Bankitalia: dalla Bce più prestiti alle banche

di Teresa Barone

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I finanziamenti concessi dalla Bce alle banche nel mese di aprile sono aumentati rispetto allo scorso marzo: i report diffusi da Bankitalia.

I prestiti concessi dalla Banca Centrale Europea alle banche italiane sono in lieve aumento, stando almeno a quanto affermato da Bankitalia: se a marzo del 2012 il valore complessivo dei finanziamenti ammontava a 270,052 miliardi di euro, ad aprile la cifra ha raggiunto i 270,973 miliardi di euro.

I report diffusi dalla Banca d’Italia, inoltre, mettono in evidenza un notevole incremento dei prestiti agli istituti di credito da parte della Bce rispetto allo stesso periodo del 2011. I dati, che fanno riferimento agli aggregati di bilancio e alle riserve ufficiali, sottolineano infatti il cospicuo aumento dei finanziamenti rispetto ai  40 miliardi di euro del 2011. Più precisamente, i prestiti del mese di aprile si sono concretizzati prevalentemente attraverso operazioni di rifinanziamento a lungo termine – per un totale di 268,3 miliardi di euro -, mentre i fondi ricavati attraverso operazioni a 7 giorni ammontano a 2,592 miliardi di euro. Gli oltre 270 miliardi di euro di prestiti alle banche sono infatti il risultato di due maxi-finanziamenti stabiliti dalla Bce, rispettivamente lo scorso dicembre e lo scorso febbraio.

Contemporaneamente ai dati diffusi dall’istituto di via Nazionale arrivano anche altre cifre relative, questa volta, alle stime sui prestiti richiesti alle banche dalle imprese e dalle famiglie. Il rapporto periodico Bank Lending Survey (BLS) pubblicato dalla Bce, e relativo a un’indagine condotta su un campione di 113 istituti di credito, informa riguardo un netto calo della domanda di finanziamenti nel primo trimestre del 2012, evidenziando una situazione ancora molto critica ma destinata a migliorare nel corso dell’anno, stando almeno alle stime recenti effettuate dalle banche stesse.

Secondo l’agenzia Bloomberg, inoltre, l’Unione Europea starebbe valutando l’applicazione di una nuova normativa che stabilisce l’obbligo per le banche europee di rendere noti pubblicamente i profitti derivati dai prestiti della Bce: una bozza al vaglio della UE, inoltre, conterrebbe anche il divieto di includere gli importi del carry trading nel calcolo dei bonus destinati ai vertici bancari. Il fine di questa regolamentazione è infatti quello di obbligare le banche alla trasparenza, evitando soprattutto che i profitti tratti dai finanziamenti a lungo temine, la LTRO (long term refinancing operation), possano essere utilizzati per far lievitare gli stipendi e le remunerazioni dei dirigenti di alto livello. Allo stato attuale, tuttavia, non è arrivata alcuna conferma riguardo l’introduzione d questa norma.