Privacy e aziende al Big Brother Award Italia 2008

di Noemi Ricci

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Ecco le nomination per il Big Brother Award Italia 2008, che "premia" soggetti e tecnologie che peggio tutelano il diritto alla privacy in Rete: tra i finalisti Yahoo, Google ed Apple

In un’epoca in cui ogni giorno la Rete sforna nuove idee per sfruttare le informazioni degli internauti per fini commerciali, la privacy rimane un tema sempre caldo. Alle aziende si richiede quindi, con maggiore insistenza, una corretta gestione dei dati sensibili e personali veicolati sul Web, in nome del strong>diritto alla privacy.

Purtroppo, non sempre le imprese agiscono correttamente in tal senso. È nato così una manifestazione internazionale che si svolge da diversi anni in ben 13 Paesi, il Big Brother Award, che ha lo scopo di puntare il dito contro chi opera in direzione opposta al rispetto della privacy.

Le nomination di quest’anno, inviate dal pubblico, si sono chiuse lo scorso 19 aprile e la Giuria ha già valutato le proposte inviate e votato i “vincitori” nelle varie categorie, che saranno rivelati il prossimo 10 maggio a Firenze, in occasione del convegno e-privacy 2008 a cura del Progetto Winston Smith, Privacy International ed altre organizzazioni.

Rimane alta l’attesa tra big della Rete ma anche piccole aziende web-oriented, considerato che oltre ai soggetti che hanno dimostrato la minore attenzione per il rispetto della privavy vengono poste sula gogna anche le tecnologie che meno hanno tutelato il diritto alla riservatezza dei dati digitali.

Per farsi un’idea, ecco qualche nome di spicco tra i “finalisti“:
Tra i più votati per categoria troviamo per “Peggior azienda privata” Facebook, Yahoo e Finmeccanica; “Peggior ente pubblico” Governo Prodi, Ministero dell’Economia e Finanze, Università della Calabria; “Bocca a stivale”, Bruno Vespa, Partito Pirata italiano, Francesco Rutelli; “Minaccia da una vita” Google Italia, Franco Frattini, Giuseppe Pisanu; “Tecnologia più invasiva” Apple Computer, Botnet, R.I.S. Carabinieri.

Sarà presente anche un premio in positivo di “Eroe della Privacy” che vede in lizza: Ask.com; collettivo Autistici/Inventati; Franco Pizzetti e Garante della Privacy.

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