PlayBook di RIM, sfida “professional” all’iPad

di Barbara Weisz

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Dopo il Blackberry arriva il tablet, leggero, piccolo, multitasking, rivolto a chi lo usa per lavoro. In vendita nel 2011, manca il prezzo

È piccolo, leggero, è dotato di due videocamere, frontale e sul retro, è multitasking, è dotato di un nuovo sistema operativo specificamente creato. «Ecco cosa intendiamo per Blackberry amplified», ha detto Mike Lazardis, presidente e Ceo di Research In Motion, presentando l’atteso tablet del produttore canadese: il PlayBook.

Rim entra così nel segmento aperto pochi mesi or sono dall’iPad di Apple, dal quale si differenzia in primis per il target di riferimento, che in questo caso è rappresentato dalle aziende e dal mondo del business.

«Perfetto per le grandi imprese come per i singoli professionisti», spiega l’azienda, che non a caso mette l’accento sulle funzionalità che possono essere maggiormente richieste da chi usa il device per lavoro: la navigazione, il multitasking, la multimedialità, la sicurezza, il supporto tecnico. 

Come dire, con il PlayBook si può comunicare, si possono fare videoconferenze, si può lavorare su documenti anche complessi, si possono fare presentazioni… Del resto, lo stesso Blackberry si è sempre presentato come strumento utile in particolare per le esigenze del mondo del lavoro.

Vediamo comunque le caratteristiche precise: lo schermo è di 7 pollici, e quindi è più piccolo di quello dell’iPad (9.7), mentre è identico al Samsung Galaxy. Pesa 400 grammi, dunque molto meno dell’iPad, ma qualcosa di più del Galaxy. Le dotazioni in più rispetto al rivale di Cupertino sono rappresentate dalle due telecamere, dal multitasking, dal fatto che supporta Flash. Ma non si connette in 3G, anche se l’azienda annuncia che nel futuro verranno proposti anche modelli che prevedono questo tipo di collegamento. Per ora, è disponibile solo la versione WiFi. Ma c’è da sottolineare che il device può essere collegato al Blackberry, con il quale è compatibile al 100%, sfruttandone quindi la connessione e tutte le altre proprietà.

Un capitolo a parte lo merita il sistema operativo, Blackberry Tablet Os, che è stato sviluppato appositamente per il PlayBook partendo dall’architettura del kernel di Qnx Neutrino, definito dall’azienda «uno dei più affidabili, sicuri e robusti» del mondo. Sul concetto insiste anche il Ceo, Lazaridis, che sottolineando lo sforzo dell’azienda canadese di mettere a punto «il miglior tablet del settore per il mondo professional» ha insistito nel definire il sistema operativo «fra i più robusti e flessibili del mondo».

In sede di presentazione, il Ceo è stato raggiunto sul palco dal collega di Adobe, Shantanu Narayen, circostanza che sottolinea il pieno supporto alla tecnologia Flash, che invece manca all’iPad.

Comunque sia, la battaglia vera e propria con i concorrenti inizierà quando il device di Rim arriverà sul mercato, cioè nei primi mesi del 2011 negli Usa, nel secondo trimestre nel resto nel mondo (dunque, i canadesi rinunciano alla sfida degli acquisti natalizi). Gli analisti del settore si aspettano che nel 2011 le vendite di tablets andranno dai 40 ai 50 milioni di unità.

Alle caratteristiche del prodotto mancano ancora particolari importanti, per esempio non si sa quanto dura la batteria. E soprattutto non si conosce il prezzo, che sarà probabilmente un fattore chiave per il successo.

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