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Telefonia e Banda larga: nuove regole sui contratti

di Redazione PMI.it

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In GU il decreto che recepisce il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche: nuove regole di durata e recesso nei contratti di Telefonia e Internet

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (il provvedimento cehe recepisce il nuovo Codice europeo delle comunicazioni elettroniche (Dlgs 207/2021, di attuazione della direttiva (UE) 2018/1972. Come anticipato, la normativa italiana differisce in parte dai dettami europei per quanto concerne i nuovi termini per la durata dei contratti ed il diritto di recesso per quanto concerne la fornitura di servizi di telefonia fissa e connessione Internet.

Telefonia: vincoli e durata

In estrema sintesi, il decreto italiano che recepisce la direttiva europea introduce le seguenti nuove regole, sul cui rispetto è chiamata a vigilare l’autorità AgCom:

  • i contratti non potranno imporre vincoli di durata superiori a due anni,
  • i fornitori dovranno proporre almeno un’offerta commerciale di durata  massima di un anno,

Diritti di recesso

  • Nel caso in cui il contratto preveda un rinnovo automatico, dunque, l’utente ha sempre diritto di recedere senza pagare costi extra, dando con un preavviso minimo di 30 giorni.
  • Lo stesso diritto scatta qualora siano previste modifiche unilaterali apportate dagli operatori, entro i 60 giorni dalla prima comunicazione di variazione contrattuale.
  • Diritto di recesso gratuito (con tanto di indennizzo, qualora previsto) anche in caso di prestazione effettiva del servizio di molto inferiore a quella indicata nel contratto (“discrepanza significativa, continuativa o frequentemente ricorrente”).

Applicazione e deroghe

Le nuove regole si applicano non soltanto ai contratti domestici dei consumatori privati ma anche agli utenti finali che risultino essere microimprese, piccole imprese o organizzazioni senza scopo di lucro, a meno che non abbiano espressamente acconsentito a non applicare tali disposizioni. Le disposizioni non si applicano alla durata di un contratto a rate, esclusivamente per l’installazione di una connessione fisica, in particolare a reti ad altissima capacità (banda ultralarga). Tale contratto non include router o modem e non impedisce di esercitare i diritti sanciti dalla nuova disciplina.