Formazione IT, le aziende italiane ancora poco recettive

di Andrea Barbieri Carones

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Chiusa a Milano la Microsoft Virtualization & Private Cloud Conference 2012: le aziende italiane ancora poco recettive verso la formazione IT.

La Microsoft Virtualization & Private Cloud Conference 2012 è giunta al suo secondo e ultimo giorno. Intanto, gli organizzatori di Technical Conference, che in collaborazione con l’azienda statunitense hanno curato questo momento di formazione per aziende, hanno reso noto i dati relativi alla partecipazione in un settore – quello dell’IT – che vede le imperse italiane ancora poco sensibili nel recepire l’importanza di restare al passo con le nuove tecnologie che, in certi casi, permettono di fare il salto di qualità.

Basti pensare questo dato: a questo appuntamento formativo – che si svolge in altri Paesi con la stessa formula e talvolta sotto l’egida della stessa Microsoft talvota tramite società terze – partecipano molti più IT manager perché molte più aziende sono interessate a formazione di qualità.

La risposta, comunque, è stata interessante anche in questa 2 giorni milanese, che è stata seguita da 160 addetti IT, per il 49% provenienti dal settore servizi IT, nel 14% dei casi dall’industria e per il 10% da banche e assicurazioni i rimanenti da altre filiere. E ancora: l’84% dei partecipanti è dipendente di aziende, di cui il 62% è impiegato in piccole medie imprese e il 38% arriva da aziende di grandi dimensioni, con più di 250 addetti al suo interno.

Interessanti anche i dati relativi alla formazione aziendale in Italia: il 76% dei dipendenti dedica ogni anno un massimo di 75 ore a questa attività, delle quali il 70% sono assorbite da corsi interni. Il 90% dei dipendenti presenti alla VPC 2012 ha dichiarato di essere stato consultato dall’azienda nella scelta dei corsi da frequentare, ma solo il 42% ha a disposizione un budget annuale da investire per la formazione. Molto attenti alla formazione sono soprattutto i professionisti, che nel 58% dei casi dedicano alla formazione più di 150 ore annualmente.

“Quello che notiamo – dice Marco Russo, strategy development manager di Technical Conference – è che sono in aumento i dipendenti o i manager di aziende che frequentano in maniera privata e a loro spese i nostri corsi di formazione nel campo dell’IT”. “E’ come se fosser un passo avanti alle società per cui lavorano, che talvolta sono più lente o recettive a capire l’importanza dell’aggiornamento o della formazione” gli fa eco Paolo Pialorsi, conference business manager di Technical Conference.

Dai dati, emerge anche che l’88% dei dipendenti integra la formazione fornita dall’azienda con altre modalità: in particolare, il 57% ha indicato blog e libri mentre il 21% ha puntato su corsi a pagamento.

In conclusione, dai dati raccolti tramite questionario, sottoposto agli addetti IT presenti alla Virtualization & Private Cloud Conference 2012, uno degli appuntamenti italiani di riferimento nel settore dell’IT, sembrerebbe che i dipendenti dell’azienda riconoscano alle conferenze un valore qualitativo alto per la propria formazione, al punto da dedicare loro, in accordo con l’azienda stessa, una quota significativa della formazione esterna svolta durante l’anno.