Museo dell’informatica funzionante, l’appello per una sede adeguata

di Lorenzo Gennari

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Il Museo dell'informatica funzionante, progetto culturale riconosciuto dall'UNESCO, si trova relegato nei locali di alcuni depositi della provincia di Siracusa. Dal sito dell'iniziativa, l'appello alle amministrazioni locali per una sede adeguata

Il Museo dell’informatica funzionante, nato a Catania nel 1997 da un’idea dell’associazione culturale FreakNet con il sostegno della Fondazione Dyne.org di Amsterdam, cerca una sede adeguata per il proprio progetto di cultura storica informatica.

Attualmente il Museo si trova ospitato in una serie di depositi e in un laboratorio di Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa. «Nonostante la mancanza totale di supporto o aiuto da parte delle Amministrazioni Locali – si legge nelle pagine wiki dell’iniziativa – il Museo ospita una esposizione permanente interattiva di computer storici che i visitatori possono non solo osservare, ma anche provare ed utilizzare, servendosi dei loro sistemi operativi, del loro software o consultando i manuali originali».

Per realizzare tale attività, che sono valse a FreakNet e Dyne una menzione ufficiale da parte dell’Unesco, i partecipanti al progetto raccolgono da diversi anni hardware obsoleto, lo restaurano e lo rimettono in funzione, allo scopo di preservare il più possibile la storia dell?Informatica.

«Il nostro problema è la mancanza di spazio, anzi, di uno spazio adeguato – spiega lo staff – nonostante ciò, riceviamo spesso visitatori da tutta Italia e dall’Europa, che vengono a vedere i computer che conserviamo e, qualche volta, si prenotano telefonicamente per poterli utilizzare, dandoci il tempo di sistemare le postazioni».

Con una sede adatta all’esposizione delle macchine, le attività connesse al Museo potrebbero espandersi a corsi di formazione, workshop, gruppi di studio e di ricerca, lavori di recupero, collaborazioni con enti, associazioni, università, ed altro ancora.

A raccogliere l’appello, oltre alle Pubbliche Amministrazioni Locali, potrebbero essere importanti fondazioni legate al mondo dell’informatica. Nel cuore della Silicon Valley, ad esempio, è successo proprio questo e cioè che la “Bill and Melinda Gates Foundation“, nel 2005, ha donato al “Computer History Museum” ben 15 milioni di dollari. Un contributo assai inferiore basterebbe al Museo dell’informatica funzionante per… continuare a funzionare.