Il Programma MEDIA dell’Unione Europea

di Alfredo Bucciante

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Supporta le produzioni, i festival e la distribuzione delle opere audiovisuali europee, nonché la formazione e l'utilizzo delle nuove tecnologie

Cosa hanno in comune The Millionaire, The Duchess, Man on Wire o Le vite degli altri? Sono tutti film recentemente vincitori di uno o più Oscar, e sono tutte pellicole che sono state parzialmente finanziate dal Programma MEDIA dell’Unione Europea.

Allo stesso modo, anche altri successi del passato sono stati interessati dal programma, come ad esempio La vita è bella, Il favoloso mondo di Amélie, Persepolis o Volver. Il programma MEDIA è nato con lo scopo di supportare l’industria dell’audiovisivo in Europa. Sviluppato per il quinquennio 1991-1995 con il nome di Media I, il programma è stato successivamente seguito da media II (1996-2000), da Media Plus (2001-2006) e dall’attuale Media 2007, che coprirà un periodo che arriva fino al 2013.

Sempre sul fronte cinematografico, ha finanziato finora circa 100 festival e l’uscita di 300 film all’anno. E tra quelli che escono dai confini europei, nove su dieci hanno beneficiato del supporto del programma. I suoi obiettivi generali sono di preservare la diversità culturale europea e il suo patrimonio cinematografico ed audiovisuale, di favorire e migliorare la circolazione delle opere cinematografiche in Europa e fuori dal territorio dell’Unione, di rafforzare la competitività del settore nel quadro di un libero mercato. Nel corso degli anni il budget a disposizione per la promozione è progressivamente cresciuto, dai 200 milioni di euro previsti per il primo programma a 265 nel secondo e 513 nel terzo, con un totale – solo in quest’ultimo – di 8.000 progetti finanziati.

L’ampliamento del programma è stato ovviamente conseguenza del progressivo allargamento dell’Unione, e deriva anche dal fatto che il programma è stato prorogato di un anno (inizialmente di milioni ne erano previsti 350). Per l’attuale sessione è previsto un finanziamento totale di 755 milioni di euro. Gli ambiti di applicazione saranno concentrati prevalentemente sulla preproduzione e sulla postproduzione delle pellicole, ed in particolare sulla circolazione delle opere audiovisuali di produzione europea all’interno ed all’esterno del territorio dell’Unione. Si stima, inoltre, che per ogni euro stanziato dal Programma, ne vengano generati 6 in investimenti privati, con quindi un conseguente effetto-traino dell’economia.

Ogni anno viene predisposto un programma di lavoro (pdf) dettagliato e specifico. Sono presentati voce per voce i costi previsti, attraverso schemi e tabelle, e vengono presentati uno per uno tutti i sotto-programmi e i bandi per ciascun settore, comprensivi di obiettivi, possibili beneficiari e criteri di attribuzione. Il programma si sviluppa attraverso diversi settori quali la distribuzione, la promozione, i festival, la formazione e le nuove tecnologie, come ad esempio i video on demand e il cinema digitale.