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Autofattura elettronica con Partita IVA chiusa fino 5 anni

di Redazione PMI.it

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È possibile emettere l’autofattura elettronica tramite SDI ma solo se la Partita IVA è cessata da meno di cinque anni: interpello Agenzia delle Entrate.

Solo nel caso in cui la Partita IVA sia cessata da meno di cinque anni è ancora possibile emettere autofattura elettronica tramite SDI, mentre il superamento di questa soglia impone l’emissione del documento fiscale in forma cartacea. A confermare questa norma è l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello 344 del 14 maggio 2021, specificando i casi in cui l’emissione di autofattura elettronica con Partite IVA già chiuse può essere considerata ancora valida. I possibili casi sono i seguenti:

  • Partita IVA del cedente/prestatore cessata da meno di cinque anni: il curatore può emettere autofattura elettronica tramite SDI;
  • Partita IVA del cedente/prestatore cessata da oltre cinque anni: emissione dell’autofattura cartacea.

L’Agenzia delle Entrate specifica che la cessazione dell’attività per il professionista non coincide con il momento in cui egli si astiene dal porre in essere le prestazioni professionali, ma corrisponde al momento in cui chiude i rapporti professionali, fatturando tutte le prestazioni svolte e dismettendo i beni strumentali.

Fino al momento in cui il professionista, che non intenda anticipare la fatturazione rispetto al momento di incasso del corrispettivo, non realizza la riscossione dei crediti, la cui esazione sia ritenuta ragionevolmente possibile (perché, ad esempio, non è decorso il termine di prescrizione di cui all’art. 2956, comma 1, n. 2 del Codice civile) l’attività professionale non può ritenersi cessata.

Facendo riferimento all’interpello specifico, inoltre, il Fisco ribadisce che gli eredi non possono chiudere la Partita IVA del professionista defunto in presenza di fatture da incassare o prestazioni da fatturare: la cessazione sarà possibile solo successivamente all’incasso dell’ultima parcella.