Collaborazione in azienda: limiti e vantaggi

di Tullio Matteo Fanti

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Le soluzioni di Collaboration migliorano le performance aziendali, le cui policy, però, a volte fungono da ostacolo. Rapporto Cisco

Una ricerca condotta da InsightExpress per Cisco mostra come le imprese stiano sempre più adottando le tecnologie di Collaboration per migliorare le proprie performance. Molti dipendenti, però, lamentano limitazioni nell’utilizzo di strumenti e applicazioni collaborative sul lavoro.

Lo studio “Collaboration Nations” ha coinvolto le aziende di 10 Paesi (tra cui l’Italia).

Nel complesso, il 96% dei manager e degli oltre 2mila dipendenti interpellati riconosce che gli strumenti di collaboration possano avere un ruolo strategico per il successo dell’azienda, permettendo ai diversi team di lavoro di incontrarsi, condividere conoscenze ed esperienze, associando un senso di “finalità comune” al lavoro svolto.

Numerosi lavoratori hanno però evidenziato una serie di limitazioni nell’uso di strumenti e applicazioni collaborativi sul lavoro: restrizioni stabilite dai responsabili IT, scarsa integrazione fra le diverse applicazioni e offerta limitata di tool a disposizione.

Motivo per cui non pochi hanno deciso di affrontare la questione in autonomia: circa la metà accede ugualmente ad applicazioni “proibite”, ed oltre un quarto interviene sulla configurazione degli apparecchi per avervi comunque accesso.

Ad ogni modo, su oltre mille IT Manager, il 77% prevede di incrementare entro l’anno gli investimenti.

In quali aree? Essenzialmente Video Conferenze e VoIP, e non a caso visto che il 69% degli utenti li utilizza già con regolarità per lavorare in modo più efficiente.

Quali i vantaggi principali? Produttività ed efficienza (45%), sia per i decision maker sia che per i dipendenti: i tool di collaboration aiutano a sveltire le procedure di lavoro (41%) e accelerano i processi decisionali (31%).

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