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Concorsi pubblici anche da remoto e in videoconferenza

di Teresa Barone

Arriva il si della Conferenza Unificata Stato-Regioni alla riforma dei concorsi pubblici, che prevede modalità a distanza anche post Covid.

Le prove scritte e orali dei concorsi pubblici potranno svolgersi da remoto anche nella fase post emergenza Covid, come previsto dalla riforma che ha ottenuto l’approvazione anche della Conferenza Unificata Stato-Regioni.

Convocata in seduta ordinaria mercoledì 30 novembre 2022, la Conferenza ha accolto le richieste relative alle modalità di svolgimento delle prove concorsuali avanzate dagli Enti locali, accogliendo anche il parere favorevole allo svolgimento a distanza da parte dell’ANCI.

Lo schema di decreto che modifica il precedente decreto del Presidente della Repubblica del 9 maggio 1994, n. 487, è focalizzato sulle “Norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi”.

Le prove dei concorsi pubblici, stando alle anticipazioni, potranno continuare a svolgersi da remoto per quanto riguarda gli scritti, mentre gli orali potranno avvenire in modalità videoconferenza. Questo anche considerando la fine della situazione di emergenza dovuta alla pandemia da Covid.

Altre novità riguardano l’introduzione di specifiche forme di tutela in merito alla partecipazione alle prove da parte di donne in gravidanza o allattamento, così come dei candidati con disturbi specifici.

L’obiettivo di questa misura è sia quello di incentivare la digitalizzazione sia di ottenere un risparmio economico.