Proteggere e replicare i dati: problemi e soluzioni

di Redazione PMI.it

scritto il

Gestire il proliferare dati e informazioni di business è un aspetto cruciale per le PMI: ecco come e perché proteggerli, grazie a soluzioni specifiche come Hyper-V Replica, presente in Windows Server 2012.

Gestire la proliferazione delle informazioni di business e dei dati aziendali, oggi identificati come Big Data, è una delle sfide principali per ogni impresa, indipendentemente dal settore di riferimento.
Anche e soprattutto perché rappresentano un patrimonio dal valore strategico, un vero e proprio asset per l’azienda, per quanto fortemente dinamico e mutevole.

Per questo, è cruciale per le PMI riuscire a proteggerli adeguatamente, con soluzioni che garantiscano la continuità del business e con strategie di Disaster Recovery che permettano di ripristinare informazioni e dati in tempi brevi  a seguito di eventuali guasti o errori del sistema.

Radio Server – la prima radio online pensata per i professionisti IT – ha dedicato una puntata alla pianificazione strategica degli interventi di Disaster Recovery, parlandone con Diego Nobili, Windows Azure Lead di Microsoft Italia, che ha spiegato quanto sia importante per una piccola o media impresa non sottovalutare i rischi per il business causati da una perdita di dati e come agire per trovarsi pronte.

=> Ascolta o scarica il podcast su Radio Server

Di fatto, oggi  le PMI faticano a definire piani strategici di Disaster Recovery, non tanto perché inconsapevoli dei pericoli quanto perché poco inclini ad attuare azioni concrete per contrastarli.

Problemi

Tra i principali freni all’adozione di soluzioni tecnologiche o strategiche che mettano al riparo le proprie risorse interne, emergono inevitabilmente le ragioni economiche. I budget limitati scoraggiano le piccole imprese di investire nel Disaster Recovery, spesso molto costoso se prevede l’acquisto di hardware dedicato.

Ci sono poi i problemi legati alle infrastrutture IT, spesso non adatte ad ospitare soluzioni di Disaster Recovery, e alla mancanza di personale specializzato.

Un altro grande freno nelle imprese in Italia è la mancanza di una adeguata cultura IT che permetta loro di adottare un approccio a 360 gradi, non focalizzato solo su performance, funzionalità e gestione quotidiana.

Pianificare una strategia di Disaster Recovery significa, da un certo punto di vista, dover pianificare un fallimento, in larga misura (nel 60% dei casi, secondo una recente ricerca Acronis) dovuto ad errori umani, a cui fa seguito l’installazione di patch e aggiornamenti o la presenza di problemi infrastrutturali o elettrici.

Soluzioni

Quali sono  le soluzioni che le PMI possono adottare per proteggersi da tutto questo, senza complicare la gestione IT e senza spendere un capitale?

Nella propria offerta di sistemi operativi server, Microsoft propone due versioni di Windows Server 2012, Datacenter e Standard, che includono – senza necessità di acquistare funzionalità aggiuntive o specifiche licenze – anche la soluzione  di Disaster Recovery built-in, Hyper-V Replica.

Il meccanismo utilizzato da Hyper-V Replica è semplice ma efficace: sfruttare la tecnologia della virtualizzazione per replicare le macchine virtuali e quindi effettuare  copie di backup. Questo significa che, in caso di problemi sull’host principale, le virtual machine possono continuare ad essere operative garantendo la business continuity.

Si tratta di una replica geografica asincrona di due server residenti nello stesso datacenter o in due datacenter remoti collegati da una connessione locale o attraverso Internet, che riduce notevolmente i tempi di recovery perché non replica solo i dati per poi ripristinarli nel sistema ma clona l’intero sistema completo di configurazioni, dischi e sistemi operativi.

In più Hyper-V Replica è disponibile sia in ambienti basati su Active Directory sia su singoli host, o su host organizzati in cluster.

Uno dei punti di forza di Hyper-V Replica è la semplicità di utilizzo: un wizard guida la configurazione iniziale, dopo di che le repliche avvengono in automatico, senza necessità di interventi umani. In alternativa è possibile procedere alla configurazione  attraverso script Powershell.

Da sottolineare infine che si tratta di una soluzione multi-piattaforma, quindi compatibile non solo con macchine virtuali dotate di Windows Server 2012, ma anche con Linux o altri sistemi operativi.

Per proteggere i propri dati di business, è disponibile un utile strumento in grado di costruire una soluzione Windows Server su misura per ogni azienda: => vai al tool.