Il Polo dell’ICT per lo sviluppo tecnologico dell’Abruzzo

di Stefano Pierini

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Avviato in Abruzzo lo sviluppo di un POLO ICT abruzzese finanziato dalla Regione su proposta della Fondazione Mirror con l'obiettivo di «radicare e sviluppare in Italia ed in particolare in Abruzzo, l'impresa della Conoscenza».

Lo sviluppo dell’ICT può essere una grande opportunità per tutta la realtà abruzzese e non solo per dare impulso alle aree depresse dal terremoto aquilano. Un buon segnale c’è stato sicuramente lo scorso anno con il protocollo d’intesa fra il Ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, e il presidente della Regione, Giovanni Chiodi, per lo sviluppo di iniziative finalizzate alla riorganizzazione delle strutture amministrative, l’aggiornamento del sistema delle competenze interne per sostenere in maniera ottimale lo sforzo per la ricostruzione post sisma, lo sviluppo dei processi di e-government e la dematerializzazione dei documenti amministrativi.

Un’altra tappa di questo scenario innovativo è invece recentissima; la Regione Abruzzo ha dato il via alla nascita e al relativo finanziamento di un Polo di Innovazione sulle tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT) su proposta della Fondazione Mirror, collegata alla Micron Technology Italia, presente ad Avezzano, che fa della conoscenza la sua specifica mission.

La Fondazione Mirror prevede di «radicare e sviluppare in Italia ed in particolare in Abruzzo, l’impresa della Conoscenza». Questa mission si concretizza nei sei settori strategici, risultati da un’analisi territoriale:

  1. formazione;
  2. neo-impresa;
  3. sviluppo sostenibile;
  4. autonomia energetica;
  5. agroindustria;
  6. sistema dei divertimenti.

Il progetto prevede la costruzione di una rete con la società K-Unit come struttura di gestione e 49 aziende del territorio abruzzese attive a vario titolo nell’ICT. Tra le imprese aderenti al polo vi sono sia quelle che realizzano servizi, sia prodotti. Queste imprese avranno la possibilità di collaborare con centri di ricerca pubblici e consorzi di ricerca.

Sicuramente lo sviluppo delle tecnologie informatiche, specialmente in campo pubblico, ancora stenta a decollare ed anche la diffusione della banda larga (siamo al 17 posto in Europa) spesso è insufficiente sia come velocità che come persistente Digital Divide.

A tal fine un recente accordo fra l’Assessorato Abruzzese allo Sviluppo economico e all’Innovazione tecnologica e l’Assessorato alle Politiche agricole (con la collaborazione del Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero per lo Sviluppo Economico), per circa 10 milioni di euro, consente di poter avviare un programma di abbattimento del Digital Divide nelle zone rurali e marginali della Regione.

Con queste premesse  l’Abruzzo si presta ad avviare un percorso di integrazione fra le imprese e nei territori, investendo sia nelle infrastrutture che nel capitale umano in considerazione della presenza in larga parte di Pmi, spesso carenti di specifiche professionalità nel settore. Su tali carenze (mancanza di competenze tecniche aggiornate, necessita di nuovi modelli gestionali, ecc..) il Polo Tecnologico dovrà fortemente investire, in quanto l’innovazione tecnologica e l’avere piena consapevolezza delle sue potenzialità  è diventato un obiettivo ormai di tutte le tipologie imprenditoriali.