L’INPS ha messo online il nuovo certificato di pensione ObisM, il documento che consente ai pensionati di controllare in un solo prospetto importi, rivalutazione, ritenute fiscali, detrazioni e quote associative applicate al trattamento in pagamento. La versione aggiornata al 2026 valorizza la consultazione annuale, in quanto permette di leggere insieme perequazione, fiscalità, assegno netto e storico dei certificati degli ultimi cinque anni.
- Il nuovo certificato di pensione ObisM su INPS online
- Accesso da MyINPS e Fascicolo previdenziale
- Importi lordi, netti e trattenute nel modello
- Rivalutazione pensioni e IRPEF nel certificato
- Storico ObisM degli ultimi cinque anni
- APE Sociale, assegni straordinari e isopensioni
- Avvisi INPS su redditi da lavoro e dati fiscali
Il nuovo certificato di pensione ObisM su INPS online
Il modello ObisM è il certificato annuale con cui l’INPS riepiloga le informazioni principali sulle pensioni e sulle prestazioni assistenziali in pagamento. Nel documento sono riportati i dati anagrafici del titolare, la sede INPS di riferimento, la categoria della prestazione, il numero del certificato e le voci economiche collegate al trattamento.
La versione online del certificato di pensione INPS ha natura dinamica: gli importi risultano allineati alla situazione presente nel momento in cui il pensionato effettua l’accesso. Questa impostazione rende più chiara la lettura dell’assegno dopo rivalutazioni, conguagli, aggiornamenti fiscali o variazioni collegate alle prestazioni accessorie.
Accesso da MyINPS e Fascicolo previdenziale
Il certificato ObisM INPS si consulta dall’area personale MyINPS seguendo il percorso “Pensione e Previdenza”, “Cedolino della pensione”, “Utilizza il servizio”, “Certificato di pensione: Modello Obis/M”. Il documento è raggiungibile anche dal Fascicolo previdenziale del cittadino INPS, nella sezione dedicata ai modelli.
L’accesso ai servizi personali dell’Istituto richiede una delle credenziali digitali ammesse:
- SPID di secondo livello, utilizzabile per entrare nei servizi personali del portale INPS;
- CIE, la Carta di Identità Elettronica abilitata all’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione;
- CNS, la Carta Nazionale dei Servizi con relativo dispositivo di autenticazione;
- PIN dispositivo INPS, riservato ai residenti all’estero nei casi ammessi dall’Istituto;
- eIDAS, per l’accesso tramite identità digitale riconosciuta in ambito europeo.
Importi lordi, netti e trattenute nel modello
Il certificato di pensione ObisM permette di leggere la composizione dell’assegno e di verificare la distanza tra importo lordo e netto. Nel prospetto sono presenti le principali voci che incidono sul trattamento annuale:
- gli importi mensili lordi delle rate di pensione e l’eventuale tredicesima;
- gli importi mensili netti calcolati sulla base delle trattenute applicate;
- le ritenute erariali e le addizionali regionali e comunali trattenute dall’Istituto;
- le detrazioni d’imposta riconosciute sul trattamento pensionistico;
- le eventuali quote associative trattenute sulla pensione;
- la trattenuta collegata all’incumulabilità con redditi da lavoro nei casi previsti.
NB: il modello ObisM non va confuso con il cedolino pensione; il certificato annuale riassume la struttura annuale del trattamento, mentre il cedolino mensile consente di controllare la singola rata con rimborsi, trattenute, conguagli e variazioni della mensilità.
Rivalutazione pensioni e IRPEF nel certificato
Nel certificato ObisM 2026 sono riportati i dati sulla perequazione automatica, cioè l’adeguamento della pensione al costo della vita. La lettura del documento consente quindi di verificare gli effetti della rivalutazione pensioni 2026 sull’importo lordo riconosciuto dall’INPS.
Il prospetto mostra anche le ritenute IRPEF sulle pensioni, con le addizionali regionali e comunali applicate al trattamento. Nei casi interessati dal ricalcolo fiscale, il confronto tra lordo e netto va letto insieme al taglio IRPEF sulle pensioni e agli eventuali arretrati riconosciuti nei cedolini.
Quando spettante, nel modello ObisM compare anche l’informazione sulla quattordicesima pensione INPS, riconosciuta ai pensionati che rispettano i requisiti anagrafici, reddituali e contributivi previsti dalla normativa.
Storico ObisM degli ultimi cinque anni
La novità nel certificato ObisM 2026 è lo storico dei modelli emessi negli ultimi cinque anni. Il pensionato può recuperare le annualità precedenti e confrontare importi, trattenute, detrazioni e prestazioni collegate al reddito.
Il confronto tra più certificati di pensione aiuta a ricostruire l’evoluzione dell’assegno nel tempo e a individuare variazioni legate a perequazione, fiscalità, addizionali, quote associative o prestazioni aggiuntive. La funzione storica rafforza il valore documentale dell’ObisM rispetto alla sola consultazione del rateo mensile.
APE Sociale, assegni straordinari e isopensioni
L’INPS limita il certificato ObisM ai trattamenti pensionistici e alle prestazioni soggette a rivalutazione annuale. Le prestazioni di accompagnamento alla pensione, con importo stabile per la durata prevista, seguono una disciplina distinta:
- APE Sociale, misura di accompagnamento verso la pensione erogata in presenza dei requisiti previsti;
- assegni straordinari di sostegno al reddito, riconosciuti nell’ambito dei fondi di solidarietà;
- isopensioni, utilizzate nei percorsi di esodo finanziati dal datore di lavoro;
- prestazioni collegate ai contratti di espansione, in base alla disciplina applicabile al singolo caso.
Avvisi INPS su redditi da lavoro e dati fiscali
Nel modello ObisM possono comparire avvisi personalizzati collegati alla posizione del pensionato. L’Istituto segnala, per esempio, i casi di incumulabilità tra alcune pensioni anticipate e redditi da lavoro, con obbligo di comunicazione quando previsto dalla normativa.
Gli avvisi possono riguardare anche variazioni di indirizzo, trasferimenti di residenza, trattenute, rinnovo di prestazioni collegate al reddito o dati fiscali da verificare. Dopo il download del certificato di pensione INPS, le voci da leggere con maggiore attenzione sono importo lordo e netto, ritenute IRPEF, addizionali, detrazioni, quote associative, perequazione e prestazioni aggiuntive.