Benetton, cambio ai vertici: Alessandro nuovo presidente

di Teresa Barone

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Alessandro Benetton subentra al padre Luciano alla guida del gruppo: molti i progetti a lungo termine, ma niente dividendo per i prossimi due anni.

Cambio ai vertici Benetton: la presidenza della storica azienda veneta passa da Luciano al figlio Alessandro, come stabilito dal CdA in seguito all’assemblea degli azionisti: già vice presidente esecutivo, arriva alla guida del gruppo dopo 47 anni dalla sua fondazione, incarnando l’ideale di imprenditore creativo e tenace, aperto all’innovazione e con un portfolio di ben 21 investimenti di successo, stando almeno a quanto dichiarato dal presidente uscente.

Alessandro Benetton subentra quindi al padre Luciano e non senza entusiasmo, consapevole allo stesso tempo delle difficoltà attuali e della necessità di proporre strategie volte a potenziare la presenza del gruppo nei mercati esteri, come ha sottolineato lo stesso neo presidente: “Mi è stato chiesto di prendermi una grande responsabilità, sono orgoglioso delle fiducia che mi è stata data. Ho la consapevolezza che la salita che ho davanti è molto difficile, ma sono convinto che Benetton ce la farà. Essere presenti in 5 continenti sarà uno degli elementi che ci permetteranno di superare questo momento delicato e siccome Benetton Group ha sempre avuto una visione a colori, permettetemi di dire che non è tutto nero. Ci sono mercati in espansione, che siamo pronti ad aggredire con determinazione, e opportunità nei mercati maturi; mi sento quindi di poter dire che possiamo fare grandi cose“.

L’erede di casa Benetton si trova infatti a dover affrontare una situazione non rosea che tocca da vicino anche i colossi dell’abbigliamento: le stime attuali parlano di un utile in calo a 73 milioni di euro con una flessione del 28,3% rispetto al 2010, cifre che hanno reso necessaria la decisione di non distribuire dividendi per il 2012, e non solo. Secondo quanto affermato dal nuovo presidente, infatti, il gruppo deve pensare a conseguire obiettivi a lungo termine, tenendo conto del fatturato relativo al primo trimestre dell’anno in corso, poco incoraggiante soprattutto nel mese di aprile.

È lo stesso Alessandro a escludere, per il momento, nuove alleanze, fatta eccezione per il rilevamento del 2% di Brunello Cucinelli insieme ad altri partner finanziari. Che ruolo avrà a questo punto il presidente uscente? Nessun incarico di presidente onorario per Luciano, che invece ottiene la carica di consigliere mettendo a disposizione la sua esperienza a favore del nuovo leader e degli azionisti.