Sace: previsioni export 2009-2013

di Rosanna Marchegiani

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La quinta edizione del rapporto Sace sulle esportazioni prevede una crescita mondiale del PIL con un recupero dei valori precedenti alla crisi alla fine del 2011. La maggiore domanda di beni e servizi provenienti dall'estero riguarderà soprattutto Cina, India e Stati Uniti

Quali sono le prospettive di crescita delle esportazioni italiane? A questa domanda risponde la quinta edizione del rapporto Sace dal titolo “Cercando nuove fonti di domanda”.

Obiettivo del lavoro è quello di fornire delle stime a livello geografico e settoriale sugli sviluppi delle esportazioni italiane nei principiali mercati internazionali. Il 2009 è stato caratterizzato da una grave recessione che ha colpito tutto il mondo con la conseguenza di una riduzione della domanda e delle esportazioni di beni e servizi da parte del nostro paese che si è verificata un po’ in tutti i settori e in tutte le aree geografiche.

Secondo il rapporto Sace, dopo i primi segnali di ripresa dell’ultimo trimestre del 2009, il PIL mondiale tornerà a crescere e si arriverà a recuperare i ritmi di espansione precedenti alla crisi solamente alla fine del 2011. Le cose andranno meglio per Stati Uniti e Giappone, mentre i paesi dell’euro e il Regno Unito avranno una ripresa più lenta.

A livello mondiale la ripresa delle importazioni risulterà più rapida rispetto alla crescita del PIL. Cina, India e Stati Uniti saranno i paesi con una maggiore domanda di beni e servizi all’estero: quasi un quarto delle importazioni mondiali. Di questo quarto, il 15% sarà rappresentato dagli Stati Uniti il cui recuperò risulterà essere duraturo.

Il Giappone avrà una crescita delle importazioni nel secondo trimestre del 2010 e una successiva flessione delle stesse. Nei paesi dell’Euro e del Regno Unito la domanda delle importazioni aumenterà con un tasso inferiore al 4%. Questi ultimi sono, insieme agli Stati Uniti, i paesi verso i quali tradizionalmente esporta l’Italia. Questo fa prevedere una situazione non rosea per le nostre esportazioni future.

Ciò può far ritenere utile considerare, da parte delle imprese nazionali, la possibilità di diversificare le proprie strategie di export e puntare su paesi emergenti come la Cina e l’India che vedranno crescere il PIL da subito con un conseguente aumento delle loro importazioni. Ad aumentare, seppure in modo più contenuto, saranno anche le importazioni da parte del Brasile e della Russia. Per quest’ultima, tuttavia l’import crescerà in modo elevato solamente nei primi tre trimestri del 2010.

Per quanto riguarda i vari settori merceologici, si può ritenere che nel periodo 2010-2011 cresceranno le esportazioni in tutti i raggruppamenti. Tuttavia la crescita sarà più modesta nel settore agricolo, mentre risulterà più marcata nel settore dei beni di investimento.

Metalli, mezzi di trasporto e meccanica strumentale saranno i settori nei quali si registrerà un maggior aumento delle esportazioni nel biennio 2010-2011. Incrementi delle esportazioni, seppure più contenuti, si avranno anche nel settore degli apparecchi elettrici, della chimica, della gomma e della plastica.

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