilevate 1.530 URL di phishing e, per quanto riguarda l’esposizione dati, 186 episodi che hanno generato fughe di dati da piattaforme di streaming, e-commerce e PA.
Da parte del CSIRT Italia (Computer Security Incident Response Team), tuttavia, la ACN segnala non solo un incremento della capacità di rilevamento, ma anche l’emissione di 23.144 comunicazioni di allerta preventiva (+9% rispetto al 2024), in grado di avvisare con tempestività i soggetti colpiti o vulnerabili.