Il cyber-spionaggio colpisce le PMI

di Claudio Mastroianni

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Secondo uno studio di SANS Institute, dopo aver colpito le amministrazioni pubbliche la pratica del furto di dati si sta spostando verso il settore business

Lo spionaggio industriale sta scoprendo un nuovo strumento per raggiungere i propri obiettivi criminali. È quanto denuncia il centro di ricerca SANS Institute, che avverte: dopo aver colpito le amministrazioni pubbliche, ora il cyber-spionaggio si sta spostando verso un altro mercato più lucrativo, quello delle imprese.

Secondo un portavoce dell’istituto, infatti, «la pratica del cyber-spionaggio sta chiaramente diffondendosi in tutto il globo. È stata decisamente più diffusa nel 2007 rispetto agli altri anni, e si sta lentamente trasformando in uno spionaggio economico che coinvolge anche le imprese».

«Questo significa che persone che non si erano mai immaginate come possibili vittime di questo crimine, si sono rivelate improvvisamente dei facili bersagli impreparati a difendersi».

Secondo SANS Institute, a spingere sempre di più verso lo spionaggio in Rete sarebbe la volontà, da parte delle imprese coinvolte, di entrare in possesso di un vantaggio competitivo rispetto alle altre aziende con cui si vuole stringere un accordo o che si hanno come rivali.

E il gruppo di ricerca avvisa: «questo tipo di spionaggio virtuale pilotato dalle aziende è già accaduto più spesso di quanto non si possa pensare. Ne siamo più coscienti solo ora perché sono sempre più le imprese coinvolte in casi di smarrimento o furto di dati».

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