Bonus 200 euro Partite IVA: le anticipazioni sul decreto attuativo

di Alessandra Gualtieri

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Bonus 200 euro per autonomi e professionisti con partita IVA attiva fino a 35mila euro di reddito, domande fino ad esaurimento fondi: le anticipazioni.

L’indennità una tantum che sta arrivando nelle tasche degli italiani come misura anti-inflazione prenderà la forma di un bonus 200 euro anche per lavoratori autonomi e professionisti non pensionati iscritti alle Casse: secondo le anticipazioni di stampa, è in arrivo l’atteso decreto attuativo con i requisiti e le regole per la domanda.

Bonus 200 euro Partite IVA: i requisiti

Secondo le indiscrezioni, nel decreto attuativo della misura – per la parte riguardante questa categoria di beneficiari della somma unta tantum – il bonus spetterà ad autonomi INPS e ai professionisti ancora in attività iscritti alle Casse di previdenza private che, nell’anno d’imposta 2021, non abbiano superato il tetto dei 35mila euro di reddito. Da questa soglia sono esclusi i trattamenti di fine rapporto, il reddito dell’abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Bisogna risultare inoltre già iscritti agli enti disciplinati dai decreti 509/1994 e 103/1996, alla data del 17 maggio 2022, con partita IVA attiva ed almeno un versamento (anche parziale) per la contribuzione dovuta alla cassa che eroga il bonus, con competenza a decorrere dal 2020.

Una tantum autonomi e professionisti

Sempre secondo le indiscrezioni, il decreto attuativo della misura prevede un meccanismo volto a limitare il bonus alla sola base di utenza che arriverà per prima a richiedere l’indennità, fino ad esaurimento del plafond previsto. La dotazione finanziaria individuata sarebbe pari a 80,7 milioni per l’anno 2022 da destinate ai liberi professionisti, per un complessivo limite di spesa di 500 milioni tra INPS e Casse.

Domanda con click day

Anche per questa categoria di beneficiari si dovrà fare domanda, che però sarà in questo caso erogato in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze. Insomma, un click day. Se uno stesso beneficiario è iscritto a una delle gestioni previdenziali dell’Inps e a una Cassa privata, la domanda dovrà essere presentata esclusivamente all’Istituto pubblico.

A chi andrà il bonus

Dopo aver inoltrato la domanda, l’Ente previdenziale verificherà i requisiti e le risorse disponibili e distribuirà il bonus 200 euro sulla base dei dati dichiarati e disponibili (alla cassa o all’INPS) al momento del pagamento, anche in forma disaggregata. La liquidazione della somma una tantum sarà effettuata soltanto dopo la verifica del possesso dei requisiti.

INPS e Casse di previdenza forniranno un report settimanale con il monitoraggio delle istanze presentate e di quelle ammesse al pagamento.