Mvno e business models: il punto al Summit di Roma

di Redazione PMI.it

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Le reti mobili virtuali offrono nuove opportunità di business e promettono servizi innovativi per target mirati: a Roma, il I° Summit Europeo sugli Mvno

Un Summit europeo per comprendere le linee evolutive del mercato Mvno (Operatori Virtuali di Rete Mobile), un settore giovane ma in ascesa, aperto a molteplici prospettive anche in contesti aziendali. Questa l’idea portante del Convegno organizzato oggi a Roma, alla presenza di tutti i più importanti player delle Tlc: Telecom Italia, Wind, Vodafone, 3 Italia, Ericsson e BT Italia, che ha di recente presentato i
nuovi servizi mobili virtuali per le imprese.

Dal 2007 opportunità di business anche per il mercato italiano, le reti mobili virtuali di Coop (Coopvoce), Carrefour (UnoMobile) e Poste Italiane (PosteMobile) costituiscono oggi un veicolo di nuovi servizi che vanno ad alimentare la competitivà fra gestori e fornitori, a beneficio dell’utenza finale.

Come promuovere la cultura dei servizi mobili virtuali e come consolidare al meglio i nuovi marchi? Attraverso nuovi modelli di business e nuove dinamiche di distribuzione, più flessibili e mirate al target.

Secondo gli esperti, molti operatori di telefonia fissa e Voip si lanceranno nel mercato per contrastare le offerte convergenti di Telecom e Vodafone, arricchendo il proprio portafoglio di servizi Tlc per aziende. Fra queste, con ogni probabilità, Tiscali, Albacom, Eutelia e Fastweb.

La disponibilità di reti mobili di terza generazione, in particolare, influirà positivamente sulla graduale separazione fra chi possiede l’infrastruttura di rete e chi eroga i servizi di comunicazione agli utenti, con un fiorire di soluzioni virtuali mirate a soddisfare specifici segmenti di utenza come le aziende, con soluzioni legate anche al CRM o al Billing, oltre ai più tradizionali servizi Tlc. Ma anche mobile banking e mobile commerce.

Non a caso, secondo recenti stime Axia Financial Research il mercato italiano dei servizi mobili Mvno dovrebbe attestarsi a quota 500 milioni di euro già nel 2008. Nel 2012 è previsto il definitivo consolidamento, con un giro d’affari di 1,6 mld di euro.

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