C’è un po’ di AVG nel browser di Opera

di Michele C. Soccio

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Oltre al notevole aumento della velocità, Opera 10.60 offre anche un’avanzata protezione attiva dalle minacce Web grazie alla collaborazione con AVG. Il recente rilascio del browser norvegese integra l’AVG Web Threat Data Feed, un flusso di informazioni in tempo reale su domini generalmente pericolosi, siti e URL riportati come infetti e un’analisi dei contenuti mirata alla prevenzione degli attacchi e della diffusione dei virus a mezzo social network.

Le informazioni sono costruite da AVG grazie alle segnalazioni di 51 milioni di utenti e sono fornite su base anonima. Una volta che Opera riscontra una corrispondenza tra le informazioni del Web Thread Data Feed e il sito che l’utente sta per visitare, al posto della pagina originale viene mostrato un warning: sta poi all’utente decidere se proseguire o seguire il consiglio del browser.

La collaborazione con AVG, si sostituisce al patto con Haute Secure che aveva visto il Opera inserire un primo abbozzo di protezione anti-malware (si trattava di un semplice controllo sulla lista dei siti pericolosi) già dalla versione 9.5. La tecnologia fornita da AVG è un passo in avanti rispetto alla precedente soluzione. Tanto per dirne una, Facebook.com non è di per sé un dominio pericoloso, ma possono esserlo alcuni dei suoi contenuti.

Consapevoli che usare Opera non potrà scongiurare tutti i pericoli che arrivano dalla rete, la presenza di un pezzo di AVG al suo interno è un motivo in più per usare un browser che meriterebbe decisamente più successo e più utenti.