Per Linus Torvalds, lo smartphone di Google è vincente

di Emanuele Menietti

scritto il

Google incassa una recensione molto positiva di Linus Torvalds, l'autore della prima versione del celebre kernel Linux, per il proprio Nexus One. Lo smartphone ha molte potenzialità, ma fatica ancora ad affermarsi sul mercato

Il nuovo Nexus One batte tutti, parola di Linus Torvalds. A distanza di alcune settimane dal lancio del proprio smartphone, Google non poteva sperare in un endorsement migliore. Il celebre sviluppatore della prima versione del kernel Linux, e coordinatore del progetto di sviluppo dello stesso, ha da poco sorpreso appassionati ed esperti di tecnologia, definendo il nuovo terminale di Mountain View con una semplice locuzione: «a winner».

Attraverso un post da poco pubblicato sul proprio blog personale, Torvalds ha confidato di aver acquistato un nuovo Nexus One e di esserne rimasto molto colpito per le funzionalità e la semplicità d’uso. Un cambiamento sostanziale per l’esperto informatico, che non aveva mai fatto mistero di gradire poco telefoni e cellulari: «Entrai in possesso del G1 grazie a Google quando fu lanciato, ma l’ho usato molto raramente. Perché? In genere odio i telefoni – li trovo irritanti e sono fonte di disturbo mentre stai leggendo, lavorando e via dicendo – e un telefono cellulare per me costituisce solamente l’opportunità di essere infastiditi ovunque ci si trovi. E ciò non è sicuramente una buona cosa».

Torvalds ammette di aver fatto un uso estremamente limitato del G1 e solo in occasione di alcuni viaggi, nonostante il proprio interesse per l’idea di inserire un sistema operativo open source all’interno di uno smartphone. Un approccio molto simile a quello di numerosi consumatori e che non ha consentito a molti dei dispositivi animati da Android di spiccare il volo come immaginato, con consegne a volte al di sotto delle aspettative.

Per la realizzazione del nuovo Nexus One, gli sviluppatori di Google hanno cercato di superare i punti deboli dei primi terminali con Android come il G1, concentrandosi maggiormente sul fronte dell’hardware per offrire soluzioni in grado di far esprimere al sistema operativo le proprie potenzialità. Un obiettivo ambizioso, che secondo Torvalds sarebbe stato raggiunto nel dispositivo da poco presentato da Mountain View e realizzato in collaborazione con il produttore HTC.

«Devo ammettere che il Nexus One è vincente» scrive la mente dietro il progetto open source Linux nel proprio blog, confidando di aver vinto rapidamente il proprio scetticismo: «Non mi entusiasmava l’idea di comprare un cellulare su Internet a scatola chiusa, ma il giorno in cui è stato comunicato che era stato attivato il sistema per zoomare con le dita [multitouch, ndr], ho deciso di lanciarmi. Desideravo avere una soluzione GPS per la mia automobile, e ho pensato che il sistema di navigazione di Google potesse infine rendere un telefono davvero utile».

E così è stato, almeno per Torvalds ora entusiasta del proprio acquisto per le funzionalità offerte dal terminale. La generosa recensione dell’autore della prima versione del kernel Linux, molto celebre online e ritenuto affidabile da una ampia community di utenti, potrebbe ora consentire a Google di espandere ulteriormente il bacino di acquirenti del proprio Nexus One. Nonostante le numerose potenzialità offerte, al momento la nuova creatura di Mountain View ha faticato nell’affermarsi sul mercato.

Stando alle prime stime non ufficiali, Google avrebbe venduto 80mila unità nel corso del mese di gennaio, una cifra distante dalle prestazioni di alcuni terminali concorrenti. Nel primo mese di commercializzazione, l’iPhone di Apple raggiunse quota 600mila unità vendute, mentre il nuovo Droid di Motorola raggiunse le 575mila unità. Nexus One si è naturalmente affacciato su un mercato molto cambiato rispetto al momento in cui debuttò l’iPhone, sostanzialmente in assenza di concorrenti forti. Alcuni problemi tecnici e di distribuzione hanno inoltre contribuito a mantenere basso l’attuale numero degli ordinativi per lo smartphone di Google. Secondo gli analisti, occorreranno ancora alcuni mesi prima di poter valutare l’effettiva prestazione sul mercato del nuovo Nexus One.